Cass. civ., SS.UU., sentenza 30/06/1999, n. 365
CASS
Sentenza 30 giugno 1999

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Qualora il lavoratore agisca in giudizio contro il datore di lavoro lamentando il non integrale adempimento dell'obbligazione, assunta in sede di conciliazione giudiziale, di pagare una somma di danaro, e contesti la ritenuta fiscale dal datore di lavoro posta a giustificazione della discrepanza in questione solo sotto il profilo della esistenza di una pattuizione contrattuale relativa al versamento della somma concordata al netto di ritenute (cosiddetto "patto di netto"), la controversia appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario e non a quella delle commissioni tributarie; ne' in senso contrario, stante la "causa petendi", rileva il fatto che possa essere stata una norma sopravvenuta alla stipulazione della conciliazione (l'art. 32 del D.L. n. 41 del 1995, convertito in legge n. 85 del 1995) a comportare l'assoggettamento a ritenuta fiscale del versamento.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., SS.UU., sentenza 30/06/1999, n. 365
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 365
    Data del deposito : 30 giugno 1999

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