Cass. pen., sez. I, sentenza 11/10/2005, n. 46552
CASS
Sentenza 11 ottobre 2005

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In materia di partecipazione ad associazione di stampo mafioso è ragionevole considerare "imprenditore colluso" quello che è entrato in rapporto sinallagmatico con la cosca tale da produrre vantaggi per entrambi i contraenti, consistenti per l'imprenditore nell'imporsi nel territorio in posizione dominante e per il sodalizio criminoso nell'ottenere risorse, servizi o utilità; mentre è ragionevole ritenere "imprenditore vittima" quello che soggiogato dall'intimidazione non tenta di venire a patti col sodalizio, ma cede all'imposizione e subisce il relativo danno ingiusto, limitandosi a perseguire un'intesa volta a limitare tale danno. Ne consegue che il criterio distintivo tra le due figure è nel fatto che l'imprenditore colluso, a differenza di quello vittima, ha consapevolmente rivolto a proprio profitto l'essere venuto in relazione col sodalizio mafioso.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 11/10/2005, n. 46552
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 46552
    Data del deposito : 11 ottobre 2005

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