Versione
27 ottobre 1982
27 ottobre 1982
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Versione
15 novembre 1990
15 novembre 1990
Art. 15. Rivalutazione dei redditi
Le entita' dei redditi da assumere per il calcolo delle medie di riferimento delle pensioni di cui agli articoli da 2 a 7, nonche' per la determinazione della pensione minima i cui all'articolo 2, quinto comma, sono rivalutate secondo l'andamento dell'indice ISTAT di cui all'articolo 16.
A tal fine il consiglio di amministrazione della Cassa redige ed aggiorna entro il 31 maggio di ciascun anno, sulla base dei dati pubblicati dall'ISTAT, apposita tabella dei coefficienti di rivalutazione relativa ad ogni anno, e la comunica al Ministro del lavoro e della previdenza sociale per la relativa approvazione.
L'approvazione si intende data se non viene negata entro i due mesi successivi alla comunicazione.
Ai fini della rivalutazione si considera il ((100)) per cento degli aumenti fra gli indici ISTAT relativi all'anno di produzione dei redditi e quelli dell'ultimo anno anteriore alla maturazione del diritto alla pensione.
La percentuale di cui sopra puo' essere variata con la procedura di cui all'articolo 13, quarto e quinto comma, tenuto conto dell'andamento finanziario della Cassa.
Le entita' dei redditi da assumere per il calcolo delle medie di riferimento delle pensioni di cui agli articoli da 2 a 7, nonche' per la determinazione della pensione minima i cui all'articolo 2, quinto comma, sono rivalutate secondo l'andamento dell'indice ISTAT di cui all'articolo 16.
A tal fine il consiglio di amministrazione della Cassa redige ed aggiorna entro il 31 maggio di ciascun anno, sulla base dei dati pubblicati dall'ISTAT, apposita tabella dei coefficienti di rivalutazione relativa ad ogni anno, e la comunica al Ministro del lavoro e della previdenza sociale per la relativa approvazione.
L'approvazione si intende data se non viene negata entro i due mesi successivi alla comunicazione.
Ai fini della rivalutazione si considera il ((100)) per cento degli aumenti fra gli indici ISTAT relativi all'anno di produzione dei redditi e quelli dell'ultimo anno anteriore alla maturazione del diritto alla pensione.
La percentuale di cui sopra puo' essere variata con la procedura di cui all'articolo 13, quarto e quinto comma, tenuto conto dell'andamento finanziario della Cassa.
Commentari • 2
- 1. Pensione di vecchiaiaMauro · https://www.wikilabour.it/ · 2 febbraio 2021 · 0.93044144
Questa voce è stata curata da Fabio Ravelli e Francesca Ajello Nozione La vecchiaia costituisce uno degli eventi protetti presi in considerazione dall'art. 38 della Costituzione. Il principale strumento che l'ordinamento previdenziale predispone a favore dei lavoratori che, a causa dell'età avanzata, non sono più in grado di assicurarsi un reddito mediante lo svolgimento di un'attività di lavoro è la “pensione di vecchiaia”. La caratteristica peculiare della pensione di vecchiaia è la concessione del trattamento previdenziale è subordinata, oltre che alla cessazione dell'attività di lavoro e al raggiungimento di una certa anzianità assicurativa, soprattutto al raggiungimento di una certa …
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Giurisprudenza • 9
- 1. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 23/01/2004, n. 1228Provvedimento: […] Con il quinto motivo si denuncia violazione e falsa applicazione degli artt. 15, ultimo comma, e 16 della legge n. 773/1982, nonché vizio di motivazione. […] Lavoro e della Previdenza Sociale alla stregua dell'art. 15 legge 20 ottobre 1982 n. 773 - trova applicazione anche per le pensioni già liquidate, dovendosi escludere che nella legge suddetta, costituente la fonte primaria di regolamentazione della materia, fosse insita la volontà di discriminare il trattamento dei pensionati a seconda dell'epoca del loro collocamento in pensione".Leggi di più...
- previdenza professionale·
- coefficiente di rendimento·
- interpretazione normativa·
- D.M. 18/09/1990·
- riliquidazione pensione·
- giurisdizione Corte di Cassazione·
- art. 2 legge n. 773/1982·
- discriminazione pensionati·
- procedimento amministrativo·
- D.M. 29/1988