Cass. pen., sez. II, sentenza 05/12/2017, n. 2224
CASS
Sentenza 5 dicembre 2017

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Massime1

Ai fini del riconoscimento della continuazione in sede di cognizione, incombe sull'interessato l'onere di indicazione e allegazione degli specifici elementi dai quali possa desumersi l'identità del disegno criminoso. (In applicazione di tale principio la Corte ha ritenuto corretta la decisione del giudice di appello di disattendere la richiesta volta al riconoscimento della continuazione non avendo l'appellante né prodotto la sentenza, né articolato alcun argomento circa la sussistenza di un unico disegno criminoso, limitandosi a richiedere l'acquisizione della pronunzia al collegio).

Commentario1

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    Angelo Greco · https://www.laleggepertutti.it/ · 18 settembre 2023

    Cass. pen., sez V, ud. 29 marzo 2023 (dep. 26 luglio 2023), n. 32602 Presidente Vessichelli – Relatore Bifulco Ritenuto in fatto 1. È oggetto di ricorso la sentenza della Corte d'appello di Potenza del 3 dicembre 2021, che ha confermato la decisione di primo grado, con la quale D.F.M. è stato dichiarato responsabile dei reati di cui agli artt. 612-bis, primo e comma 2, c.p. (capo A), 612-ter, primo e comma 3, 61, n. 2, c.p. (capo B), 610, 61, n. 2, c.p. (capo C), contestati come commessi nei confronti di R.G., costituitasi parte civile. 2. Nell'interesse dell'imputato sono stati proposti due ricorsi, l'uno a firma dell'Avv. A. F. e l'altro a firma dell'Avv. M. R., affidati ai seguenti …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 05/12/2017, n. 2224
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 2224
Data del deposito : 5 dicembre 2017

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