Corte d'Appello Bologna, sentenza 27/06/2025, n. 258
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Sentenza 27 giugno 2025

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La Corte d'Appello di Bologna, presieduta dalla consigliera Marcella Angelini, ha emesso una sentenza in merito a una controversia tra un ex dirigente e la Regione, riguardante il pagamento di un'indennità sostitutiva per ferie non godute. L'appellante sosteneva di avere diritto a tale indennità, poiché aveva richiesto di fruire di dodici giorni di ferie residue prima della cessazione del rapporto di lavoro, ma la richiesta era stata rigettata. La Regione, invece, contestava la domanda, richiamando il divieto di monetizzazione delle ferie per i dipendenti pubblici e sostenendo che la richiesta fosse tardiva.

Il giudice ha accolto l'appello della Regione, ritenendo che il Tribunale di primo grado non avesse considerato adeguatamente le circostanze rilevanti. In particolare, la Corte ha sottolineato che il datore di lavoro ha l'onere di dimostrare di aver consentito al lavoratore di fruire delle ferie e che, nel caso in esame, non vi era stata alcuna prova di un invito formale a godere delle ferie. Inoltre, la Corte ha evidenziato che la responsabilità di pianificare le ferie ricade sul dirigente stesso, il quale avrebbe dovuto gestire in modo oculato i propri diritti. Pertanto, la Corte ha riformato la sentenza di primo grado, rigettando la domanda dell'appellante e compensando le spese legali per la novità della materia trattata.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Bologna, sentenza 27/06/2025, n. 258
    Giurisdizione : Corte d'Appello Bologna
    Numero : 258
    Data del deposito : 27 giugno 2025

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