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24 agosto 1975
24 agosto 1975
Art. 41. Impiego della forza fisica e uso dei mezzi di coercizione
Non e' consentito l'impiego della forza fisica nei confronti dei detenuti e degli internati se non sia indispensabile per prevenire o impedire atti di violenza, per impedire tentativi di evasione o per vincere la resistenza, anche passiva, all'esecuzione degli ordini impartiti.
Il personale che, per qualsiasi motivo; abbia fatto uso della forza fisica nei confronti dei detenuti o degli internati deve immediatamente riferirne al direttore dell'istituto il quale dispone, senza indugio, accertamenti sanitari e procede alle altre indagini del caso.
Non puo' essere usato alcun mezzo di coercizione fisica che non sia espressamente previsto dal regolamento e, comunque, non vi si puo' far ricorso a fini disciplinari ma solo al fine di evitare danni a persone o cose o di garantire la incolumita' dello stesso soggetto.
L'uso deve essere limitato al tempo strettamente necessario e deve essere costantemente controllato dal sanitario.
Gli agenti in servizio nell'interno degli istituti non possono portare armi se non nei casi eccezionali in cui cio' venga ordinato dal direttore.
Non e' consentito l'impiego della forza fisica nei confronti dei detenuti e degli internati se non sia indispensabile per prevenire o impedire atti di violenza, per impedire tentativi di evasione o per vincere la resistenza, anche passiva, all'esecuzione degli ordini impartiti.
Il personale che, per qualsiasi motivo; abbia fatto uso della forza fisica nei confronti dei detenuti o degli internati deve immediatamente riferirne al direttore dell'istituto il quale dispone, senza indugio, accertamenti sanitari e procede alle altre indagini del caso.
Non puo' essere usato alcun mezzo di coercizione fisica che non sia espressamente previsto dal regolamento e, comunque, non vi si puo' far ricorso a fini disciplinari ma solo al fine di evitare danni a persone o cose o di garantire la incolumita' dello stesso soggetto.
L'uso deve essere limitato al tempo strettamente necessario e deve essere costantemente controllato dal sanitario.
Gli agenti in servizio nell'interno degli istituti non possono portare armi se non nei casi eccezionali in cui cio' venga ordinato dal direttore.
Commentari • 16
- 1. Limiti ai contatti fra detenuto e difensore sono incostituzionali (Corte cost,. 143/13)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 22 marzo 2020 · 7.410487
[…] L'esigenza di impedire contatti del detenuto con i membri dell'organizzazione di appartenenza in stato di libertà, che è alla base di tutte le restrizioni imposte dall'art. 41-bis della legge n. 354 del 1975, tra cui la consistente limitazione dei rapporti con i familiari – con i quali può essere effettuato un solo colloquio mensile – non potrebbe essere, infatti, invocata con riguardo ai rapporti con i difensori, trattandosi di «categoria di operatori del diritto che non può essere formalmente destinataria del sospetto di porsi come illecito canale di comunicazione». […]
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Giurisprudenza • 39
- 1. Cass. pen., sez. VII, ordinanza 01/12/2021, n. 44385Provvedimento: […] intenzionato ad entrare nell'ufficio matricola, sebbene ciò gli fosse stato vietato, fermo restando che è stata esclusa una condotta deliberatamente eccedente i limiti delle proprie facoltà, pur alla luce di quanto previsto dall'art. 41 legge 354 del 1975, specificamente invocato dal ricorrente. 3. […]Leggi di più...
- condanna spese processuali·
- inammissibilità ricorso·
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