Cass. civ., sez. I, sentenza 11/10/2002, n. 14486
CASS
Sentenza 11 ottobre 2002

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Massime1

In materia di appalto di opere pubbliche, l'importo dei lavori di cui all'art. 14 d.P.R. n. 1063 del 1962 (che, ai fini dell'obbligo per l'impresa di eseguire i lavori aggiuntivi, dispone che l'importo dell'appalto è formato dalla somma risultante dal contratto e da quello dei lavori aggiuntivi o, comunque, dei compensi ulteriori assegnati all'appaltatore) deve, ai (diversi) fini di cui all'art. 9 D.Lgs. n. 406 del 1991, essere determinato avuto riguardo ad una nozione rigorosa di "lavori principali" e "lavori complementari", per evitare elusioni dello scopo della norma diretta a favorire la concorrenzialità tra le imprese operanti nell'area comunitaria, elusioni che risulterebbero facilitate dalla possibilità di sommare ai lavori originariamente previsti nel contratto anche quelli oggetto di perizie suppletive ed atti aggiuntivi.

Commentario1

  • 1Responsabilità per danni a terzi nell'appalto di opere pubblicheAccesso limitato
    Domenico Chinello · https://www.altalex.com/ · 29 luglio 2005
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. I, sentenza 11/10/2002, n. 14486
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 14486
Data del deposito : 11 ottobre 2002

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