Cass. pen., sez. VI, sentenza 05/12/2012, n. 1269
CASS
Sentenza 5 dicembre 2012

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Massime2

La motivazione di una sentenza che si limiti a trascrivere le intercettazioni senza alcuna valutazione critica e senza specificare le ragioni per le quali il loro contenuto dimostra una certa tesi può essere ritenuta sufficiente a condizione che la chiarezza delle conversazioni captate e la linearità della vicenda rendano la prova autoevidente.

Non sussiste il delitto di abuso di ufficio quando la condotta del pubblico ufficiale sia stata posta in essere al di fuori dello svolgimento delle funzioni o del servizio, anche se in contrasto di interessi con l'attività di istituto. (Nella specie, la Corte ha ritenuto insussistente il reato con riferimento ad attività di consulenza privata, praticata da un pubblico ufficiale al di fuori dell'ufficio).

Commentario1

  • 1Abuso d'ufficio: la condotta si realizza con l'esercizio del potere pubblico attribuito all'agente
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 26 agosto 2023

    La massima Ai fini dell'integrazione dell'elemento oggettivo del reato di abuso d'ufficio, è necessario che la condotta sia realizzata attraverso l'esercizio del potere pubblico attribuito al soggetto agente, configurando i comportamenti non correlati all'attività funzionale, o meramente occasionati da essa, una mera violazione del dovere di correttezza, non rilevante ai sensi dell' art. 323 c.p. anche se in contrasto di interessi con l'attività istituzionale. (Fattispecie in cui la Corte ha escluso la sussistenza del reato nei confronti di un consigliere comunale che aveva assunto un incarico professionale di consulenza presso l'azienda municipalizzata di raccolta dei rifiuti nel …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 05/12/2012, n. 1269
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 1269
Data del deposito : 5 dicembre 2012

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