Sentenza 21 aprile 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Genova, sentenza 21/04/2025, n. 1114 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Genova |
| Numero : | 1114 |
| Data del deposito : | 21 aprile 2025 |
Testo completo
Causa n. 10539 /2023 R.G.
Repubblica Italiana
In nome del Popolo Italiano
Il Tribunale di Genova
Undicesima Sezione Stranieri
Riunito in Camera di consiglio del 18/04/2025 in composizione collegiale, nelle persone di:
Enrico Ravera Presidente
Paola Bozzo Costa Giudice rel.
Ottavio Colamartino Giudice
ha pronunciato la seguente
S e n t e n z a
nella causa avente ad oggetto: l'impugnazione avverso il diniego del Questore di
IMPERIA dell'istanza per il rilascio del permesso di soggiorno per “protezione speciale” promossa da:
nato in [...] il [...] - Avv. DAVIDE ASCARI Parte_1
RICORRENTE
Contro
in persona del Ministro pro tempore – AVVOCATURA Controparte_1
DISTRETTUALE ex lege -
CONVENUTO
MOTIVI IN FATTO E DIRITTO DELLA DECISIONE
La controversia concerne l'impugnativa del provvedimento di diniego emesso in data 23.05.2023 dal Questore di Imperia a seguito di istanza di riconoscimento della protezione speciale formalizzata dal ricorrente in data 23.02.2023.
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Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di
Torino/Genova in data 18.05.23 ha espresso parere contrario, ritenuto obbligatorio e vincolante.
La Commissione risulta aver basato la propria valutazione negativa su documentazione sommariamente descritta come segue: “dichiarazioni personali,
passaporto tunisino, elenco dei rilievi foto-dattiloscopici, attestazione di ospitalità presso
connazionale e relativo contratto di locazione a questi intestato". Ha quindi ritenuto non sussistenti i presupposti di cui all'art.19 comma 1.1 TUI avendo escluso la presenza di elementi da cui potesse dedursi che il richiedente, in caso di rimpatrio, potesse essere oggetto di persecuzione per motivi di razza, sesso, lingua, cittadinanza, religione,
opinione politica, condizioni personali o sociali ovvero rischiasse di essere sottoposto a tortura o trattamenti inumani o degradanti, avendo infine ritenuto la documentazione allegata non fosse sufficiente ad attestare un effettivo inserimento sociale e radicamento in Italia tale per cui il suo allontanamento dal territorio nazionale potesse bastare a costituire una violazione del suo diritto al rispetto della vita privata e familiare.
Il ricorso si fonda - in fatto - sull'essere invece radicato in Italia dove lavora regolarmente con contratto a tempo determinato, prorogato al 31.7.24, con la
[...]
come addetto alla conservazione carni e pesci, avendo regolare collocazione CP_2
abitativa in Vignola (MO) via Renato Prati 29 ed essendo originario della Tunisia,
paese con criticità come da “documentazione proveniente da Amnesty International”
(ndr., non meglio precisata).
Richiamata normativa sulla protezione internazionale e giurisprudenza a conforto,
formula contestuale istanza di sospensiva e chiede di “annullare il provvedimento emesso
dal Questore della Provincia di Imperia e dichiarare che al ricorrente debba essere rilasciato
permesso di soggiorno” (ndr., da intendersi per protezione speciale, in quanto oggetto della decisione del questore impugnata in questa sede).
Pagina 2 di 20 A riscontro della domanda, oltre alla decisione amministrativa, il ricorrente risulta aver prodotto a PCT la seguente documentazione: contratto di lavoro a t.d. dal 21.3.23 al
31.7.23 con NO OC. CO di Vignola con relativo UniLav del 20.3.23; contratto di lavoro a t.d. dal 01.8.23 al 31.7.24 con TR SA ON srl di EL di
OD con relativo UniLav del 31.7.23; 5 buste paga da NO soc. CO del 2023
(marzo-luglio con imp.parz.irpef di euro 9.725); 3 buste paga da TR SA
ON srl del 2023 (agosto-ottobre con imp.parz.irpef di euro 5.715); dich. ospitalità
non datata e neppure registrata presso ente della PA.
Acquisite informative in via sommaria e preliminare, con decreto inaudita altera parte
del 12.12.2023, è stata disposta la sospensione dell'efficacia esecutiva del provvedimento impugnato ed è stata fissata udienza al 20.3.24, poi differita al 22.5.24
per omessa notifica da parte del ricorrente di ricorso e decreto alla controparte.
Nelle more del giudizio (il 27.04.24), si è costituita parte convenuta eccependo preliminarmente la dubbia tempestività del ricorso, contestando il merito della domanda, aderendo alle considerazioni della Commissione e richiamando la normativa di riferimento. A PCT, risultano pervenuti contestualmente gli atti della fase amministrativa (decisione del questore, parere della CT e rapporto del questore del
26.3.24, nel quale vengono ribadite le motivazioni del rigetto).
Il Ministero ha evidenziato come la situazione lavorativa si sia consolidata dopo la domanda, di come il paese di origine non sia tra quelli a rischio e di come il richiedente non abbia allegato profili di vulnerabilità da metterlo a rischio in caso di rimpatrio,
evidenziando infine l'anomalia data dal fatto che, pur avendo presentato la sua domanda a Imperia, risulta invece residente e, con contratto di lavoro, in provincia di
OD.
