Sentenza 26 gennaio 1978
Massime • 1
Al fine del riconoscimento in favore di uno dei coniugi dell'assegno di divorzio, a norma dell'art 5 quarto comma della legge 1 dicembre 1970 n 898, la possibilita di far riferimento al cosiddetto criterio assistenziale, e, cioe, alle rispettive condizioni economiche, non postula il riscontro di uno stato di bisogno di detto coniuge, essendo sufficiente accertare che questi, ancorche avente propri mezzi di sostentamento, subisca un apprezzabile squilibrio e deterioramento nella propria situazione economica per effetto dello scioglimento del matrimonio. ( V 660/77, mass n 384227; ( V 2008/74, mass n 370271).*
Commentari • 5
- 1. Corte di cassazionehttps://www.eius.it/articoli/
RITENUTO IN FATTO 1. Con la sentenza indicata in epigrafe la Corte di appello di Palermo confermava integralmente la pronuncia del 3 dicembre 2020 con la quale il Tribunale di Trapani, ad esito del giudizio ordinario, aveva condannato Francesco D. alla pena di anni uno, mesi quattro di reclusione ed euro seicento di multa per i reati di minaccia aggravata (capi A e D), violazione di domicilio aggravata (capo B) e tentato furto con strappo (capo C), oltre al risarcimento dei danni arrecati alle parti civili. 2. Avverso la predetta sentenza ha proposto ricorso l'imputato, a mezzo del proprio difensore, chiedendo l'annullamento della sentenza per violazione della legge penale e vizio della …
Leggi di più… - 2. Corte di cassazionehttps://www.eius.it/articoli/ · 30 gennaio 2024
RITENUTO IN FATTO 1. Con la sentenza indicata in epigrafe la Corte di appello di Palermo confermava integralmente la pronuncia del 3 dicembre 2020 con la quale il Tribunale di Trapani, ad esito del giudizio ordinario, aveva condannato Francesco D. alla pena di anni uno, mesi quattro di reclusione ed euro seicento di multa per i reati di minaccia aggravata (capi A e D), violazione di domicilio aggravata (capo B) e tentato furto con strappo (capo C), oltre al risarcimento dei danni arrecati alle parti civili. 2. Avverso la predetta sentenza ha proposto ricorso l'imputato, a mezzo del proprio difensore, chiedendo l'annullamento della sentenza per violazione della legge penale e vizio della …
Leggi di più… - 3. Irrilevante recidiva contestata se prescrizione già maturata (Cass. 49935/23)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 16 gennaio 2024
Ai fini della determinazione del tempo necessario a prescrivere, l'aumento di pena per la recidiva che integri una circostanza aggravante ad effetto speciale non rileva se la stessa sia stata oggetto di contestazione suppletiva dopo la decorrenza del termine di prescrizione previsto per il reato come originariamente contestato. Corte di cassazione sez. Unite, ud. 28 settembre 2023 (dep. 14 dicembre 2023), n. 49935 Presidente Cassano – Relatore d'Agostino Ritenuto in fatto 1. Con la sentenza indicata in epigrafe la Corte di appello di Palermo confermava integralmente la pronuncia del 3 dicembre 2020 con la quale il Tribunale di Trapani, ad esito del giudizio ordinario, aveva condannato …
Leggi di più… - 4. Recidiva contestata su reato prescritto: rimessa alle SSUU (Cass. 26756/23)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 23 giugno 2023
Rimessa alle Sezioni Unite la questione riguardante la possibilità di contestare la recidiva anche successivamente al decorso del termine di prescrizione, calcolato alla luce dell'originaria imputazione. Cassazione penale, sez. V, ud. 11 aprile 2023 (dep. 20 giugno 2023), n. 26756 Presidente De Gregorio – Relatore Cuoco Ritenuto in fatto Oggetto dell'impugnazione è la sentenza con la quale la Corte d'appello di Palermo, confermando la condanna pronunciata in primo grado, ha ritenuto D.F. responsabile dei reati di minaccia aggravata, violazione di domicilio e tentato furto con strappo. Il ricorso, proposto nell'interesse dell'imputato, si compone di tre motivi di censura, formulati tutti …
Leggi di più… - 5. La crisi definitiva della famigliaSalvatore Tartaro · https://www.diritto.it/ · 6 maggio 2019
SOMMARIO:1. Introduzione; 2. Gli effetti personali del divorzio; 3. Gli effetti patrimoniali del divorzio; 3.1 L'attribuzione dell'assegno divorzile: natura e presupposti; 3.1.2 La ricomposizione del contrasto giurisprudenziale: l'interpretazione del co. VI alla luce della sentenza delle Sez. Un. 11 luglio 2018, n. 18287; 3.1.3.L'adempimento dell'obbligo di mantenimento: garanzie reali, ipoteca giudiziale e solidarietà passiva del terzo creditore; 3.2 Altri effetti patrimoniali dello scioglimento del matrimonio; 4. Conclusioni Introduzione Le rilevanti modificazioni sociali hanno inciso sulla rappresentazione simbolica del legame matrimoniale e sulla disciplina giuridica dell'istituto, …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. I, sentenza 26/01/1978, n. 373 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 373 |
| Data del deposito : | 26 gennaio 1978 |
Testo completo
Al fine del riconoscimento in favore di uno dei coniugi dell'assegno di divorzio, a norma dell'art 5 quarto comma della legge 1 dicembre 1970 n 898, la possibilita di far riferimento al cosiddetto criterio assistenziale, e, cioe, alle rispettive condizioni economiche, non postula il riscontro di uno stato di bisogno di detto coniuge, essendo sufficiente accertare che questi, ancorche avente propri mezzi di sostentamento, subisca un apprezzabile squilibrio e deterioramento nella propria situazione economica per effetto dello scioglimento del matrimonio. ( V 660/77, mass n 384227; ( V 2008/74, mass n 370271).*