Cass. pen., sez. II, sentenza 13/12/2001, n. 10255
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Sentenza 13 dicembre 2001

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In tema di intercettazioni telefoniche, la circostanza che nell'ambito di un'unica operazione di intercettazione si avvicendino diversi magistrati dell'ufficio del Gip nell'emanazione dei decreti di autorizzazione e di proroga non viola il principio del giudice naturale (art.25 Cost.),il quale si riferisce all'ufficio precostituito per legge e non al singolo magistrato, ne' attiene alla capacità del giudice - che ove si configuri come difetto di capacità generica all'esercizio del potere giurisdizionale integra, ex art.178 lett. a), cod. proc. pen., una nullità di ordine generale assoluta ed insanabile - in quanto su di essa non incidono le disposizioni sulla destinazione del giudice agli uffici e alle sezioni nonché quelle inerenti all'assegnazione dei processi, come espressamente statuito dall'art.33, comma 2, cod. proc. pen..

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 13/12/2001, n. 10255
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 10255
    Data del deposito : 13 dicembre 2001

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