Versione
9 marzo 1990
9 marzo 1990
Art. 5. Opposizione del concedente - Onere della prova 1. Dopo l' articolo 33 della legge 3 maggio 1982, n. 203 , e' aggiunto il seguente:
"Art. 33-bis (Opposizione del concedente). - 1. L'opposizione del concedente alla conversione del contratto associativo in contratto di affitto deve essere proposta, a pena di decadenza, entro novanta giorni dalla richiesta del concessionario, mediante la comunicazione di cui al primo comma dell'articolo 46.
2. La decadenza opera anche nel caso in cui non venga proposta domanda giudiziale nei centoventi giorni successivi al termine indicato nel quinto comma dell'articolo 46".
2. L'onere della prova dei fatti su cui si basa l'opposizione e' a carico del concedente.
Nota all'art. 5:
Per il titolo della legge n. 203/82 si veda la nota
all'art. 1.
"Art. 33-bis (Opposizione del concedente). - 1. L'opposizione del concedente alla conversione del contratto associativo in contratto di affitto deve essere proposta, a pena di decadenza, entro novanta giorni dalla richiesta del concessionario, mediante la comunicazione di cui al primo comma dell'articolo 46.
2. La decadenza opera anche nel caso in cui non venga proposta domanda giudiziale nei centoventi giorni successivi al termine indicato nel quinto comma dell'articolo 46".
2. L'onere della prova dei fatti su cui si basa l'opposizione e' a carico del concedente.
Nota all'art. 5:
Per il titolo della legge n. 203/82 si veda la nota
all'art. 1.
Commentario • 1
- 1. Legge 3 maggio 1982, n. 203Avv. Tommaso Notari · https://www.studiolegalenotari.it/lusucapione-di-beni-immobili-il-requisito-del-possesso/ · 17 marzo 2014 · 0.8150454
L. 3 maggio 1982, n. 203 (1). Norme sui contratti agrari (2). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 5 maggio 1982, n. 121. (2) Vedi, anche, l'art. 6, D.Lgs. 18 maggio 2001, n. 228. TITOLO I Disposizioni integrative e modificative dell'affitto dei fondi rustici Capo I – Durata dei contratti di affitto a coltivatore diretto 1. Affitto a coltivatore diretto. La durata dei contratti di affitto a coltivatore diretto, compresi quelli in corso e quelli in regime di proroga, è regolata dalle norme della presente legge. I contratti di affitto a coltivatori diretti, singoli o associati, hanno la durata minima di quindici anni, salvo quanto previsto dalla presente legge. 2. Durata dei contratti in corso. …
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Giurisprudenza • 7
- 1. Cass. civ., sez. III, sentenza 12/12/2003, n. 19046Provvedimento: […] Il particolare rilievo altresì attribuito dalla sentenza impugnata alla residenza in Roma del TI sembra sottintendere che, per l'adeguato apporto in questione, sia necessaria una materiale partecipazione del concedente alla coltivazione del terreno: il che non è invece richiesto dall'art. 4 legge n. 29 del 1990. È vero - come la Corte territoriale ha anche affermato - che il dubbio sull'esistenza del requisito in questione si risolve in danno del concedente (in tal senso ha già deciso la sentenza rescindente in applicazione dell'art. 5 legge n. 29 del 1990), ma non è men vero che tale regola residuale può trovare effettiva applicazione solo dopo l'accurato esame delle risultanze processuali, che invece è mancato.Leggi di più...
- condizioni·
- fattispecie·
- preclusione·
- nuovo accertamento sulla "causa petendi"·
- nuovo giudizio avente diversità di "petitum" ma identità di "causa petendi" e di parti·
- cosa giudicata civile·
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- limiti del giudicato