Cass. pen., sez. V, sentenza 11/05/2023, n. 33796
CASS
Sentenza 11 maggio 2023

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In tema di giudizio abbreviato, è ammissibile il ricorso per cassazione proposto dall'imputato avverso la sentenza assolutoria pronunciata con la formula "perché il fatto non costituisce reato", al fine di ottenere una formula di proscioglimento più ampia, in quanto la limitazione prevista dall'art. 443 cod. proc. pen. si applica al solo ricorso in appello.

E' configurabile il delitto di truffa nel caso in cui il danno della vittima si realizzi per effetto di un suo comportamento omissivo, determinato dalla condotta ingannevole dell'imputato. (Fattispecie in cui l'investitore, ingannato dalla rappresentazione prospettatagli dal dipendente dell'istituto di credito attraverso l'elaborazione di documentazione contabile artificiosamente creata per celare le perdite, proseguiva nella gestione finanziaria in perdita dei propri investimenti). (Vedi: n. 5465 del 1972, Rv. 121775).

Commentario1

  • 1Art. 530 c.p.p. - Sentenza di assoluzione
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 11/05/2023, n. 33796
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 33796
Data del deposito : 11 maggio 2023

Testo completo