2. L'esercizio delle funzioni di tutela si esplica anche attraverso provvedimenti volti a conformare e regolare diritti e comportamenti inerenti al patrimonio culturale. Le funzioni di tutela sono esercitate conformemente a criteri omogenei e priorita' fissati dal ((Ministero della cultura)) .
1 maggio 2004
25 febbraio 2023
22 aprile 2023
10 ottobre 2023
2. L'esercizio delle funzioni di tutela si esplica anche attraverso provvedimenti volti a conformare e regolare diritti e comportamenti inerenti al patrimonio culturale. Le funzioni di tutela sono esercitate conformemente a criteri omogenei e priorita' fissati dal ((Ministero della cultura)) .
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- 1. Codice dei beni culturali e del paesaggio.Filodiritto Editore · https://www.filodiritto.com/ · 13 febbraio 2006
[…] Aspetti tecnico-normativi in senso stretto. a) necessita' dell'intervento normativo L'intervento di normazione secondaria e' necessario in quanto previsto dall'articolo 146, comma 3, del Codice dei beni culturali e del paesaggio. b) analisi del quadro normativo La disciplina copre un ambito attualmente privo di disciplina razionale; in tema, esistono solo previsioni nei regolamenti comunali e negli strumenti di pianificazione. […]
Leggi di più… - 2. Trasferimento di sede e determinazione del COMI (nota a Corte di Giustizia, I Sezione, 20 ottobre 2011, causa CGiappichelli Editore · https://www.rivistadirittosocietario.com/HomePage
CORTE DI GIUSTIZIA, I Sezione, 20 ottobre 2011, causa C-396/09 – Tizzano Presidente – Berger Relatore – Kokott Avvocato generale – Interedil S.r.l. in liquidazione (avv. Troianiello) c. Fallimento Interedil S.r.l. (avv. Labanca) e Intesa Gestione Crediti S.p.a. (avv. Costantino) Valutazioni dell'organo giudiziario superiore – Difformità dal diritto dell'Unione europea – Procedure di insolvenza a carattere transfrontaliero – Centro degli interessi principali del debitore (COMI) – Nozione autonoma (Regolamento (CE) n. 1346/2000, art. 3) È incompatibile con il diritto dell'Unione europea la previsione di una norma nazionale secondo cui il giudice di grado inferiore deve attenersi alle …
Leggi di più… - 3. Trasferimento di sede e determinazione del COMI (nota a Corte di Giustizia, I Sezione, 20 ottobre 2011, causa CGiappichelli Editore · https://www.rivistadirittosocietario.com/HomePage
- 4. AMBIENTEDIRITTO.IT: I CONTENUTI DELLA RIVISTA GIURIDICA N.13Di Redazione · https://www.quotidianolegale.it/ambientediritto-20-anni/
* ACQUA – INQUINAMENTO IDRICO – Scarico di acque reflue recapitati in pubblica fognatura – Superamento limiti di emissione per lo scarico – Metodiche di prelievo e campionamento del refluo – Campionamento istantaneo e esame visivo – Scelta dell'organo di controllo – Particolari esigenze – Obbligo di motivazione – Art. 137, c.5, d.lgs. n. 152/2006 – Giurisprudenza – Codice dell'Ambiente. CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 4^ 05/04/2018 * APPALTI – Accesso documentale – Project financing – Istanza di accesso – Differimento al momento della dichiarazione di pubblico interesse del progetto – Legittimità. TAR LIGURIA – 17 aprile 2018 * APPALTI – Art. 68 d.lgs. n. 50/2016 – Principio di …
Leggi di più… - 5. Giornata contro la violenza sulle donne: le iniziative in ParlamentoMarina Crisafi · https://ildiritto.it/ · 25 novembre 2024
Indice dei contenuti Toggle Adeguamento della normativa italiana all'UE La legge di delegazione europea 2025 n. 36 del 17 marzo 2026 e pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 70 del 25 marzo 2026 e in vigore dal 9 aprile 2026, è lo strumento normativo con cui l'Italia adegua il proprio ordinamento alla normativa dell'Unione Europea. Il provvedimento conferisce al Governo ampie deleghe legislative per il recepimento di direttive e per l'attuazione di regolamenti europei, toccando ambiti eterogenei e cruciali sia per la società che per l'economia. Struttura e contenuto della legge di delegazione europea Il testo della legge, nella sua versione definitiva, risulta composto da 19 articoli e …
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Giurisprudenza • +500
- 1. TAR Milano, sez. III, sentenza 09/11/2021, n. 2475Provvedimento: […] delle osservazioni presentate dalla ricorrente in sede procedimentale e, dall'altro, il silenzio serbato dall'Amministrazione sul ricorso gerarchico; (ii) sulla violazione dell'art. 3 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (Codice), poiché il vincolo sull'opera oggetto di diniego e il mantenimento della stessa entro i confini italiani non risponderebbero all'esigenza di pubblica fruizione; (iii) sull'eccesso di potere per irragionevolezza, travisamento del fatto, […]Leggi di più...
