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24 ottobre 1989
24 ottobre 1989
Art. 10. 1. L'elenco previsto dall' art. 81 comma 1 del decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271 e' formato assegnando un distinto numero a ciascuna cosa sequestrata. Piu' cose sequestrate possono essere raggruppate sotto un unico numero quando esse sono della stessa specie e non rilevano per la loro individualita'.
2. L'autorita' che ha proceduto al sequestro cura che ciascuna cosa o ciascun gruppo di cose siano contraddistinti, mediante le modalita' ritenute piu' idone, da un numero corrispondente a quello con il quale la cosa o il gruppo di cose sono indicati nell'elenco richiamato dal comma 1.
Nota all'art. 10:
L'art. 81, comma 1, delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale , allegate al D.Lgs. n. 271/1989 , prevede che: "Il verbale di sequestro contiene l'elenco delle cose sequestrate, la descrizione delle cautele adottate per assicurarle e l'indicazione della specie e del numero dei sigilli apposti".
2. L'autorita' che ha proceduto al sequestro cura che ciascuna cosa o ciascun gruppo di cose siano contraddistinti, mediante le modalita' ritenute piu' idone, da un numero corrispondente a quello con il quale la cosa o il gruppo di cose sono indicati nell'elenco richiamato dal comma 1.
Nota all'art. 10:
L'art. 81, comma 1, delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale , allegate al D.Lgs. n. 271/1989 , prevede che: "Il verbale di sequestro contiene l'elenco delle cose sequestrate, la descrizione delle cautele adottate per assicurarle e l'indicazione della specie e del numero dei sigilli apposti".
Commentario • 1
- 1. L’ufficio del massimario tra mito e leggendaDonatella Salari · https://www.giustiziainsieme.it/it/home · 19 giugno 2020 · 0.9201743
di Donatella Salari Dice bene Vladimiro Zagrebelsky [1] che “l'idea illuministica del giudice bocca della legge, proclamata dai Montesquieu, dai Robespierre, dai Beccaria è tramontata, almeno da quando il magistrato interprete della legge deve orientarne la lettura in modo da renderla compatibile con la Costituzione e le Carte europee e internazionali dei diritti fondamentali, per renderla capace di concretizzarne principi e valori. L'idea che le varie interpretazioni della legge da applicare alle controversie da decidere comprendano una interpretazione esatta, distinta da interpretazioni sbagliate è ormai priva di fondamento”. Mi pare, perciò, che ciascuno di noi non possa che …
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Giurisprudenza • 1
- 1. Corte dei Conti, sez. Giurisdizionale Calabria, sentenza 01/10/2024, n. 206Provvedimento: […] Inoltre, gli stessi non hanno adottato regole di cautela semplici e di pronta esecuzione, successivamente adottate dal Dirigente dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (UPGSP) nel quale è incardinato l'Ufficio Reperti, né hanno adottato le prescritte procedure di catalogazione, deposito, custodia ed eventuale distruzione dei beni in esecuzione dei provvedimenti dell'autorità giudiziaria. […]Leggi di più...
- danno da disservizio·
- responsabilità amministrativa·
- art. 1177 c.c.·
- art. 259 c.p.p.·
- danno erariale·
- art. 1218 c.c.·
- obblighi di custodia·
- colpa grave·
- prescrizione azione erariale·
- giudizio abbreviato