Versione
13 ottobre 2011
13 ottobre 2011
Art. 50. Procedure esecutive dei concessionari
di riscossione pubblica 1. Le procedure esecutive, gli atti di pignoramento e i provvedimenti cautelari in corso da parte della societa' Equitalia Spa o di altri concessionari di riscossione pubblica sono sospesi nelle ipotesi di sequestro di aziende o partecipazioni societarie disposto ai sensi del presente decreto. E' conseguentemente sospeso il decorso dei relativi termini di prescrizione.
2. Nelle ipotesi di confisca dei beni, aziende o partecipazioni societarie sequestrati, i crediti erariali si estinguono per confusione ai sensi dell' articolo 1253 del codice civile . Entro i limiti degli importi dei debiti che si estinguono per confusione, non si applicano le disposizioni di cui all' articolo 31, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 , convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 .
Note all'art. 50:
- Si riporta il testo dell' art. 1253 del codice civile :
"Art. 1253.Effetti della confusione.
Quando le qualita' di creditore e di debitore si riuniscono nella stessa persona, l'obbligazione si estingue, e i terzi che hanno prestato garanzia per il debitore sono liberati.".
- Si riporta il testo del comma 1 dell'art. 31 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitivita' economica) convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 :
"Art. 31. Preclusione alla autocompensazione in presenza di debito su ruoli definitivi.
1. A decorrere dal 1° gennaio 2011, la compensazione dei crediti di cui all' art. 17, comma 1, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 , relativi alle imposte erariali, e' vietata fino a concorrenza dell'importo dei debiti, di ammontare superiore a millecinquecento euro, iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori, e per i quali e' scaduto il termine di pagamento. In caso di inosservanza del divieto di cui al periodo precedente si applica la sanzione del 50 per cento dell'importo dei debiti iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori e per i quali e' scaduto il termine di pagamento fino a concorrenza dell'ammontare indebitamente compensato.
La sanzione non puo' essere applicata fino al momento in cui sull'iscrizione a ruolo penda contestazione giudiziale o amministrativa e non puo' essere comunque superiore al 50 per cento di quanto indebitamente compensato; nelle ipotesi di cui al periodo precedente, i termini di cui all' art. 20 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472 , decorrono dal giorno successivo alla data della definizione della contestazione. E' comunque ammesso il pagamento, anche parziale, delle somme iscritte a ruolo per imposte erariali e relativi accessori mediante la compensazione dei crediti relativi alle stesse imposte, con le modalita' stabilite con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, da emanare entro 180 giorni dall'entrata in vigore del presente decreto. Nell'ambito delle attivita' di controllo dell'Agenzia delle Entrate e della Guardia di finanza e' assicurata la vigilanza sull'osservanza del divieto previsto dal presente comma anche mediante specifici piani operativi. A decorrere dal 1° gennaio 2011 le disposizioni di cui all' art. 28-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 , non operano per i ruoli di ammontare non superiore a millecinquecento euro. 1-bis - 2 (omissis).".
di riscossione pubblica 1. Le procedure esecutive, gli atti di pignoramento e i provvedimenti cautelari in corso da parte della societa' Equitalia Spa o di altri concessionari di riscossione pubblica sono sospesi nelle ipotesi di sequestro di aziende o partecipazioni societarie disposto ai sensi del presente decreto. E' conseguentemente sospeso il decorso dei relativi termini di prescrizione.
2. Nelle ipotesi di confisca dei beni, aziende o partecipazioni societarie sequestrati, i crediti erariali si estinguono per confusione ai sensi dell' articolo 1253 del codice civile . Entro i limiti degli importi dei debiti che si estinguono per confusione, non si applicano le disposizioni di cui all' articolo 31, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 , convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 .
Note all'art. 50:
- Si riporta il testo dell' art. 1253 del codice civile :
"Art. 1253.Effetti della confusione.
Quando le qualita' di creditore e di debitore si riuniscono nella stessa persona, l'obbligazione si estingue, e i terzi che hanno prestato garanzia per il debitore sono liberati.".
- Si riporta il testo del comma 1 dell'art. 31 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitivita' economica) convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 :
"Art. 31. Preclusione alla autocompensazione in presenza di debito su ruoli definitivi.
1. A decorrere dal 1° gennaio 2011, la compensazione dei crediti di cui all' art. 17, comma 1, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 , relativi alle imposte erariali, e' vietata fino a concorrenza dell'importo dei debiti, di ammontare superiore a millecinquecento euro, iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori, e per i quali e' scaduto il termine di pagamento. In caso di inosservanza del divieto di cui al periodo precedente si applica la sanzione del 50 per cento dell'importo dei debiti iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori e per i quali e' scaduto il termine di pagamento fino a concorrenza dell'ammontare indebitamente compensato.
La sanzione non puo' essere applicata fino al momento in cui sull'iscrizione a ruolo penda contestazione giudiziale o amministrativa e non puo' essere comunque superiore al 50 per cento di quanto indebitamente compensato; nelle ipotesi di cui al periodo precedente, i termini di cui all' art. 20 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472 , decorrono dal giorno successivo alla data della definizione della contestazione. E' comunque ammesso il pagamento, anche parziale, delle somme iscritte a ruolo per imposte erariali e relativi accessori mediante la compensazione dei crediti relativi alle stesse imposte, con le modalita' stabilite con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, da emanare entro 180 giorni dall'entrata in vigore del presente decreto. Nell'ambito delle attivita' di controllo dell'Agenzia delle Entrate e della Guardia di finanza e' assicurata la vigilanza sull'osservanza del divieto previsto dal presente comma anche mediante specifici piani operativi. A decorrere dal 1° gennaio 2011 le disposizioni di cui all' art. 28-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 , non operano per i ruoli di ammontare non superiore a millecinquecento euro. 1-bis - 2 (omissis).".
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[…] del medesimo testo unico. [...]». Ciò detto, in ragione, invece, della perfetta sovrapposizione tra l'articolo 2sexies, comma 15, della legge n. 575 del 1965 con l'articolo 50, comma 2, del Codice delle leggi antimafia [concernente l'estinzione per confusione dei crediti erariali nell'ipotesi di confisca di beni, aziende o società sequestrate], si ritengono applicabili al caso di specie i
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Giurisprudenza • 377
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- inammissibilità ricorso·
- art. 19 D.L.vo 546/1992·
- legittimazione passiva agente riscossione·
- sgravio carichi tributari·
- sospensione riscossione·
- estinzione per confusione·
- interesse ad agire·
- art. 50 Codice antimafia·
- nullità avviso di intimazione·
- confisca di prevenzione