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Sentenza 12 febbraio 2025
Sentenza 12 febbraio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Corte d'Appello Bari, sentenza 12/02/2025, n. 114 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte d'Appello Bari |
| Numero : | 114 |
| Data del deposito : | 12 febbraio 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Corte D'Appello di Bari
Sezione Lavoro
N. R.G. 1533/2023
La Corte D'Appello di Bari, SEZIONE LAVORO, in persona dei magistrati:
Dott.ssa Ernesta Tarantino Presidente
Dott.ssa Elvira Palma Consigliere
Dott.ssa Valeria Spagnoletti Consigliere relatore all'udienza in data 28/01/2025 ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella controversia individuale di lavoro di II grado tra
(C.F. ), assistito e difeso dall'Avv. Parte_1 C.F._1
CAROPPO NICOLA MARIA
appellante
e
(C.F. ), in persona del l.r.p.t. CP_1 P.IVA_1 appellata contumace
RAGIONI IN FATTO E IN DIRITTO DELLA DECISIONE
1. dipendente della con qualifica di Collaboratore Parte_1 Pt_2
Professionale Sanitario Infermiere, in servizio presso il Pronto Soccorso di
Medicina e Chirurgia del P.O. di Molfetta, ha evocato in giudizio dinanzi al
Tribunale di Bari, sezione lavoro, l' datrice, e, premesso: - di aver Controparte_2 prestato, dal 15.3.2020 al 15.5.2020, la propria attività a contatto con pazienti
CO-19, per un totale di 29 turni di lavoro;
- che la struttura cui era addetta rientrava tra quelle indicate nella fascia A delle tabelle attuative delle modalità di riparto dei fondi di cui all'art. 1, comma 1, D.L. 18/2020, definite all'esito dell'accordo sindacale regionale del 28.5.2020; - di non aver percepito l'incentivo effettivamente spettantele nella misura dovuta di € 1.827,00, bensì solo due acconti del complessivo importo di € 847,79; ha chiesto l'accertamento del suo diritto a percepire l'importo residuo di € 979,21 a titolo di incentivo CO, pari alla differenza tra quanto erogato e quanto dovuto in virtù del citato accordo, con conseguente condanna della al pagamento della relativa somma. Pt_2
1.1. L'Azienda sanitaria non si è costituita, restando contumace.
1.2. In corso di causa la ricorrente ha dato atto di aver percepito, a titolo di incentivo CO, con la busta paga di dicembre 2022, un ulteriore acconto pari ad €
447,55, insistendo per la condanna della resistente al pagamento della minor somma residua di €. 531,66.
2. L'adito Tribunale, con sentenza definitiva in data 31.10.2023, richiamate le previsioni di cui agli artt. 1, D.L. 18/2020 e 5, L.R. 12/2020, ha respinto il ricorso, sulla scorta delle seguenti considerazioni:
- in base all'accordo regionale del 28.5.2020 “Nell'ambito di ciascuna Parte_3 nel rispetto delle previsioni di cui all'art. 1, co.1 del D.L. n. 18/2020, gli importi dovranno essere effettivamente erogati in favore del personale dirigenziale e del comparto in presenza dei
(cumulativi) seguenti criteri: a) Lavoro effettivamente prestato nel periodo 15 marzo – 15 maggio;
b) Coinvolgimento (diretto o indiretto) in attività di contrasto all'emergenza epidemiologica ID 19. Il coinvolgimento diretto in attività di contrasto è riconosciuto a tutti coloro che operano in reparti nei quali sono ricoverati pazienti ID, come da elenco di cui alla Fascia A) nella tabella che segue. La valutazione circa la rilevanza dell'attività svolta ai fini del contrasto all'emergenza epidemiologica ID 19 per tutte le altre attività aziendali di cui alla Fascia B) alla Fascia C) ed alla Fascia D) della tabella che segue, è rimessa al confronto in sede aziendale. La contrattazione aziendale dovrà, in ogni caso, assicurare che gli incentivi vengano attribuiti esclusivamente al personale effettivamente coinvolto nella gestione dell'emergenza, ad esclusione del personale in smart working e di quello in sospensione ai sensi del Decreto Cura Italia”;
