Cass. pen., sez. V, sentenza 22/04/2026, n. 14699
CASS
Sentenza 22 aprile 2026

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  • Rigettato
    Violazione artt. 3 e 27 Cost. per mancata previsione di circostanza attenuante per lieve entità del fatto

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 193/2025, ha dichiarato infondata la questione, ritenendo non irragionevole il trattamento sanzionatorio per il furto in abitazione, data la gravità del fatto e la pericolosità soggettiva dell'autore. Non è ravvisabile la 'particolare latitudine della fattispecie tipica' che giustificherebbe l'attenuante di lieve entità.

  • Rigettato
    Violazione artt. 3 e 27 Cost. per mancata previsione di diminuzione di pena per restituzione del bene

    La disposizione di cui all'art. 625-bis c.p. prevede una circostanza attenuante ad effetto speciale per chi consenta l'individuazione dei correi o dei ricettatori, con finalità di incentivare la dissociazione dalla rete criminale. La scelta del legislatore di circoscrivere l'ambito applicativo a tali condotte è espressione di discrezionalità legislativa insindacabile in quanto non irragionevole.

  • Rigettato
    Vizio di motivazione in ordine alla valutazione della credibilità degli imputati

    I ricorrenti propongono doglianze eminentemente di fatto che sollecitano una rivalutazione di merito preclusa in sede di legittimità. La sentenza ha fornito una motivazione logica e coerente, non censurabile per vizi di motivazione ai sensi dell'art. 606, lett. e) c.p.p.

  • Rigettato
    Vizio di violazione di legge per insussistenza dell'elemento soggettivo

    La Corte territoriale ha ravvisato la sussistenza dell'elemento soggettivo del reato con motivazione logica e coerente, escludendo che l'apprensione dei vasi fosse motivata dalla volontà di preparare una sorpresa, dato il rapporto appena conosciuto tra gli imputati e la proprietaria, la restituzione tardiva e l'assenza di addobbi.

  • Rigettato
    Vizio di motivazione in relazione alla richiesta di riqualificazione del fatto in furto d'uso

    Il furto d'uso si distingue per lo scopo di far uso momentaneo della cosa e l'immediata restituzione. Nel caso di specie, la restituzione delle giare è avvenuta mesi dopo la sottrazione, escludendo la configurabilità del furto d'uso ai sensi dell'art. 626, n. 1) c.p.

  • Rigettato
    Violazione artt. 3 e 27 Cost. per mancata previsione di circostanza attenuante per lieve entità del fatto

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 193/2025, ha dichiarato infondata la questione, ritenendo non irragionevole il trattamento sanzionatorio per il furto in abitazione, data la gravità del fatto e la pericolosità soggettiva dell'autore. Non è ravvisabile la 'particolare latitudine della fattispecie tipica' che giustificherebbe l'attenuante di lieve entità.

  • Rigettato
    Violazione artt. 3 e 27 Cost. per mancata previsione di diminuzione di pena per restituzione del bene

    La disposizione di cui all'art. 625-bis c.p. prevede una circostanza attenuante ad effetto speciale per chi consenta l'individuazione dei correi o dei ricettatori, con finalità di incentivare la dissociazione dalla rete criminale. La scelta del legislatore di circoscrivere l'ambito applicativo a tali condotte è espressione di discrezionalità legislativa insindacabile in quanto non irragionevole.

  • Rigettato
    Vizio di motivazione in ordine alla valutazione della credibilità degli imputati

    I ricorrenti propongono doglianze eminentemente di fatto che sollecitano una rivalutazione di merito preclusa in sede di legittimità. La sentenza ha fornito una motivazione logica e coerente, non censurabile per vizi di motivazione ai sensi dell'art. 606, lett. e) c.p.p.

  • Rigettato
    Vizio di violazione di legge per insussistenza dell'elemento soggettivo

    La Corte territoriale ha ravvisato la sussistenza dell'elemento soggettivo del reato con motivazione logica e coerente, escludendo che l'apprensione dei vasi fosse motivata dalla volontà di preparare una sorpresa, dato il rapporto appena conosciuto tra gli imputati e la proprietaria, la restituzione tardiva e l'assenza di addobbi.

  • Rigettato
    Vizio di motivazione in relazione alla richiesta di riqualificazione del fatto in furto d'uso

    Il furto d'uso si distingue per lo scopo di far uso momentaneo della cosa e l'immediata restituzione. Nel caso di specie, la restituzione delle giare è avvenuta mesi dopo la sottrazione, escludendo la configurabilità del furto d'uso ai sensi dell'art. 626, n. 1) c.p.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 22/04/2026, n. 14699
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 14699
    Data del deposito : 22 aprile 2026

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