- inammissibilità del ricorso·
- diritto amministrativo·
- competenza territoriale del TAR·
- art. 3 del Codice dei beni culturali e del paesaggio·
- motivazione del diniego·
- attestato di libera circolazione·
- tutela dei beni culturali·
- vincolo culturale·
- art. 68 del D.Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42·
- garanzie partecipative·
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- ricorso amministrativo·
- interesse culturale·
- ricorso giurisdizionale
- 2. TAR Milano, sez. III, sentenza 05/11/2021, n. 2430Provvedimento: […] 2.1) I motivi fanno leva: (i) sulla violazione delle garanzie partecipative di cui alla legge n. 241/1990, stante il silenzio serbato dall'Amministrazione sia sulle osservazioni presentate dalla ricorrente in sede procedimentale sia sul ricorso gerarchico; (ii) sulla violazione dell'art. 3 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (Codice), poiché il vincolo sull'opera oggetto di diniego e il mantenimento della stessa entro i confini italiani non risponderebbero all'esigenza di pubblica fruizione; (iii) sull'eccesso di potere per irragionevolezza, travisamento del fatto, […]Leggi di più...
- inammissibilità del ricorso·
- termini decadenziali·
- garanzia partecipativa·
- art. 3 del Codice dei beni culturali e del paesaggio·
- orientamento giurisprudenziale·
- sindacato sulla discrezionalità amministrativa·
- tutela dei beni culturali·
- diniego di attestato di libera circolazione·
- art. 69 del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42·
- ricorso gerarchico·
- proporzionalità e adeguatezza delle misure amministrative·
- vincolo sui beni culturali·
- discrezionalità amministrativa·
- ricorso amministrativo·
- interesse culturale
- 3. TAR Brescia, sez. I, sentenza 09/06/2020, n. 436Provvedimento: […] 2. Il provvedimento è stato adottato in espressa applicazione dell'art. 10 comma 3 lettera a) del Codice dei beni Culturali e del Paesaggio (D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42), il quale prevede che “Sono altresì beni culturali, quando sia intervenuta la dichiarazione prevista dall'articolo 13: a) le cose immobili e mobili che presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico particolarmente importante, appartenenti a soggetti diversi da quelli indicati al comma 1” [cioè diversi dallo Stato, dalle regioni, dagli altri enti pubblici territoriali, da altri enti ed istituti pubblici e dalle persone giuridiche private senza fine di lucro, ivi compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti]-.Leggi di più...
- beni culturali·
- annullamento parziale di provvedimento amministrativo·
- vincolo di tutela storico-artistica·
- difetto di istruttoria e motivazione·
- interesse storico-artistico particolarmente importante·
- art. 10 e 13 del D.Lgs. n. 42/2004·
- tutela diretta e indiretta dei beni culturali·
- eccesso di potere·
- proporzionalità e ragionevolezza nell'agire amministrativo·
- criteri di ragionevolezza e proporzionalità nella tutela dei beni culturali
- 4. Consiglio di Stato, sez. C, parere definitivo 03/03/2010, n. 835Provvedimento: […] Quanto ai singoli articoli, all'articolo 2, dove è detto che l'istanza è redatta secondo il modello di scheda di cui al comma 2, si potrebbe fin d'ora precisare che si tratta della scheda allegata al d.P.C.M. 12 dicembre 2005. La formulazione potrebbe essere la seguente “ secondo il modello di scheda di cui alle disposizioni del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 dicembre 2005, recante individuazione della documentazione necessaria alla verifica della compatibilità paesaggistica degli interventi proposti ai sensi dell'art. 146, comma 3 del codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al d.l.gs. 22 gennaio 2004 n. 42, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 31 gennaio 2006 n. 25 ”.Leggi di più...
- 5. Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Vicenza, sez. II, sentenza 20/06/2024, n. 362Provvedimento: Sentenza n. 362/2024 Depositato il 20/06/2024 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di VICENZA Sezione 2, riunita in udienza il 17/06/2024 alle ore 14:30 in composizione monocratica: FI RA, Giudice monocratico in data 17/06/2024 ha pronunciato la seguente SENTENZA - sul ricorso n. 225/2024 depositato il 15/03/2024 proposto da Ricorrente_1 Telefono_1 - CF_Ricorrente_1 Difeso da Ricorrente_1 Telefono_1 - CF_Ricorrente_1 ed elettivamente domiciliato presso Email_1 contro Comune di Thiene - Piazza Arturo Ferrarin 1 36016 Thiene VI elettivamente domiciliato presso Email_2 Avente ad oggetto l'impugnazione di: - …Leggi di più...
- riduzione imposta·
- IMU·
- inabitabilità·
- manutenzione ordinaria/straordinaria·
- art. 13 D.L. 201/2011·
- art. 8 D.Lgs. 504/1992·
- compensazione spese·
- inagibilità·
- retroattività accertamento·
- ravvedimento operoso