Cass. pen., sez. III, sentenza 24/03/2010, n. 24236
CASS
Sentenza 24 marzo 2010

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In tema di reati edilizi, mentre le "varianti in senso proprio", ovvero le modificazioni qualitative o quantitative di non rilevante consistenza rispetto al progetto approvato, tali da non comportare un sostanziale e radicale mutamento del nuovo elaborato rispetto a quello oggetto di approvazione, sono soggette al rilascio di permesso in variante, complementario ed accessorio, anche sotto il profilo temporale della normativa operante, rispetto all'originario permesso a costruire, le "varianti essenziali", ovvero quelle caratterizzate da incompatibilità quali-quantitativa con il progetto edificatorio originario rispetto ai parametri indicati dall'art. 32 del d. P.R. n. 380 del 2001, sono soggette al rilascio di permesso a costruire del tutto nuovo ed autonomo rispetto a quello originario e per il quale valgono le disposizioni vigenti al momento di realizzazione della variante.

In tema di edilizia, rientrano nella nozione di "varianti leggere o minori", soggette al rilascio di mera denuncia di inizio dell'attività da presentarsi prima della dichiarazione di ultimazione dei lavori, le varianti a permessi di costruire che non incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, non modificano la destinazione d'uso e la categoria edilizia, non alterano la sagoma dell'edificio e non violano le prescrizioni eventualmente contenute nel permesso a costruire. (Fattispecie di rivestimento, in corso d'opera, della facciata di un fabbricato con materiali di diversa natura e colorazione rispetto a quanto originariamente assentito).

Commentario1

  • 1Sentenza Cassazione Penale n. 1269 del 05
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    Penale Sent. Sez. 6 Num. 1269 Anno 2013 Presidente: AGRO' ANTONIO Relatore: DI STEFANO PIERLUIGI SENTENZA sul ricorso proposto da: 1) LESMO MAURIZIO GIOVANNI N. 27/7/1964 2) ROTTA CARLO N. 11/8/1950 3) PUPI GIUSEPPE N. 7/5/1961 4) MARRONE NATALE N. 10/6/1962 5) LUONI ROBERTO N. 15/9/1962 6) DE POLI GIANLUIGI N. 24/5/1964 PARTE CIVILE: COMUNE DI MILANO avverso la sentenza n. 3071/2011 della CORTE DI APPELLO DI MILANO del 8/7/2011 visti gli atti, la sentenza ed il ricorso udita in camera di consiglio del 14/11/2012 la relazione fatta dal Consigliere Dott. PIERLUIGI DI STEFANO Udito il Procuratore Generale in persona del Dott. NICOLA LETTIERI che ha concluso chiedendo l'annullamento senza …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 24/03/2010, n. 24236
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 24236
Data del deposito : 24 marzo 2010

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