Cass. pen., sez. I, sentenza 10/11/2020, n. 2330
CASS
Sentenza 10 novembre 2020

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In tema di convalida dell'arresto e giudizio direttissimo, nel caso in cui si proceda, in pendenza del periodo di emergenza da Covid-19, con modalità telematiche ai sensi dell'art. 83, commi 12 e 12-bis, del d.l. 17 marzo 2020, n. 18, convertito in legge 24 aprile 2020, n. 27, e successive modificazioni, ai fini del rispetto del termine di cui all'art. 558, comma 4, cod. proc. pen., la presentazione dell'arrestato all'udienza da remoto per la convalida e la contestuale celebrazione del giudizio deve ritenersi ritualmente effettuata da parte del pubblico ministero qualora questi, dopo aver trasmesso gli atti e formulato la richiesta di convalida, fornisca al giudice tutte le informazioni e le coordinate volte a consentire l'utile instaurazione dei collegamenti necessari all'apertura dell'udienza virtuale, essendo poi rimesso all'attività del giudice disporre, attraverso la sua struttura organizzativa, la concreta attivazione di detti collegamenti in funzione della celebrazione dell'udienza nel suddetto termine, in guisa da consentire il tempestivo perfezionamento della presentazione. (In applicazione del principio la Corte ha annullato senza rinvio l'ordinanza che aveva negato la convalida per mancato rispetto del termine di quarantotto ore facendo riferimento al momento in cui l'arrestato, collocato agli arresti domiciliari, era comparso effettivamente davanti al giudice e non a quello di attivazione del collegamento con il difensore).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 10/11/2020, n. 2330
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 2330
    Data del deposito : 10 novembre 2020

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