- per il personale coinvolto è stato previsto un premio – in ragione delle presenza in servizio/turni di lavoro effettivamente prestati e sulla base del grado di pag. 2/7 coinvolgimento nella gestione dell'emergenza epidemiologica – suddiviso secondo quattro fasce: FASCIA A) (euro 63 per ogni turno) “se coinvolti nell'emergenza
ID Malattie infettive, Pneumologie, Anestesia e Rianimazione e Terapie Intensive,
(con riferimento a Sisp e Spesal) e medici veterinari dei Controparte_3
Dipartimenti di prevenzione direttamente coinvolti nella gestione di cluster ID, Medicina del lavoro, Personale dipendente del 118, Pronto Soccorso, Operatori sanitari destinati alla presa in carico dei pazienti ID, Tecnici perfusionisti ECMO, personale laboratorio biomedico operante presso strutture sanitarie ovunque collocate funzionale al trattamento dei campioni biologici per esami ID ovvero alla effettuazione di test o esami dello stesso tipo, personale delle Unità Operative di radiodiagnostica operanti presso le strutture che effettuano esami verso pazienti provenienti dai percorsi ospedalieri ID o sospetti tali, obitorio e
Front Office (Triage)”; FASCIA B) (euro 37 per ogni turno) “Ostetricia, Dialisi, Unità operativa Cure Palliative, personale dipendente della Medicina penitenziaria, nonché le Unità
Operative e i Servizi afferenti a strutture ID Acuzie pubbliche, come definite nella Dgr
525/2020, non inserite nella Fascia A)”; FASCIA C) (20 euro per ogni turno)
“Operatori afferenti ad altre Unità operative e Servizi (non elencati nelle Fasce A) e B) e con particolare riferimento ai reparti di Medicina interna e Chirurgia, ed all'impatto sul territorio), ma, in ogni caso, coinvolti nella emergenza ID”; FASCIA D) (10 euro per ogni turno) “Altri operatori del SSR che non sono compresi nelle fasce precedenti”;
- nell'accordo regionale del 28.05.2020 è stato altresì specificato che per ciascun lavoratore del comparto sanità e della dirigenza medica non sarebbe comunque stata riconosciuta un'indennità complessivamente superiore all'importo corrispondente a n. 20 turni per ciascuno dei due mesi presi in considerazione (dal
15 marzo al 15 maggio) e, dunque, pari a 1260 euro lordi per mese in fascia A), 740 euro lordi per mese in fascia B), 400 euro lordi per mese in fascia C), 200 euro lordi per mese in fascia D);
- nel caso di specie è documentato che la parte ricorrente ha prestato servizio nel periodo compreso tra il 15 marzo e il 15 maggio 2020 presso il reparto di medicina e chirurgia e non già presso il pronto soccorso, come invece dedotto in ricorso;
- poiché il reparto di medicina e chirurgia è incluso nella fascia C), la parte pag. 3/7 ricorrente ha diritto a titolo di incentivo CO alla complessiva somma di € 590,00, pari a € 20,00 per n. 29 turni di servizio, sicchè, tenuto conto degli acconti pacificamente incassati, ha già ottenuto tutto quanto spettante.
3. Avverso detta sentenza, con ricorso depositato in data 22.12.2023, ha Pt_1 interposto appello. La , benchè ritualmente evocata, non si è costituita, Pt_2 restando contumace anche nella presente fase di gravame.Acquisiti i documenti prodotti dall'appellante ed il fascicolo d'ufficio relativo al primo grado del giudizio, all'udienza del 28.1.2025 la causa è stata discussa e decisa come da separato ed infrascritto dispositivo.
