Cass. civ., sez. II, sentenza 11/12/2023, n. 34500
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Sentenza 11 dicembre 2023

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La parte appellata che abbia ricevuto regolare notifica, presso il procuratore domiciliatario, dell'atto d'impugnazione nullo per vizio della vocatio in ius, segnatamente perché privo dell'indicazione del giorno dell'udienza e dell'invito a costituirsi nel termine di legge, ove sia rimasta contumace nel successivo giudizio, non può evitare la decadenza, per decorso del termine lungo, dal diritto di proporre impugnazione contro la sentenza d'appello non notificata, in quanto, in considerazione degli obblighi di diligenza su di essa gravanti, non sussistono le condizioni per applicare l'art. 327, comma 2, c.p.c., che richiede la prova - incombente sulla stessa parte contumace - non solo della nullità dell'atto introduttivo del giudizio, ma anche della impossibilità, a causa di tale nullità, di avere tempestiva conoscenza del processo, e quindi della data di pubblicazione della sentenza che l'abbia definito.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. II, sentenza 11/12/2023, n. 34500
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 34500
    Data del deposito : 11 dicembre 2023

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