Sentenza 19 maggio 1977
Massime • 1
Il pretore adito per la convalida di licenza o di sfratto, ancorche dalla stessa intimazione risulti la natura agraria del rapporto e l'eventuale soggezione di esso alla proroga, deve limitarsi, ove manchi la comparizione dell'intimato, ad accertare la sussistenza delle condizioni estrinseche e formali cui e subordinata l'emanazione dell'ordinanza richiesta e, pertanto, in detta ipotesi il provvedimento di convalida non contiene, neppure implicitamente, una pronunzia positiva sulla Competenza, ma ha le caratteristiche della ordinanza, contro la quale non sono esperibili i mezzi di impugnazione stabiliti per le sentenze.*
Commentari • 0
Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. III, sentenza 19/05/1977, n. 2073 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 2073 |
| Data del deposito : | 19 maggio 1977 |
Testo completo
Il pretore adito per la convalida di licenza o di sfratto, ancorche dalla stessa intimazione risulti la natura agraria del rapporto e l'eventuale soggezione di esso alla proroga, deve limitarsi, ove manchi la comparizione dell'intimato, ad accertare la sussistenza delle condizioni estrinseche e formali cui e subordinata l'emanazione dell'ordinanza richiesta e, pertanto, in detta ipotesi il provvedimento di convalida non contiene, neppure implicitamente, una pronunzia positiva sulla Competenza, ma ha le caratteristiche della ordinanza, contro la quale non sono esperibili i mezzi di impugnazione stabiliti per le sentenze.*