Cass. pen., sez. I, sentenza 08/04/2015, n. 20503
CASS
Sentenza 8 aprile 2015

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Sussiste la giurisdizione del giudice italiano relativamente al delitto di procurato ingresso illegale nel territorio dello Stato di cittadini extra-comunitari nella ipotesi in cui i migranti, provenienti dall'estero a bordo di navi "madre", siano abbandonati in acque internazionali, su natanti inadeguati a raggiungere le coste italiane, allo scopo di provocare l'intervento dei soccorritori che li condurranno in territorio italiano, poiché la condotta di questi ultimi, che operano sotto la copertura della scriminante dello stato di necessità, è riconducibile alla figura dell'autore mediato di cui all'art. 48 cod.pen., in quanto conseguente allo stato di pericolo volutamente provocato dai trafficanti, e si lega senza soluzione di continuità alle azioni poste in essere in ambito extraterritoriale.

Sussiste la giurisdizione italiana in ordine al reato di cui all'art. 416 cod.pen., nella ipotesi di associazione per delinquere organizzata all'estero e finalizzata all'ingresso illegale nel territorio dello Stato di cittadini extra-comunitari, trattandosi di reato transnazionale commesso da gruppo criminale organizzato che dispiega i suoi effetti in Italia. (In motivazione, la Corte ha precisato che al delitto di associazione transnazionale è applicabile l'art. 7, n.5), cod.pen.in forza di quanto previsto dagli artt. 15, comma secondo, lett. c), e 5, paragrafo 1, della Convenzione delle Nazioni Unite del 15 dicembre 2000, ratificata dall'Italia con la legge 16 marzo 2006, n. 146).

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 08/04/2015, n. 20503
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 20503
Data del deposito : 8 aprile 2015

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