4. Con un unico motivo di gravame, l'appellante si duole dell'erroneità della decisione liddove ha ritenuto la lavoratrice in servizio presso il “reparto di medicina e chirurgia” piuttosto che presso il “pronto soccorso”, per poi ricondurre l'attività svolta nella fascia C dell'accordo sindacale, per cui è previsto l'importo di soli €
20,00 per ogni turno di lavoro.
Stigmatizza la non corretta valutazione della documentazione in atti, attestante la prestazione di attività nel reparto di “Medicina e Chirurgia A.”, e, cioè, Medicina di Chirurgia e Accettazione d'Urgenza, dicitura che contraddistingue proprio il
Pronto Soccorso.
Produce, ad abundantiam, la dichiarazione di stato di servizio rilasciata dalla Pt_2
, da cui si evince che la lavoratrice ha prestato servizio presso l'U.O. di
[...]
Medicina e Chirurgia di Accettazione ed Urgenza del P.O. di Molfetta nell'intero periodo 14.03.2008 - 31.05.2023.
Sostiene che la stessa Azienda datrice avrebbe tenuto conto, nell'erogare gli acconti, della ascrivibilità delle prestazioni alla fascia A dell'accordo regionale, come conclamato dalla corresponsione da parte datoriale della complessiva somma di €
1.295,34, ben superiore a quella stimata spettante dal giudice con riferimento alla fascia C.
Conclude, quindi, per la riforma della sentenza impugnata e la condanna della Pt_2
al pagamento della somma residua ancora dovuta a titolo di incentivo CO,
[...] pari ad € 531,66 lordi.
pag. 4/7 5. L'appello è fondato e va accolto, posto che la disamina integrata della documentazione prodotta in atti consente di sussumere l'attività cui è Pt_1 stata addetta nel periodo per cui è causa alla fascia A dell'accordo sindacale del
28.5.2020, contraddistinta da un premio di € 63,00 per ogni turno di servizio.
6. Nella predetta fascia A rientrano, infatti, i lavoratori “coinvolti nell'emergenza
ID Malattie infettive, Pneumologie, Anestesia e Rianimazione e Terapie Intensive,
Dipartimenti Prevenzione (con riferimento a Sisp e Spesal) e medici veterinari dei
Dipartimenti di prevenzione direttamente coinvolti nella gestione di cluster ID, Medicina del lavoro, Personale dipendente del 118, Pronto Soccorso, Operatori sanitari destinati alla presa in carico dei pazienti ID, Tecnici perfusionisti ECMO, personale laboratorio biomedico operante presso strutture sanitarie ovunque collocate funzionale al trattamento dei campioni biologici per esami ID ovvero alla effettuazione di test o esami dello stesso tipo, personale delle Unità Operative di radiodiagnostica operanti presso le strutture che effettuano esami verso pazienti provenienti dai percorsi ospedalieri ID o sospetti tali, obitorio e
Front Office (Triage)”.
7. Orbene, come puntualizzato nel gravame, già alla stregua della documentazione prodotta nel giudizio di primo grado si desume che la lavoratrice è assegnata presso il reparto di “Medicina e Chirurgia A” (cfr. voce centro di costo prospetti paga in atti).
A corredo dell'atto di gravame, la ricorrente ha poi ulteriormente prodotto un'attestazione di servizio, rilasciata dalla stessa Azienda datrice di lavoro, che consente di dissipare ogni eventuale dubbio circa l'assegnazione nel periodo di cui si controverte al reparto di Medicina e Chirurgia di Accettazione e Urgenza del
P.O. di Molfetta;
si legge, infatti in tale certificazione che “la sig.ra
[...] prestato servizio presso l'U.O. Medicina e Chirurgia di Accettazione e Urgenza Parte_4 del P.O. di Molfetta a far tempo dal 25/12/2008 al 31/5/2023” (cfr. doc. all. sub 3 fasc. parte appellante).
