Cass. pen., sez. VI, sentenza 14/10/2009, n. 737
CASS
Sentenza 14 ottobre 2009

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Massime1

È configurabile il concorso formale tra il reato di favoreggiamento e quello di rivelazione o utilizzazione di segreti d'ufficio, che, in ragione della sua autonoma e diversa oggettività giuridica, non può ritenersi assorbito nel primo.

Commentario1

  • 1Cosa occorre ai fini dell'integrazione dell'ipotesi di cui all'art. 326, comma terzo, cod. pen.
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 18 gennaio 2021

    (Ricorso dichiarato inammissibile) (Riferimento normativo: Cod. pen., art. 326, c. 3) Il fatto Il Tribunale del riesame di Catanzaro, adito ai sensi dell'art. 309 cod. proc. pen., annullava la misura cautelare degli arresti domiciliari applicata nei confronti di un indagato in ordine al reato di cui agli artt. 61 n. 2, 110 e 326, comma terzo, cod. pen. allo stesso ascritto per aver concorso, quale istigatore/determinatore, nella rivelazione di notizie di ufficio, che dovevano rimanere segrete. La rivelazione concerneva notizie riguardanti un procedimento amministrativo relativo ad una “interdittiva antimafia” mentre la decisione di annullamento si fonda sul rilievo di come dagli atti di …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 14/10/2009, n. 737
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 737
Data del deposito : 14 ottobre 2009

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