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31 dicembre 2019
31 dicembre 2019
Art. 163. Atti a titolo gratuito 1. Sono privi di effetto rispetto ai creditori, se compiuti dal debitore dopo il deposito della domanda cui e' seguita l'apertura della liquidazione giudiziale o nei due anni anteriori, gli atti a titolo gratuito, esclusi i regali d'uso e gli atti compiuti in adempimento di un dovere morale o a scopo di pubblica utilita', in quanto la liberalita' sia proporzionata al patrimonio del donante.
2. I beni oggetto degli atti di cui al comma 1 sono acquisiti al patrimonio della liquidazione giudiziale mediante trascrizione della sentenza che ha dichiarato l'apertura della procedura concorsuale.
Nel caso di cui al presente articolo ogni interessato puo' proporre reclamo avverso la trascrizione a norma dell'articolo 133.
2. I beni oggetto degli atti di cui al comma 1 sono acquisiti al patrimonio della liquidazione giudiziale mediante trascrizione della sentenza che ha dichiarato l'apertura della procedura concorsuale.
Nel caso di cui al presente articolo ogni interessato puo' proporre reclamo avverso la trascrizione a norma dell'articolo 133.
Commentari • 23
- 1. Proteggere il patrimonio dai creditori: strumenti lecitiDott. Federico Migliorini | Commercialista | Fiscalità Internazionale · https://fiscomania.com/ · 8 maggio 2026 · 2.8919296
[…] Il principio di responsabilità universale si raccorda con altri strumenti codicistici che tutelano il creditore: l'azione revocatoria ex art. 2901 c.c., il sequestro conservativo ex art. 671 c.p.c. e, in ambito concorsuale, le azioni revocatorie disciplinate dagli artt. 163 e seguenti del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (D.Lgs. 14/2019, di seguito CCII). […]
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Giurisprudenza • 48
- 1. Cass. pen., sez. V, sentenza 21/04/2026, n. 14558Provvedimento: SENTENZA sul ricorso proposto da: IV NA LE nata in [...] il [...] avverso la sentenza del 15/04/2025 della Corte d'appello di Bari IT la relazione svolta dal Consigliere Renata Sessa; lette le conclusioni del Sostituto Procuratore generale, LUCA SCIARRETTA, che ha concluso per l'inammissibilità del ricorso. Letta la memoria presentata dall'avv. Vittorio Cardinale, difensore di fiducia dell'imputato, con cui si insiste nell'accoglimento del ricorso RITENUTO IN FATTO 1.Con sentenza del 15.4.2025, la Corte di Appello di Bari ha confermato la pronuncia emessa in primo grado nei confronti di VA NA LE, che l'aveva dichiarata colpevole del reato di tentato furto in abitazione. 2.Avverso la …Leggi di più...
- tempus commissi delicti·
- sospensione condizionale pena·
- art. 192 cod. proc. pen.·
- inammissibilità ricorso·
- tentato furto in abitazione·
- art. 2 cod. pen.·
- art. 25 comma 2 cost.·
- art. 164 c.p.·
- principio oltre ogni ragionevole dubbio·
- art. 56 comma 2 cod. pen.·
- errata applicazione legge penale·
- art. 133 cod. pen.·
- doppia conforme·
- art. 163 c.p.·
- omessa valutazione prova