Giova chiarire che tale documentazione è ritualmente acquisibile in questa sede ex art. 437 c.p.c., atteso che, secondo consolidata giurisprudenza di legittimità, ai fini del contemperamento del principio dispositivo con le esigenze della ricerca della pag. 5/7 verità materiale, allorquando le risultanze di causa offrano significativi dati di indagine, il giudice del lavoro provvede agli atti istruttori idonei a superare l'incertezza sui fatti costitutivi dei diritti controversi, indipendentemente dalla richiesta delle parti o dal verificarsi di preclusioni o decadenze in loro danno (cfr. ex multis Cass., S.U., n. 761/2002; n. 14081/2020).
8. A ciò si aggiunga che, come pure osservato dall'appellante, a ben vedere l'accordo sindacale riconduce alla fascia C gli addetti ai reparti di “Medicina interna
e Chirurgia” e, dunque, unità operative di degenza comunque eterogenee rispetto a quella di “Medicina e chirurgia di “Accettazione ed Urgenza”; d'altro canto, proprio il riferimento all'attività di “Accettazione ed Urgenza” assevera la sussunzione della struttura di assegnazione tra quelle rientranti nella fascia A (cfr. “Pronto Soccorso,
Operatori sanitari destinati alla presa in carico dei pazienti ID […] Front Office -
'Triage' ”).
9. In tale contesto, è poi sintomatico che l'Azienda datrice di lavoro abbia liquidato alla lavoratrice a titolo di incentivo CO acconti per una somma complessiva, comunque, di gran lunga superiore all'importo di €. 590,00 che le sarebbe spettato in caso di commisurazione del premio alla inferiore fascia C, riconosciuta dal
Tribunale; circostanza, questa, risultante per tabulas e che corrobora ulteriormente la pretesa attorea.
10. Se così è, fondatamente l'appellante denunzia la non satisfattività degli acconti erogati dalla , posto che agli operatori di fascia A compete un Pt_2 importo di € 63,00 per ogni turno di lavoro prestato e, nella specie, la lavoratrice ha svolto n. 29 turni, cui corrisponde, quindi, un premio di ammontare complessivo pari ad € 1.827,00, a fronte di € 1.295,34 pacificamente versati.
11. L'appello va pertanto accolto e, in riforma della sentenza impugnata, la Pt_2
va condannata al pagamento in favore di dell'importo residuo lordo
[...] Pt_1 di € 531,66 a titolo di differenza sull'incentivo CO spettante per il periodo dal
15.3.2020 al 15.5.2020, oltre accessori come per legge.
12. Le spese del doppio grado del giudizio seguono la soccombenza della Pt_2
e sono liquidate in dispositivo, in ossequio ai parametri di cui al D.M. n.
[...]
pag. 6/7 55/2014, come modificato dal D.M. n. 147/2022, tenuto conto del valore della controversia, della sua complessità nonché delle attività difensive e fasi processuali in concreto svolte.
P.Q.M.
La Corte di Appello di Bari - Sezione Lavoro definitivamente pronunziando sull'appello proposto da , Parte_1 con ricorso depositato in data 22.12.2023, avverso la sentenza resa in data
31.10.2023 dal Tribunale di Bari, in funzione di giudice del lavoro, nei confronti della , in persona del l.r.p.t., così provvede: Pt_2 accoglie l'appello e, per l'effetto, in riforma dell'impugnata sentenza, condanna la al pagamento, in favore di , della complessiva somma lorda Pt_2 Pt_1 di € 531,66 a titolo di differenza sull'incentivo ID per il periodo dal 15.3.2020 al 15.5.2020, per le causali di cui in motivazione, oltre accessori come per legge;
condanna la al pagamento, in favore di , delle spese del Pt_2 Pt_1 doppio grado del giudizio, che liquida in complessivi € 500,00 per ciascun grado, oltre accessori e rimborso forfettario come per legge, da distrarsi in favore del procuratore antistatario.
Così deciso in Bari, il 28.1.2025.
