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Sentenza 27 giugno 2024
Sentenza 27 giugno 2024
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Patti, sentenza 27/06/2024, n. 1269 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Patti |
| Numero : | 1269 |
| Data del deposito : | 27 giugno 2024 |
Testo completo
TRIBUNALE DI PATTI
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale di Patti, in persona del Giudice Dott. Pietro Paolo Arena, all'udienza del 27/06/2024 , ha pronunciato, ex art. 429 c.p.c., la seguente
SENTENZA nella controversia iscritta al n. 2723 /2022 R.G., promossa da:
, nata il [...] a [...] , c.f Parte_1
, rappresentata e difesa dall'avv. MICALI FRANCESCO , giusta procura in C.F._1
atti,
- ricorrente -
contro in persona del legale rappresentante pro tempore, Controparte_1 rappresentato e difeso dall'avv.FURCAS LAURA;
- resistente -
OGGETTO: Pensione di vecchiaia anticipata
CONCLUSIONI DELLE PARTI: come da atti e verbali.
FATTO E DIRITTO
Con ricorso depositato 15/07/2022, adiva codesto Giudice del Parte_1
Lavoro, al fine di ottenere la pensione di vecchiaia anticipata, in quanto affetta da patologie tali da renderla invalida nella misura pari o superiore all'80%. Lamentava il rigetto della domanda amministrativa da parte dell , e ne chiedeva la condanna alla liquidazione ed al pagamento della CP_1
detta pensione, con la decorrenza di legge, oltre interessi e rivalutazione, con vittoria di spese e compensi da distrarsi in favore del proprio procuratore.
Resisteva in giudizio l' eccependo l'inammissibilità/improcedibilità della domanda, e CP_1
chiedendone il rigetto nel merito per mancanza dei requisiti.
Va preliminarmente affermata la legittimazione passiva dell' il quale, a mente dell'art. CP_1
10, d.l. n. 203/05, è subentrato “nell'esercizio delle funzioni residuate allo Stato in materia di invalidità civile, cecità civile, sordomutismo, handicap e disabilità, già di competenza del Ministero dell'Economia e delle Finanze”. La legittimazione in via esclusiva dell' è stata in seguito CP_1 sancita dall'art. 20 d.l. n. 78/09 che ha soppresso la previsione secondo cui nei giudizi in materia di invalidità civile il Ministero dell'Economia e delle Finanze assume la veste di litisconsorte necessario. Ne consegue, pertanto, che a decorrere dal 1° luglio 2009, l'unico soggetto legittimato passivo, nei ricorsi proposti in materia di prestazioni di invalidità, è l' CP_1
Oggetto della domanda è la pensione anticipata di vecchiaia, che spetta ai lavoratori in possesso di un requisito contributivo pari a 1040 contributi settimanali, oltre che ad una invalidità in misura almeno pari all'80%.
Va ulteriormente precisato che per la pensione anticipata dei lavoratori agricoli sono sufficienti 156 giornate l'anno. In questo caso il coefficiente di trasformazione è il seguente: una giornata corrisponde a 0,333 settimane. Ai fini del raggiungimento del requisito contributivo richiesto per l'accesso alla pensione anticipata può essere conteggiata anche la contribuzione figurativa accreditata per disoccupazione speciale agricola e l'integrazione salariale agricola.
Va segnalato che, a norma dell'art. 1 comma 1 del d. lgs. n. 503/1992, i limiti di età per l'accesso alla pensione anticipata di vecchiaia sono stati portati a 60 anni per le donne e 65 anni per gli uomini, a partire dall'1.1.1994, facendo salva l'elevazione dei limiti di età per i lavoratori riconosciuti invalidi in misura superiore all'80% (cfr. comma 8 della disposizione richiamata).
Nel merito, il c.t.u. nominato ha chiaramente illustrato al giudicante la condizione clinica della parte ricorrente, descrivendo dettagliatamente nell'elaborato, cui integralmente si rinvia, le patologie da cui la stessa è affetta, accertando che il quadro patologico non determina un'inabilità sufficiente ai fini del riconoscimento del requisito richiesto, essendo inferiore all'80% : “La valutazione complessiva del caso in esame porta a ritenere che le infermità di cui è affetta la Sig.ra Pt_1
non la rendono invalida in misura pari/superiore all'80%. Pertanto, la ricorrente non ha
[...] diritto al riconoscimento della pensione di vecchiaia anticipata”. (cfr. CTU in atti).
Tali conclusioni meritano di essere pienamente condivise, in quanto espresse in esito ad un accurato esame anamnestico e obiettivo delle condizioni di salute della parte ricorrente, integrato dai necessari esami specialistici e sorretto da un'attenta valutazione della documentazione sanitaria, di cui è dato atto nelle esaustive e appropriate considerazioni medico-legali svolte nella relazione.
Non sussiste, dunque, il requisito sanitario necessario ai fini della erogazione della pensione di vecchiaia anticipata.
Da quanto sopra discende che la domanda è infondata e va rigettata.
In presenza della dichiarazione ex art. 152 disp. att. c.p.c., parte ricorrente va esonerata dal pagamento delle spese di lite.
Sono definitivamente poste a carico dell' le spese di c.t.u., liquidate come da separato CP_1
provvedimento.
P.Q.M.
il Giudice del Lavoro, udite le conclusioni delle parti, definitivamente pronunciando sulla domanda proposta da , contro l in persona del legale rappresentante Parte_1 CP_1
p.t., con ricorso depositato il 15/07/2022, disattesa ogni contraria istanza, eccezione e deduzione, così provvede:
- Dichiara che non si trova nelle condizioni sanitarie legittimanti la Parte_1
pensione di vecchiaia anticipata;
- Rigetta ogni altra domanda;
- Esonera parte ricorrente dal pagamento delle spese del giudizio;
- Pone definitivamente a carico dell le spese di CTU, liquidate separatamente. CP_1
Così deciso in Patti, 27/06/2024.
Il Giudice
Pietro Paolo Arena