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9 ottobre 2010
9 ottobre 2010
Art. 1349. Ordini militari 1. Gli ordini devono, conformemente alle norme in vigore, attenere alla disciplina, riguardare le modalita' di svolgimento del servizio e non eccedere i compiti di istituto. 2. Il militare al quale e' impartito un ordine manifestamente rivolto contro le istituzioni dello Stato o la cui esecuzione costituisce comunque manifestamente reato, ha il dovere di non eseguire l'ordine e di informare al piu' presto i superiori. 3. Agli ordini militari non si applicano i capi I, III e IV della legge 7 agosto 1990, n. 241 .
Nota all' art. 1349:
- La legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 18 agosto 1990, n. 192.
Nota all' art. 1349:
- La legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 18 agosto 1990, n. 192.
Commentari • 15
- 1. Il Consiglio di Stato ribadisce la non applicabilità della disciplina del whistleblowing al personale militare (Consiglio di Stato, sez. II, sent. 14 aprile 2026,…https://dirittifondamentali.it/ · 12 maggio 2026 · 1
Secondo il supremo organo dei giudici amministrativi, il trasferimento d'autorità del personale militare, ex artt. 976, comma 2, e 1349, comma 3, c.m. rientra nel genus degli ordini ed è sottratto alle garanzie della legge 7 agosto 1990, n. 241, la disciplina europea e nazionale dell'istituto del whistleblowing non trova applicazione al personale militare, istituto cui è comunque estranea ogni rivendicazione di carattere personale o contestazione inerenti al rapporto di lavoro nei confronti dei superiori.
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Giurisprudenza • 255
- 1. Cass. pen., sez. I, sentenza 21/11/2019, n. 47292Provvedimento: […] Ebbene, le mere illazioni circa le ragioni del comportamento del superiore configurate dalla difesa non hanno nessuna attinenza con le suddette condizioni scriminanti come richieste dall'art. 1349 del Codice dell'ordinamento militare, sicché nessuna causa di giustificazione reale o putativa rimane rappresentata. […]Leggi di più...
- giudizio di bilanciamento circostanze·
- disubbidienza militare·
- inammissibilità ricorso·
- valutazione giurisdizionale·
- non punibilità art. 131-bis cod. pen.·
- dolo generico·
- art. 1349 Codice ordinamento militare·
- scriminante reato·
- legittimità ordine superiore·
- pericolosità condotta