Il Consigliere relatore/estensore Il Presidente
Dott.ssa Valeria Spagnoletti Dott.ssa Ernesta Tarantino
pag. 7/7
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Corte D'Appello di Bari
Sezione Lavoro
N. R.G. 1533/2023
La Corte D'Appello di Bari, SEZIONE LAVORO, in persona dei magistrati:
Dott.ssa Ernesta Tarantino Presidente
Dott.ssa Elvira Palma Consigliere
Dott.ssa Valeria Spagnoletti Consigliere relatore all'udienza in data 28/01/2025 ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella controversia individuale di lavoro di II grado tra
(C.F. ), assistito e difeso dall'Avv. Parte_1 C.F._1
CAROPPO NICOLA MARIA
appellante
e
(C.F. ), in persona del l.r.p.t. CP_1 P.IVA_1 appellata contumace
RAGIONI IN FATTO E IN DIRITTO DELLA DECISIONE
1. dipendente della con qualifica di Collaboratore Parte_1 Pt_2
Professionale Sanitario Infermiere, in servizio presso il Pronto Soccorso di
Medicina e Chirurgia del P.O. di Molfetta, ha evocato in giudizio dinanzi al
Tribunale di Bari, sezione lavoro, l' datrice, e, premesso: - di aver Controparte_2 prestato, dal 15.3.2020 al 15.5.2020, la propria attività a contatto con pazienti
CO-19, per un totale di 29 turni di lavoro;
- che la struttura cui era addetta rientrava tra quelle indicate nella fascia A delle tabelle attuative delle modalità di riparto dei fondi di cui all'art. 1, comma 1, D.L. 18/2020, definite all'esito dell'accordo sindacale regionale del 28.5.2020; - di non aver percepito l'incentivo effettivamente spettantele nella misura dovuta di € 1.827,00, bensì solo due acconti del complessivo importo di € 847,79; ha chiesto l'accertamento del suo diritto a percepire l'importo residuo di € 979,21 a titolo di incentivo CO, pari alla differenza tra quanto erogato e quanto dovuto in virtù del citato accordo, con conseguente condanna della al pagamento della relativa somma. Pt_2
1.1. L'Azienda sanitaria non si è costituita, restando contumace.
1.2. In corso di causa la ricorrente ha dato atto di aver percepito, a titolo di incentivo CO, con la busta paga di dicembre 2022, un ulteriore acconto pari ad €
447,55, insistendo per la condanna della resistente al pagamento della minor somma residua di €. 531,66.
2. L'adito Tribunale, con sentenza definitiva in data 31.10.2023, richiamate le previsioni di cui agli artt. 1, D.L. 18/2020 e 5, L.R. 12/2020, ha respinto il ricorso, sulla scorta delle seguenti considerazioni:
- in base all'accordo regionale del 28.5.2020 “Nell'ambito di ciascuna Parte_3 nel rispetto delle previsioni di cui all'art. 1, co.1 del D.L. n. 18/2020, gli importi dovranno essere effettivamente erogati in favore del personale dirigenziale e del comparto in presenza dei
(cumulativi) seguenti criteri: a) Lavoro effettivamente prestato nel periodo 15 marzo – 15 maggio;
b) Coinvolgimento (diretto o indiretto) in attività di contrasto all'emergenza epidemiologica ID 19. Il coinvolgimento diretto in attività di contrasto è riconosciuto a tutti coloro che operano in reparti nei quali sono ricoverati pazienti ID, come da elenco di cui alla Fascia A) nella tabella che segue. La valutazione circa la rilevanza dell'attività svolta ai fini del contrasto all'emergenza epidemiologica ID 19 per tutte le altre attività aziendali di cui alla Fascia B) alla Fascia C) ed alla Fascia D) della tabella che segue, è rimessa al confronto in sede aziendale. La contrattazione aziendale dovrà, in ogni caso, assicurare che gli incentivi vengano attribuiti esclusivamente al personale effettivamente coinvolto nella gestione dell'emergenza, ad esclusione del personale in smart working e di quello in sospensione ai sensi del Decreto Cura Italia”;
