Gli articoli 780 e 2140 del codice civile sono abrogati.
20 settembre 1975
Gli articoli 780 e 2140 del codice civile sono abrogati.
Commentari • 2
- 1. Cassazione civile n. 7981/2013https://www.brocardi.it/
(massima n. 1) La comunione tacita familiare prevista dall'art. 2140 c.c. (abrogato dall'art. 205 della legge n. 151 del 1975 sulla riforma del diritto di famiglia) sorge naturalmente e spontaneamente, "per facta concludentia", e, analogamente, si estingue senza necessità di alcun atto formale in quanto collegata al sorgere e al venir meno del vincolo associativo funzionale all'esercizio di un'impresa in collaborazione reciproca fra i vari membri della stessa famiglia in presenza di un patrimonio indiviso e una comunanza di lucri, di perdite, di mensa e di tetto. […]
Leggi di più… - 2. La comunione tacita familiareAvv. Tommaso Notari · https://www.studiolegalenotari.it/lusucapione-di-beni-immobili-il-requisito-del-possesso/ · 12 marzo 2002
La Comunione Tacita Familiare è un istituto disciplinato negli “Usi”, richiamati dall'art.230 bis del codice civile, valevoli per il settore agricolo: essa si verifica allorché dei familiari o dei soci “mettono in comune” ciò che hanno, condividono la casa, la mensa, il lavoro nonché i guadagni e le perdite da esso derivanti. “Anche in assenza di usi locali puo' sussistere una comunione tacita familiare in agricoltura, quando in conformita' all'uso generale i rapporti tra i membri della famiglia poggino sull'”affectio familiaris” al fine essenziale di conservare la reciproca assistenza economica e spirituale mediante il mantenimento in comune, non solo dei beni originari o sopravvenuti, …
Leggi di più…
Giurisprudenza • 16
- 1. Trib. Ravenna, sentenza 15/12/2022, n. 252Provvedimento: […] Come detto, dal 1968 al 1978 la ricorrente ha svolto attività lavorativa dipendente all'esterno della famiglia, ciò che porta ad escludere la sussistenza della invocata comunione tacita familiare (“La comunione tacita familiare prevista dall'art. 2140 cod. civ. (abrogato dall'art. 205 della legge n. 151 del 1975 sulla riforma del diritto di famiglia), è caratterizzata, oltre che dalla comunanza di lucri, di perdite, di mensa e diLeggi di più...
- incompatibilità impresa societaria·
- domanda riconvenzionale·
- art. 230-bis c.c.·
- competenza giudice del lavoro·
- spese di lite·
- impresa familiare·
- comunione tacita familiare·
- lesione quota di legittima·
- onere della prova
- 2. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 03/03/2021, n. 5832Provvedimento: […] Si deduce che la comunione tacita familiare prevista dall'art. 2140 cod. civ., abrogato dall'art. 205 della legge n. 151 del 1975 sulla riforma del diritto di famiglia, sorge per 3 RG 4695/2018 facta concludentia e altrettanto spontaneamente cessa. […]Leggi di più...
- conseguenze·
- correlazione con il divieto di ultra ed extra petizione·
- principio “iura novit curia” ex art. 113 c.p.c·
- implicazioni·
- necessità·
- fattispecie·
- domanda giudiziale·
- procedimento civile·
- interpretazione e qualificazione giuridica
- 3. Cass. civ., sez. IV lav., ordinanza 20/02/2024, n. 4534Provvedimento: […] infatti, in virtù dell'abrogazione dell'art. 2140 c.c., per effetto dell'art. 205 della legge n. 151 del 1975 (di riforma del diritto di famiglia) con decorrenza dal 23.9.1975, l'istituto della comunione tacita familiare non poteva più trovare applicazione per il periodo successivo a tale data e, quindi, era necessaria, da parte del ES, la prova della corresponsione della retribuzione richiesta. In accoglimento del ricorso, la sentenza va cassata e la causa va rinviata alla Corte d'appello di Torino, affinché, alla luce dei principi sopra esposti, riesamini il merito della controversia.Leggi di più...
- prescrizione contributiva·
- contributi omessi·
- violazione di legge·
- art. 13 legge n. 1338/1962·
- rendita vitalizia·
- impresa familiare·
- coadiuvante familiare·
- art. 360 c.p.c.·
- comunione tacita familiare·
- prova scritta rapporto di lavoro
- 4. Trib. Padova, sentenza 10/02/2022, n. 288Provvedimento: […] 02/04/2013: “La comunione tacita familiare prevista dall'art. 2140 cod. civ., abrogato dall'art. 205 della legge n. 151 del 1975 sulla riforma del diritto di famiglia, è caratterizzata, oltre che dalla comunanza di lucri, di perdite, di mensa e di tetto, dalla formazione di un "unico peculio", gestito senza particolari formalità ed obblighi di rendiconto, destinato "indivisibilmente" a fornire i mezzi economici necessari ai bisogni della comunità familiare, dovendosi escludere la sufficienza, a tal fine, della mera costituzione di un fondo comune realizzato con gli apporti - autonomamente percepiti da attivitàLeggi di più...
- successione ereditaria·
- collazione ereditaria·
- prova simulazione·
- simulazione contratto·
- diritto di abitazione·
- art. 540 c.c.·
- indebita percezione somme·
- comunione tacita familiare·
- art. 724 c.c.·
- art. 725 c.c.
- 5. Corte Cost., sentenza 10/12/1987, n. 476Provvedimento: […] Questa disparità rispetto al settore agricolo viene in particolare rimarcata dalla S.C. anche perché la disposizione di cui all'art. 230- bis cod. civ., che è applicabile a ogni tipo di impresa, sia piccola che grande, qualunque attività essa svolga (agricola, civile o commerciale) va a collocarsi al posto dell'art. 2140 cod. civ., abrogato dall'art. 205 della stessa legge n. 151 del 1975, che ha introdotto l'art. 230-bis, il quale all'ultimo comma così recita: "Le comunioni tacite familiari nell'esercizio dell'agricoltura sono regolate dagli usi che non contrastino con le precedenti norme", denunciando in tal modo la origine "agricola" dell'intero articolo.Leggi di più...
- parita' di esposizione al rischio·
- parita' di tutela assicurativa.·
- sent. 476/87 a. infortuni sul lavoro e malattie professionali·
- sent. 476/87 b. infortuni sul lavoro e malattie professionali·
- illegittimita' costituzionale in parte qua.·
- obbligo assicurativo·
- esclusione