Corte d'Appello Venezia, sentenza 09/01/2025, n. 726
CA
Sentenza 9 gennaio 2025

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

La sentenza n. 364/2023 della Corte d'Appello di Venezia, presieduta dalla Dr.ssa Annalisa Multari, affronta la questione del diritto all'indennità di disoccupazione (Naspi) per un detenuto che ha lavorato alle dipendenze dell'Amministrazione penitenziaria. L'appellante contestava la decisione del Tribunale di Vicenza, che aveva negato tale diritto, sostenendo che il lavoro carcerario dovesse essere equiparato a quello libero, e che la cessazione del rapporto di lavoro fosse involontaria, in quanto derivante dalla scarcerazione. La parte appellata, invece, sosteneva l'inapplicabilità della Naspi ai detenuti, richiamando la peculiarità del lavoro intramurario.

La Corte ha accolto l'appello, affermando che la cessazione del lavoro intramurario per fine pena determina uno stato di disoccupazione involontaria, in quanto non dipende dalla volontà del lavoratore. Ha richiamato precedenti giurisprudenziali, evidenziando che il lavoro penitenziario ha perso il suo carattere afflittivo e deve essere considerato alla stregua di un normale rapporto di lavoro, con i diritti e le tutele ad esso connessi. La Corte ha quindi riconosciuto il diritto dell'appellante a percepire la Naspi, condannando l'Amministrazione a erogare la prestazione richiesta e a rifondere le spese legali.

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Venezia, sentenza 09/01/2025, n. 726
    Giurisdizione : Corte d'Appello Venezia
    Numero : 726
    Data del deposito : 9 gennaio 2025

    Testo completo