- per il personale coinvolto è stato previsto un premio – in ragione delle presenza in servizio/turni di lavoro effettivamente prestati e sulla base del grado di pag. 2/7 coinvolgimento nella gestione dell'emergenza epidemiologica – suddiviso secondo quattro fasce: FASCIA A) (euro 63 per ogni turno) “se coinvolti nell'emergenza
ID Malattie infettive, Pneumologie, Anestesia e Rianimazione e Terapie Intensive,
(con riferimento a Sisp e Spesal) e medici veterinari dei Controparte_3
Dipartimenti di prevenzione direttamente coinvolti nella gestione di cluster ID, Medicina del lavoro, Personale dipendente del 118, Pronto Soccorso, Operatori sanitari destinati alla presa in carico dei pazienti ID, Tecnici perfusionisti ECMO, personale laboratorio biomedico operante presso strutture sanitarie ovunque collocate funzionale al trattamento dei campioni biologici per esami ID ovvero alla effettuazione di test o esami dello stesso tipo, personale delle Unità Operative di radiodiagnostica operanti presso le strutture che effettuano esami verso pazienti provenienti dai percorsi ospedalieri ID o sospetti tali, obitorio e
Front Office (Triage)”; FASCIA B) (euro 37 per ogni turno) “Ostetricia, Dialisi, Unità operativa Cure Palliative, personale dipendente della Medicina penitenziaria, nonché le Unità
Operative e i Servizi afferenti a strutture ID Acuzie pubbliche, come definite nella Dgr
525/2020, non inserite nella Fascia A)”; FASCIA C) (20 euro per ogni turno)
“Operatori afferenti ad altre Unità operative e Servizi (non elencati nelle Fasce A) e B) e con particolare riferimento ai reparti di Medicina interna e Chirurgia, ed all'impatto sul territorio), ma, in ogni caso, coinvolti nella emergenza ID”; FASCIA D) (10 euro per ogni turno) “Altri operatori del SSR che non sono compresi nelle fasce precedenti”;
- nell'accordo regionale del 28.05.2020 è stato altresì specificato che per ciascun lavoratore del comparto sanità e della dirigenza medica non sarebbe comunque stata riconosciuta un'indennità complessivamente superiore all'importo corrispondente a n. 20 turni per ciascuno dei due mesi presi in considerazione (dal
15 marzo al 15 maggio) e, dunque, pari a 1260 euro lordi per mese in fascia A), 740 euro lordi per mese in fascia B), 400 euro lordi per mese in fascia C), 200 euro lordi per mese in fascia D);
- nel caso di specie è documentato che la parte ricorrente ha prestato servizio nel periodo compreso tra il 15 marzo e il 15 maggio 2020 presso il reparto di medicina e chirurgia e non già presso il pronto soccorso, come invece dedotto in ricorso;
- poiché il reparto di medicina e chirurgia è incluso nella fascia C), la parte pag. 3/7 ricorrente ha diritto a titolo di incentivo CO alla complessiva somma di € 590,00, pari a € 20,00 per n. 29 turni di servizio, sicchè, tenuto conto degli acconti pacificamente incassati, ha già ottenuto tutto quanto spettante.
3. Avverso detta sentenza, con ricorso depositato in data 22.12.2023, ha Pt_1 interposto appello. La , benchè ritualmente evocata, non si è costituita, Pt_2 restando contumace anche nella presente fase di gravame.Acquisiti i documenti prodotti dall'appellante ed il fascicolo d'ufficio relativo al primo grado del giudizio, all'udienza del 28.1.2025 la causa è stata discussa e decisa come da separato ed infrascritto dispositivo.
