Corte d'Appello Roma, sentenza 17/04/2025, n. 2435
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Sentenza 17 aprile 2025

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La Corte d'Appello di Roma, presieduta dal Dr. Nicola Saracino, ha emesso una sentenza nel giudizio n. 4126/2024, rigettando il reclamo presentato dalla società Dae Costruzioni s.p.a. contro la sentenza di apertura della liquidazione giudiziale. La reclamante sosteneva la nullità della sentenza di primo grado, argomentando che la notifica del ricorso introduttivo non fosse avvenuta secondo le modalità previste dalla legge, in quanto non era stata effettuata tramite PEC, come richiesto per i soggetti dotati di domicilio digitale. Dae Costruzioni chiedeva quindi la revoca della liquidazione e il risarcimento dei danni per colpa della parte resistente.

La Corte, tuttavia, ha accertato che la notifica era stata eseguita correttamente, poiché la società reclamante non possedeva una casella PEC al momento della notifica, rendendo necessaria la notifica presso la sede legale. La Corte ha ritenuto infondate le censure della reclamante, confermando la legittimità della procedura di liquidazione giudiziale. Inoltre, ha condannato Dae Costruzioni e il suo legale rappresentante al pagamento delle spese legali, evidenziando la manifesta infondatezza del reclamo e applicando le disposizioni relative al contributo unificato.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Roma, sentenza 17/04/2025, n. 2435
    Giurisdizione : Corte d'Appello Roma
    Numero : 2435
    Data del deposito : 17 aprile 2025

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