Cass. pen., sez. III, sentenza 26/06/2014, n. 40552
CASS
Sentenza 26 giugno 2014

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Massime1

La sentenza di appello che riconosca la sussistenza di una circostanza attenuante (nella specie, quella di cui all'art. 609-bis, ult. comma, cod. pen.) deve essere qualificata come pronuncia incidente sulla responsabilità penale dell'imputato, concorrendo a definirne la concreta configurazione, sicché, per l'effetto devolutivo di cui all'art. 574, comma quarto, cod. proc. pen., ha diretta efficacia sulla quantificazione del risarcimento del danno, comportando l'obbligo per il giudice di procedere, pur in assenza di uno specifico motivo di appello, alla rideterminazione della somma liquidata.

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  • 1Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/ · 6 febbraio 2026

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 26/06/2014, n. 40552
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 40552
Data del deposito : 26 giugno 2014

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