4. Con un unico motivo di gravame, l'appellante si duole dell'erroneità della decisione liddove ha ritenuto la lavoratrice in servizio presso il “reparto di medicina e chirurgia” piuttosto che presso il “pronto soccorso”, per poi ricondurre l'attività svolta nella fascia C dell'accordo sindacale, per cui è previsto l'importo di soli €
20,00 per ogni turno di lavoro.
Stigmatizza la non corretta valutazione della documentazione in atti, attestante la prestazione di attività nel reparto di “Medicina e Chirurgia A.”, e, cioè, Medicina di Chirurgia e Accettazione d'Urgenza, dicitura che contraddistingue proprio il
Pronto Soccorso.
Produce, ad abundantiam, la dichiarazione di stato di servizio rilasciata dalla Pt_2
, da cui si evince che la lavoratrice ha prestato servizio presso l'U.O. di
[...]
Medicina e Chirurgia di Accettazione ed Urgenza del P.O. di Molfetta nell'intero periodo 14.03.2008 - 31.05.2023.
Sostiene che la stessa Azienda datrice avrebbe tenuto conto, nell'erogare gli acconti, della ascrivibilità delle prestazioni alla fascia A dell'accordo regionale, come conclamato dalla corresponsione da parte datoriale della complessiva somma di €
1.295,34, ben superiore a quella stimata spettante dal giudice con riferimento alla fascia C.
Conclude, quindi, per la riforma della sentenza impugnata e la condanna della Pt_2
al pagamento della somma residua ancora dovuta a titolo di incentivo CO,
[...] pari ad € 531,66 lordi.
pag. 4/7 5. L'appello è fondato e va accolto, posto che la disamina integrata della documentazione prodotta in atti consente di sussumere l'attività cui è Pt_1 stata addetta nel periodo per cui è causa alla fascia A dell'accordo sindacale del
28.5.2020, contraddistinta da un premio di € 63,00 per ogni turno di servizio.
6. Nella predetta fascia A rientrano, infatti, i lavoratori “coinvolti nell'emergenza
ID Malattie infettive, Pneumologie, Anestesia e Rianimazione e Terapie Intensive,
Dipartimenti Prevenzione (con riferimento a Sisp e Spesal) e medici veterinari dei
Dipartimenti di prevenzione direttamente coinvolti nella gestione di cluster ID, Medicina del lavoro, Personale dipendente del 118, Pronto Soccorso, Operatori sanitari destinati alla presa in carico dei pazienti ID, Tecnici perfusionisti ECMO, personale laboratorio biomedico operante presso strutture sanitarie ovunque collocate funzionale al trattamento dei campioni biologici per esami ID ovvero alla effettuazione di test o esami dello stesso tipo, personale delle Unità Operative di radiodiagnostica operanti presso le strutture che effettuano esami verso pazienti provenienti dai percorsi ospedalieri ID o sospetti tali, obitorio e
Front Office (Triage)”.
7. Orbene, come puntualizzato nel gravame, già alla stregua della documentazione prodotta nel giudizio di primo grado si desume che la lavoratrice è assegnata presso il reparto di “Medicina e Chirurgia A” (cfr. voce centro di costo prospetti paga in atti).
A corredo dell'atto di gravame, la ricorrente ha poi ulteriormente prodotto un'attestazione di servizio, rilasciata dalla stessa Azienda datrice di lavoro, che consente di dissipare ogni eventuale dubbio circa l'assegnazione nel periodo di cui si controverte al reparto di Medicina e Chirurgia di Accettazione e Urgenza del
P.O. di Molfetta;
si legge, infatti in tale certificazione che “la sig.ra
[...] prestato servizio presso l'U.O. Medicina e Chirurgia di Accettazione e Urgenza Parte_4 del P.O. di Molfetta a far tempo dal 25/12/2008 al 31/5/2023” (cfr. doc. all. sub 3 fasc. parte appellante).
