Versione
23 gennaio 2002
23 gennaio 2002
Art. 2. Messa in esercizio e omologazione dell'impianto 1. La messa in esercizio degli impianti elettrici di messa a terra e dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche non puo' essere effettuata prima della verifica eseguita dall'installatore che rilascia la dichiarazione di conformita' ai sensi della normativa vigente. La dichiarazione di conformita' equivale a tutti gli effetti ad omologazione dell'impianto.
2. Entro trenta giorni dalla messa in esercizio dell'impianto, il datore di lavoro invia la dichiarazione di conformita' all'ISPESL ed all'ASL o all'ARPA territorialmente competenti.
3. Nei comuni singoli o associati ove e' stato attivato lo sportello unico per le attivita' produttive la dichiarazione di cui al comma 2 e' presentata allo stesso.
2. Entro trenta giorni dalla messa in esercizio dell'impianto, il datore di lavoro invia la dichiarazione di conformita' all'ISPESL ed all'ASL o all'ARPA territorialmente competenti.
3. Nei comuni singoli o associati ove e' stato attivato lo sportello unico per le attivita' produttive la dichiarazione di cui al comma 2 e' presentata allo stesso.
Giurisprudenza • 13
- 1. Cass. pen., sez. III, sentenza 11/11/2003, n. 2947Provvedimento: […] 3 - Preliminare è il problema della continuità normativa tra l'art. 328 DPR 547/1955 e l'art. 2 del DPR 462/2001. […] Per effetto del succitato art. 9 dello stesso DPR 462/1959, la "vecchia" sanzione penale dell'art. 389 lett. e) DPR 547/1955 continua ad applicarsi al nuovo precetto, posto che il riferimento alla disposizione abrogata (art. 328 DPR 547/1955) deve intendersi sostituito dal riferimento alle nuove disposizioni (artt. 2 e 4 DPR 462/2001). […]Leggi di più...
- continuità normativa·
- prescrizione del reato·
- abolizione parziale del reato·
- art. 328 DPR 547/1955·
- DPR 462/2001·
- art. 129 c.p.p.·
- regolamento delegato·
- art. 389 DPR 547/1955