Cass. pen., sez. V, sentenza 14/10/2003, n. 603
CASS
Sentenza 14 ottobre 2003

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Il contenuto di una intercettazione, anche quando si risolva in una precisa accusa in danno di terza persona, indicata come concorrente in un reato alla cui consumazione anche uno degli interlocutori dichiara di aver partecipato, non è in alcun senso equiparabile alla chiamata in correità e pertanto, se va anch'esso attentamente interpretato sul piano logico e valutato su quello probatorio, non è però soggetto, nella predetta valutazione, ai canoni di cui all'art 192 comma terzo cod. proc. pen.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 14/10/2003, n. 603
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 603
    Data del deposito : 14 ottobre 2003

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