Art. 3. ((IL D.L. 25 GIUGNO 2008 N. 112 , CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA L. 6 AGOSTO 2008 N. 133 HA CONFERMATO L'ABROGAZIONE DEL PRESENTE PROVVEDIMENTO)).
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24 agosto 1971
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9 maggio 1998
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22 dicembre 2008
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- 1. Corte costituzionalehttps://www.eius.it/articoli/
[…] La norma, sotto tale profilo, non è affatto innovativa, riprendendo modalità di attuazione già note alla risalente normativa statale sul commercio (cfr. art. 3 della legge n. 558 del 1971)». […]
Leggi di più… - 2. Corte costituzionalehttps://www.eius.it/articoli/ · 1 luglio 2021
[…] La norma, sotto tale profilo, non è affatto innovativa, riprendendo modalità di attuazione già note alla risalente normativa statale sul commercio (cfr. art. 3 della legge n. 558 del 1971)». […]
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Giurisprudenza • 3
- 1. Corte Cost., sentenza 01/07/2021, n. 134Provvedimento: […] A tal fine «[e], sempre nell'esercizio della competenza primaria nelle sopra citate materie, del tutto legittimamente il legislatore provinciale ha demandato alla Giunta provinciale l'attività di individuazione dei Comuni a elevata intensità turistica e attrattività commerciale (per tali ragioni esclusi dal divieto di aperture festive), reiterando modalità bene note e stratificate nella disciplina pre-vigente. La norma, sotto tale profilo, non è affatto innovativa, riprendendo modalità di attuazione già note alla risalente normativa statale sul commercio (cfr. art. 3 della legge n. 558 del 1971)».Leggi di più...
- art. 3 d.l. n. 223/2006·
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- art. 9 statuto autonomia·
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- art. 117, comma 2 lett. e) Cost.·
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- 2. Corte Cost., sentenza 12/01/1995, n. 4Provvedimento: Sentenza 4/1995 (ECLI:IT:COST:1995:4) Giudizio: GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITÀ DEI REFERENDUM Presidente: CASAVOLA - Redattore: - Relatore: CAIANIELLO Camera di Consiglio del 09/01/1995; Decisione del 11/01/1995 Deposito de˙l 12/01/1995; Pubblicazione in G. U. 18/01/1995 n.3 Norme impugnate: Massime: 21260 Atti decisi: Massima n. 21260 Titolo SENT. 4/95. INDUSTRIA E COMMERCIO - DISCIPLINA DEL COMMERCIO - ORARIO DEI NEGOZI E DEGLI ESERCIZI DI VENDITA AL DETTAGLIO - POTERE DEL SINDACO DI FISSAZIONE DEI LIMITI DI DETTI ORARI IN CONFORMITA' AI CRITERI STABILITI DALLE REGIONI - RICHIESTA DI REFERENDUM ABROGATIVO - AMMISSIBILITA'. Testo La richiesta di referendum …Leggi di più...
- univocità quesito referendario·
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- 3. CGCE, Conclusioni dell'avvocato generale della Corte, Punto Casa SpA contro Sindaco del Comune di Capena e Comune di Capena Promozioni Polivalenti Venete Soc. coop. a r.l. (PPV) contro Sindaco del Comune di Torri di Quartesolo e Comune di Torri di Quartesolo, 23/03/1994Provvedimento: Avviso legale importante | 61993C0069 Conclusioni dell'avvocato generale Van Gerven del 23 marzo 1994. - PUNTO CASA SPA CONTRO SINDACO DEL COMUNE DI CAPENA E COMUNE DI CAPENA E PROMOZIONI POLIVALENTI VENETE SOC. COOP. ARL (PPV) CONTRO SINDACO DEL COMUNE DI TORRI DI QUARTESOLO E COMUNE DI TORRI DI QUARTESOLO. - DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE: PRETURA CIRCONDARIALE DI ROMA - ITALIA. - INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT. 30 E 36 DEL TRATTATO - DIVIETO DI ESERCIZIO DI TALUNE ATTIVITA'COMMERCIALI NEI GIORNI FESTIVI. - CAUSE RIUNITE C-69/93 E C-258/93. raccolta della giurisprudenza 1994 pagina I-02355 Conclusioni dell avvocato generale ++++ Signor Presidente, Signori …Leggi di più...