Corte d'Appello Milano, sentenza 07/05/2025, n. 167
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Sentenza 7 maggio 2025

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La sentenza n. 167/2025 della Corte d'Appello di Milano, presieduta dal dott. Giovanni Picciau, affronta una controversia in materia di diritto del lavoro riguardante il trattamento retributivo di un lavoratore. L'appellante, un dipendente di lunga data, contestava la decurtazione di un emolumento, il "MO", che era stato riconosciuto come assorbibile. La parte appellante richiedeva la riforma della sentenza di primo grado, sostenendo che il trattamento fosse un diritto consolidato e non assorbibile, mentre la controparte chiedeva la conferma della sentenza, argomentando che l'uso aziendale del MO era cessato a seguito di un accordo sindacale.

La Corte ha rigettato l'appello, confermando la decisione del Tribunale di Milano. Il giudice ha sottolineato che l'uso aziendale, consolidato nel tempo, conferisce al lavoratore diritti equivalenti a quelli di un contratto collettivo. Ha evidenziato che la cessazione del MO non era stata adeguatamente provata dall'azienda, la quale non aveva dimostrato una disdetta esplicita dell'uso. Inoltre, la Corte ha ritenuto che l'accordo del 2017 non avesse sostituito il MO con l'ERS, poiché i due emolumenti presentavano caratteristiche diverse. La sentenza ha quindi ribadito l'importanza della continuità e spontaneità del comportamento datoriale nel riconoscimento di diritti retributivi.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Milano, sentenza 07/05/2025, n. 167
    Giurisdizione : Corte d'Appello Milano
    Numero : 167
    Data del deposito : 7 maggio 2025

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