Cass. civ., sez. I, sentenza 22/02/2002, n. 2563
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Sentenza 22 febbraio 2002

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Al fine di conseguire l'indennità di occupazione, la prova dello spossessamento da parte dell'ente occupante, e quindi della decorrenza dell'occupazione, ove contestata, può essere data con la produzione del verbale dello stato di consistenza e della immissione in possesso, documento che, redatto in contraddittorio con il proprietario, ben può essere da questi ottenuto in copia e prodotto in causa, e relativamente al quale, dunque, la parte non può assolvere all'onere della prova limitandosi a chiedere l'esercizio del potere discrezionale del giudice di ordinare l'esibizione di documenti alla pubblica amministrazione.

Per l'ipotesi di sopravvenuta inefficacia di un vincolo di inedificabilità gravante su suolo soggetto ad esproprio, cui sia perciò applicabile la disciplina dell'art. 4, ult. comma, legge 28 gennaio 1977 n. 10 - che per le aree situate fuori dal centro abitato, delle quali consente una limitata edificabilità, determina una classificazione come edificatorie - la determinazione dell'indennità di esproprio (che nella specie, essendo destinata a realizzare l'ampliamento delle dotazione immobiliare del Presidente della Repubblica mediante l'acquisizione delle aree comprese nella tenuta di Capocotta, era da effettuare in base ai criteri di cui all'art. 5, quinto comma, legge 23 luglio 1985 n. 372), deve tener conto delle possibilità effettive di edificazione, con esclusione degli effetti indotti da abusive opere di urbanizzazione o dalla presenza nella zona di costruzioni edilizie non autorizzate.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. I, sentenza 22/02/2002, n. 2563
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 2563
    Data del deposito : 22 febbraio 2002

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