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2 febbraio 2006
2 febbraio 2006
Art. 8. (Modifiche al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231) 1. Dopo l' articolo 25-quater del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 , e' inserito il seguente:
"Art. 25-quater. 1. - (Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili). - 1. In relazione alla commissione dei delitti di cui all' articolo 583-bis del codice penale si applicano all'ente, nella cui struttura e' commesso il delitto, la sanzione pecuniaria da 300 a 700 quote e le sanzioni interdittive previste dall'articolo 9, comma 2, per una durata non inferiore ad un anno. Nel caso in cui si tratti di un ente privato accreditato e' altresi' revocato l'accreditamento.
2. Se l'ente o una sua unita' organizzativa viene stabilmente utilizzato allo scopo unico o prevalente di consentire o agevolare la commissione dei delitti indicati al comma 1, si applica la sanzione dell'interdizione definitiva dall'esercizio dell'attivita' ai sensi dell'articolo 16, comma 3".
Nota all' art. 8:
- Il decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 , recante: «Disciplina della responsabilita' amministrativa delle persone giuridiche, delle societa' e delle associazioni anche prive di personalita' giuridica, a norma dell' art. 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300 » e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 140 del 19 giugno 2001.
"Art. 25-quater. 1. - (Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili). - 1. In relazione alla commissione dei delitti di cui all' articolo 583-bis del codice penale si applicano all'ente, nella cui struttura e' commesso il delitto, la sanzione pecuniaria da 300 a 700 quote e le sanzioni interdittive previste dall'articolo 9, comma 2, per una durata non inferiore ad un anno. Nel caso in cui si tratti di un ente privato accreditato e' altresi' revocato l'accreditamento.
2. Se l'ente o una sua unita' organizzativa viene stabilmente utilizzato allo scopo unico o prevalente di consentire o agevolare la commissione dei delitti indicati al comma 1, si applica la sanzione dell'interdizione definitiva dall'esercizio dell'attivita' ai sensi dell'articolo 16, comma 3".
Nota all' art. 8:
- Il decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 , recante: «Disciplina della responsabilita' amministrativa delle persone giuridiche, delle societa' e delle associazioni anche prive di personalita' giuridica, a norma dell' art. 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300 » e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 140 del 19 giugno 2001.
Commentario • 1
- 1. Mutilazione e lesione degli organi genitali femminilihttps://www.studiocataldi.it/ · 1
Mutilazione degli organi genitali femminili Ai sensi del 1° comma dell'art. 583-bis c.p. , è previsto che "chiunque, in assenza di esigenze terapeutiche, cagiona una mutilazione degli organi genitali femminili è punito con la reclusione da 4 a 12 anni." La norma precisa che "si intendono come pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili la clitoridectomia, l'escissione e l'infibulazione e qualsiasi altra pratica che cagioni effetti dello stesso tipo". Tale delitto ricomprende tutte le mutilazioni tipiche richiamate dalla norma stessa, che rievoca la classificazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, che ne ha distinte 4 tipi (1): l'escissione del prepuzio, con o senza …
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Giurisprudenza • 21
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