Cass. pen., sez. VI, sentenza 18/04/2013, n. 30346
CASS
Sentenza 18 aprile 2013

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In tema di concorso esterno in associazione di tipo mafioso, deve ritenersi "colluso" l'imprenditore che, senza essere inserito nella struttura organizzativa del sodalizio criminale e privo della "affectio societatis", instauri con la cosca un rapporto di reciproci vantaggi, consistenti, per l'imprenditore, nell'imporsi sul territorio in posizione dominante e, per l'organizzazione mafiosa, nell'ottenere risorse, servizi o utilità. (Nel caso di specie, l'imprenditore operava nell'ambito del sistema di gestione e spartizione degli appalti pubblici attraverso un'attività di illecita interferenza, che comportava, a suo vantaggio, il conseguimento di commesse e, in favore del sodalizio, il rafforzamento della propria capacità di influenza nel settore economico, con appalti ad imprese contigue).

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    Redazione · https://www.giurdanella.it/ · 22 ottobre 2013

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 18/04/2013, n. 30346
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 30346
Data del deposito : 18 aprile 2013

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