Cass. pen., sez. V, sentenza 19/01/2001, n. 13614
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Sentenza 19 gennaio 2001

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Il contenuto di una intercettazione, anche quando si risolva in una precisa accusa in danno di terza persona, indicata come concorrente in un reato alla cui consumazione anche uno degli interlocutori dichiara di aver partecipato, non è in alcun senso equiparabile alla chiamata in correità e pertanto, se va anch'esso attentamente interpretato sul piano logico e valutato su quello probatorio, non va però soggetto, nella predetta valutazione, ai canoni di cui all'art 192 comma 3 cpp.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 19/01/2001, n. 13614
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 13614
    Data del deposito : 19 gennaio 2001

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