Cass. pen., sez. II, sentenza 22/12/2020, n. 5049
CASS
Sentenza 22 dicembre 2020

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La concessione della circostanza attenuante del danno di speciale tenuità, presuppone necessariamente che il pregiudizio cagionato sia lievissimo, ossia di valore economico pressoché irrisorio, avendo riguardo non solo al valore in sé della cosa sottratta, ma anche agli ulteriori effetti pregiudizievoli che la persona offesa abbia subìto in conseguenza del reato, senza che rilevi, invece, la capacità del soggetto passivo di sopportare il danno economico derivante dal reato. (In applicazione del principio, la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso che invocava la predetta circostanza attenuante in una fattispecie di più danneggiamenti di specchietti di autovetture posti in essere in continuazione, sottolineando l'irrilevanza del fatto che uno dei danneggiati avesse provveduto in proprio alla riparazione).

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  • 1Art. 635 c.p. Danneggiamento
    https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli

    Chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili o immobili altrui con violenza alla persona o con minaccia ovvero in occasione del delitto previsto dall'articolo 331, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. Alla stessa pena soggiace chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili le seguenti cose altrui: 1. edifici pubblici o destinati a uso pubblico o all'esercizio di un culto o immobili compresi nel perimetro dei centri storici, ovvero immobili i cui lavori di costruzione, di ristrutturazione, di recupero o di risanamento sono in corso o risultano ultimati o altre delle cose indicate nel numero …

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  • 2È furto rubare un oggetto per vendetta o dispetto?
    Angelo Greco · https://www.laleggepertutti.it/ · 13 ottobre 2023

    Cass. pen., sez. Unite, ud. 25 maggio 2023 (dep. 12 ottobre 2023), n. 41570 Presidente Diotallevi – Relatore De Marzo Ritenuto in fatto 1. Con la sentenza sopra indicata la Corte d'appello di Palermo ha confermato la decisione di primo grado che aveva condannato C.C. alla pena di mesi otto di reclusione e di Euro 300,00 di multa, avendolo ritenuto responsabile del reato di cui all'art. 624-bis c.p., per avere strappato di mano il telefono cellulare a B.G. . Secondo quanto rilevato nella sentenza impugnata, il gesto dell'imputato era da ricondurre ad un movente di ritorsione e di dispetto nei confronti della donna, dopo che quest'ultima aveva chiamato i carabinieri, richiedendone …

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  • 3Furto in studio legale è aggravato (Cass. 15216/23)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 20 aprile 2023

    Lo studio legale rientra nella nozione di "privata dimora", perchè si caratterizza sia per il diritto di escludere terzi sia per l'accesso non indiscriminato del pubblico sia infine per la potenziale presenza di persone anche nell'orario di chiusura, proprio perchè il titolare è libero di accedervi in qualunque momento. Ciò che realmente distingue il luogo di lavoro dalla privata dimora (o dalle pertinenze di esse) cui si riferisce l'art. 624-bis c.p. è infatti la possibilità che tali atti della vita privata vengano compiuti "in modo riservato e precludendo l'accesso a terzi": esattamente quanto accade in uno studio legale, soprattutto negli orari in cui il pubblico non vi può accedere …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 22/12/2020, n. 5049
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 5049
Data del deposito : 22 dicembre 2020

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