Giova chiarire che tale documentazione è ritualmente acquisibile in questa sede ex art. 437 c.p.c., atteso che, secondo consolidata giurisprudenza di legittimità, ai fini del contemperamento del principio dispositivo con le esigenze della ricerca della pag. 5/7 verità materiale, allorquando le risultanze di causa offrano significativi dati di indagine, il giudice del lavoro provvede agli atti istruttori idonei a superare l'incertezza sui fatti costitutivi dei diritti controversi, indipendentemente dalla richiesta delle parti o dal verificarsi di preclusioni o decadenze in loro danno (cfr. ex multis Cass., S.U., n. 761/2002; n. 14081/2020).
8. A ciò si aggiunga che, come pure osservato dall'appellante, a ben vedere l'accordo sindacale riconduce alla fascia C gli addetti ai reparti di “Medicina interna
e Chirurgia” e, dunque, unità operative di degenza comunque eterogenee rispetto a quella di “Medicina e chirurgia di “Accettazione ed Urgenza”; d'altro canto, proprio il riferimento all'attività di “Accettazione ed Urgenza” assevera la sussunzione della struttura di assegnazione tra quelle rientranti nella fascia A (cfr. “Pronto Soccorso,
Operatori sanitari destinati alla presa in carico dei pazienti ID […] Front Office -
'Triage' ”).
9. In tale contesto, è poi sintomatico che l'Azienda datrice di lavoro abbia liquidato alla lavoratrice a titolo di incentivo CO acconti per una somma complessiva, comunque, di gran lunga superiore all'importo di €. 590,00 che le sarebbe spettato in caso di commisurazione del premio alla inferiore fascia C, riconosciuta dal
Tribunale; circostanza, questa, risultante per tabulas e che corrobora ulteriormente la pretesa attorea.
10. Se così è, fondatamente l'appellante denunzia la non satisfattività degli acconti erogati dalla , posto che agli operatori di fascia A compete un Pt_2 importo di € 63,00 per ogni turno di lavoro prestato e, nella specie, la lavoratrice ha svolto n. 29 turni, cui corrisponde, quindi, un premio di ammontare complessivo pari ad € 1.827,00, a fronte di € 1.295,34 pacificamente versati.
11. L'appello va pertanto accolto e, in riforma della sentenza impugnata, la Pt_2
va condannata al pagamento in favore di dell'importo residuo lordo
[...] Pt_1 di € 531,66 a titolo di differenza sull'incentivo CO spettante per il periodo dal
15.3.2020 al 15.5.2020, oltre accessori come per legge.
12. Le spese del doppio grado del giudizio seguono la soccombenza della Pt_2
e sono liquidate in dispositivo, in ossequio ai parametri di cui al D.M. n.
[...]
pag. 6/7 55/2014, come modificato dal D.M. n. 147/2022, tenuto conto del valore della controversia, della sua complessità nonché delle attività difensive e fasi processuali in concreto svolte.
P.Q.M.
La Corte di Appello di Bari - Sezione Lavoro definitivamente pronunziando sull'appello proposto da , Parte_1 con ricorso depositato in data 22.12.2023, avverso la sentenza resa in data
31.10.2023 dal Tribunale di Bari, in funzione di giudice del lavoro, nei confronti della , in persona del l.r.p.t., così provvede: Pt_2 accoglie l'appello e, per l'effetto, in riforma dell'impugnata sentenza, condanna la al pagamento, in favore di , della complessiva somma lorda Pt_2 Pt_1 di € 531,66 a titolo di differenza sull'incentivo ID per il periodo dal 15.3.2020 al 15.5.2020, per le causali di cui in motivazione, oltre accessori come per legge;
condanna la al pagamento, in favore di , delle spese del Pt_2 Pt_1 doppio grado del giudizio, che liquida in complessivi € 500,00 per ciascun grado, oltre accessori e rimborso forfettario come per legge, da distrarsi in favore del procuratore antistatario.
Così deciso in Bari, il 28.1.2025.
Il Consigliere relatore/estensore Il Presidente
Dott.ssa Valeria Spagnoletti Dott.ssa Ernesta Tarantino
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