Sentenza 4 dicembre 2003
Massime • 2
In tema di associazione per delinquere di tipo mafioso, l'aggravante della disponibilità di armi, prevista dai commi quarto e quinto dell'art. 416-bis cod. pen., presenta natura oggettiva, ed è applicabile anche nei confronti degli associati che non abbiano personalmente custodito od utilizzato le armi stesse. (Nella fattispecie, data la natura delle doglianze esaminate, la Corte non ha trattato i profili soggettivi della questione).
La sussistenza di circostanze attenuanti rilevanti ai sensi dell'art. 62-bis cod. pen. è oggetto di un giudizio di fatto, e può essere esclusa dal giudice con motivazione fondata sulle sole ragioni preponderanti della propria decisione, di talchè la stessa motivazione, purchè congrua e non contraddittoria, non può essere sindacata in cassazione neppure quando difetti di uno specifico apprezzamento per ciascuno dei pretesi fattori attenuanti indicati nell'interesse dell'imputato.
Commentari • 5
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Penale Ord. Sez. 7 Num. 913 Anno 2013 Presidente: CARMENINI SECONDO LIBERO Relatore: CAMMINO MATILDE ORDINANZA sul ricorso proposto da: 1) COPPOLA AGOSTINO N. IL 09/02/1971 avverso la sentenza n. 1620/2011 CORTE APPELLO di SALERNO, del 15/03/2012 dato avviso alle parti; sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. MATILDE CAMMINO; Data Udienza: 18/09/2012 Con sentenza in data 15 marzo 2012 la Corte di appello di Salerno riformava la sentenza emessa il 17 agosto 2011 dal Tribunale di Salerno con la quale Coppola Agostino, all'esito del giudizio abbreviato, era stato dichiarato colpevole dei reati di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale, commessi in Salerno il 6 agosto …
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Penale Ord. Sez. 7 Num. 29597 Anno 2013 Presidente: LOMBARDI ALFREDO MARIA Relatore: RAMACCI LUCA ORDINANZA sul ricorso proposto da: PEPE ROSA N. IL 02/12/1965 avverso la sentenza n. 347/2010 CORTE APPELLO di CALTANISSETTA, del 16/02/2012 dato avviso alle parti; sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. LUCA RAMACCI; Data Udienza: 05/04/2013 – che la Corte di appello di Caltanissetta con sentenza del 16/2/2012, ha parzialmente riformato – riconoscendo la continuazione dei fatti per cui è processo con altri definitivamente giudicati e rideterminando la pena – la sentenza in data 18/11/2009 del Tribunale di Gela, che aveva affermato la responsabilità penale di PEPE Rosa per il reato …
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La massima Per la sussistenza dell'elemento materiale del delitto di calunnia, nella forma della incolpazione c.d. reale o indiretta, è sufficiente che siano portate a conoscenza dell'autorità giudiziaria - sia con scritti che con informazioni o anche testimonianze rese nello svolgimento di un processo - circostanze idonee ad indicare taluno come responsabile di un fatto costituente reato che non ha commesso. (Fattispecie in cui la S.C. ha ritenuto sussistente l'elemento materiale del reato nella produzione, in un processo per i reati di minaccia ed ingiuria, di un falso verbale di contravvenzione per violazione del codice della strada, finalizzata a dimostrare che l'imputato si trovava …
Leggi di più… - 4. Ubriaco coinvolto in un incidente? Niente aggravante (Cass. 37743/13)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 19 agosto 2020
Il mero coinvolgimento in un incidente, da parte di un soggetto che trovasi alla guida in stato di ebbrezza, da solo non integra l'aggravante prevista dalla legge: la norma pretende infatti che il soggetto abbia "provocato" un incidente e quindi che sia accertato un coefficiente causale della sua condotta rispetto al sinistro. Assimilare il "coinvolgimento" in un incidente con la condotta di chi "provoca" il sinistro, costituirebbe un'inammissibile ipotesi di analogia "in malam partem". CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Sent., (ud. 28/05/2013) 13-09-2013, n. 37743 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ROMIS Vincenzo - Presidente - Dott. IZZO Fausto - rel. …
Leggi di più… - 5. Intimità di coppia non attenua libertà sessuale (Cass. 9709/20)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 18 marzo 2020
Ai fini della consumazione del reato di violenza sessuale, la nozione di atti sessuali è particolarmente ampia e comprensiva di tutti quegli atti indirizzati verso zone erogene ed idonei a compromettere la libera determinazione della sessualità del soggetto passivo e ad entrare nella sua sfera sessuale con modalità connotate dalla costrizione, sostituzione di persona, abuso di condizioni di inferiorità fisica o psichica. Sono reato anche i toccamenti, palpeggiamenti e sfregamenti sulle parti intime delle vittime, suscettibili di eccitare la concupiscenza sessuale anche in modo non completo e/o di breve durata, essendo del tutto irrilevante, ai fini della consumazione, che il soggetto …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. VI, sentenza 04/12/2003, n. 7707 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 7707 |
| Data del deposito : | 4 dicembre 2003 |
Testo completo
La
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
ITALGIUREWEB
sentenza richiesta è in fase di valutazione per oscuramento