Cass. pen., sez. I, sentenza 18/07/2013, n. 44327
CASS
Sentenza 18 luglio 2013

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Massime2

In tema di misure di prevenzione, anche per gli appartenenti ad associazioni di tipo mafioso deve essere accertata la presenza, al momento della valutazione finalizzata alla applicazione della misura, di elementi sintomatici dell'attualità della pericolosità sociale. (Nella specie la Corte ha ritenuto che se la prova dell'allontanamento dal sodalizio può discendere dalla intervenuta collaborazione con la giustizia, nondimeno, la mancanza di una scelta di tale genere non può essere ritenuta dirimente al fine di escludere il cambiamento della condotta di vita del proposto ed affermare, quindi, l'attualità della pericolosità sociale).

La previsione contenuta nell'art. 2 bis, comma sesto bis, legge n. 575 del 1965, secondo cui le misure di prevenzione patrimoniali possono essere disposte anche disgiuntamente da quelle personali, non fa mutare la natura giuridica della confisca di prevenzione, che non è sottoposta al principio di irretroattività, e che, ai sensi dell'art. 200 cod. pen., può essere applicata anche ai fatti precedenti alla entrata in vigore della legge citata. (Nell'affermare il principio, la Corte ha precisato che il giudice deve comunque accertare la pericolosità sociale del proposto ai fini della applicazione della misura patrimoniale, ancorché ne venga esclusa l'attualità). (Conf. n. 40001 del 2013 non massimata).

Commentario1

  • 1Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/ · 26 febbraio 2026

    RITENUTO IN FATTO 1. Con decreto emesso in data 27 ottobre 2014, il Tribunale di Catania applicava nei confronti di Giuseppe S., indiziato di appartenenza ad associazione mafiosa, poi deceduto l'11 ottobre 2021, la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per la durata di due anni, con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza, unitamente alla confisca dei beni specificamente descritti nel suddetto provvedimento ablatorio, che veniva confermato con decreto reso dalla Corte di appello di Catania in data 10 maggio 2019 e diveniva definitivo a seguito della sentenza del 5 ottobre 2020, pronunciata dalla Quinta Sezione penale della Corte di cassazione. 2. …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 18/07/2013, n. 44327
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 44327
Data del deposito : 18 luglio 2013

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