Cass. pen., sez. II, sentenza 02/02/2017, n. 9209
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Sentenza 2 febbraio 2017

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La facoltà dei prossimi congiunti di nominare, ai sensi dell'art. 96, comma terzo, cod. proc. pen., un difensore nell'interesse dell'indagato riguarda esclusivamente le persone "in vinculis" e non i latitanti, avendo detta norma natura eccezionale, in quanto rigorosamente legata alla difficoltà di provvedere personalmente alla designazione di un difensore da parte della persona sottoposta alla condizione di limitazione della libertà personale, ed essendo, come tale, insuscettibile di interpretazione analogica. (In applicazione di tale principio, la Corte ha ritenuto corretta la dichiarazione di inammissibilità da parte del tribunale della richiesta di riesame di un provvedimento applicativo della custodia in carcere presentata dal difensore nominato dai prossimi congiunti del latitante).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 02/02/2017, n. 9209
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 9209
    Data del deposito : 2 febbraio 2017

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