Cass. pen., sez. IV, sentenza 28/09/2006, n. 35860
CASS
Sentenza 28 settembre 2006

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Il contenuto di una intercettazione, anche quando si risolva in una precisa accusa in danno di terza persona, indicata come concorrente in un reato alla cui consumazione anche uno degli interlocutori dichiara di aver partecipato, non è in alcun modo equiparabile alla chiamata in correità e pertanto, se va anch'esso attentamente interpretato sul piano logico e valutato su quello probatorio, non è però soggetto, nella predetta valutazione, ai canoni di cui all'art. 192, comma terzo, cod. proc. pen.. (Fattispecie relativa all'emissione di provvedimento di cautela personale)

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. IV, sentenza 28/09/2006, n. 35860
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 35860
    Data del deposito : 28 settembre 2006

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