Nelle more del giudizio (il 16.03.24 e poi il 20.05.24), oltre a quanto già allegato con il ricorso, il ricorrente risulta aver depositato a PCT quanto segue: busta paga di dicembre 2023 da TR SA ON SP di EL di OD
(imp.parz. in euro 10.274); 4 buste paga del 2024 da TR SA ON SP CP_3
di EL di OD (gennaio-aprile , imp.parz. in euro 2.391, con mensile CP_3
Pagina 3 di 20 netto in media di oltre 1.660 euro); CU 2024 da NO OC.CO (redditi 2023, rapporto
21.3.23-31.7.23, euro 9.725); CU 2024 da TR SA ON SP (redditi 2023,
rapporto iniziato il 1.8.23, euro 10.247); certificato del 27.2.24 di iscrizione e frequenza corso di lingua italiana liv. A1.
Alla prima udienza di comparizione in data 22.05.2024, presenti le parti che hanno discusso sulla questione preliminare sollevata dal e sui presupposti della CP_1
domanda cautelare, ritenuta la tempestività del ricorso (depositato il 16.11.23 con notifica del 6.11.23, cfr. doc.1), confermata la sospensione e ritenuta la causa non ancora matura per la decisione, la giudice ha invitato le parti ad illustrare – anche tramite memorie – i profili relativi alla presenza sul TN di legami affettivi/familiari ed a quelli presenti in Tunisia, all'epoca dell'ingresso sul TN, alla collocazione abitativa ed alle competenze linguistiche ed ha rinviato in prosecuzione istruttoria all'udienza del 27
giugno 2024 in modalità cartolare ex art. 127 -ter cpc..
Per l'udienza cartolare, la Difesa del ricorrente ha evidenziato che il sig. Pt_1
lavora in Italia da marzo 2023 e, con i proventi di una regolare occupazione, si è
[...]
sempre mantenuto al fine di garantirsi una vita dignitosa e che, attualmente, ha un contratto di lavoro con la TR SA ON SP di EL (MO) iniziato il
01.08.2023 e prorogato al 31 luglio 2024. Ha rilevato un problema con in quanto CP_4
non risultano versati i contributi con richiesta di verificare la posizione per il tramite di un patronato in quanto dai controlli effettuati dal Consulente del datore di lavoro risulta tutto regolare. Per quanto riguarda il corso di lingua italiana, ha spiegato che durerà sino a settembre e solo allora verrà rilasciato apposito attestato. Infine, il ricorrente vive a Vignola (MO) presso il cugino.
Contestualmente risulta pervenuta la seguente ulteriore documentazione:
dichiarazione del 30.5.24 di ospitalità di un connazionale in via Renato Prati 29 Vignola
registrata dal Comune di Vignola;
“percorso lavoratore” dell'az. reg. lavoro di Vignola
del CPI del 30.5.24 con riportati i due rapporti indicati a t.d.; richiesta informative all' per non risultare le righe contributive. CP_4
Il non ha depositato note di udienza. CP_1
Pagina 4 di 20 Alla luce degli atti e dei documenti prodotti, la giudice ha ritenuto necessario procedere all'esame completo degli elementi di fatto anche attraverso l'audizione della parte all'udienza del 26 marzo 2025 alla quale, non presente il , è comparso il CP_1
ricorrente che - nel rispondere alla domande di approfondimento della giudice senza ausilio di interprete parlando e comprendendo bene la lingua italiana – ha riferito di:
- essere in Italia da due anni e mezzo avendo lasciato la Tunisia dal 2022 e di non volervi tornare, sebbene abbia in Tunisia i genitori ed i fratelli, perché ci sono problemi e non ci sono possibilità di migliorare la propria vita come in Italia dove ha – nella provincia di OD – zii e cugini ragione per la quale ha deciso di raggiungere proprio l'Italia;
- essere andato inizialmente ad Imperia perché c'era un amico del padre che lo ha aiutato con le pratiche della domanda ma, avendo poi trovato lavoro in prov. di
OD grazie agli zii, si è trasferito in detta provincia;
- vivere con altri in un alloggio a Carpi per il quale paga 300 euro al mese;
- lavorare a Castelnuovo di OD nella preparazione di salami non avendo problemi perché può toccare la carne di maiale che comunque non è tenuto a mangiare per il suo lavoro, avendo ottenuto una ulteriore proroga del contratto con la promessa di trasformarlo a t. indeterminato con un permesso di soggiorno.
Per l'udienza di audizione, con nota autorizzata, la Difesa del ricorrente ha depositato la seguente ulteriore documentazione: 5 buste paga del 2024 da TR
SA ON SP (agosto, ottobre-dicembre e 13^, con imp.irpef a dicembre di euro
27.484); 2 buste paga 2025 da TR SA ON SP (gennaio e febbraio, netto in busta di circa 1.500); estratto conto aggiornato al 18.3.25; del CP_4 Pt_2
29.10.24 di proroga contratto di lavoro al 31 maggio 2025.
All'esito, la difesa del ricorrente ha insistito nell'accoglimento della domanda e la giudice, assente il e provvedendo ai sensi dell'art. 281- terdecies c.p.c., ha CP_1
rimesso gli atti al Collegio per la decisione,
Tutto ciò premesso, l'attuale situazione del ricorrente consente il riconoscimento del diritto richiesto.
Pagina 5 di 20 Il ricorrente ha pacificamente formalizzato la domanda di protezione speciale in data
23 febbraio 2023.
Sulla protezione speciale, ratione temporis, non rilevando la novella di cui al D.L.
20/23, convertito con modificazioni dalla L. 5 maggio 2023, n. 50, applicabile solo alle domande presentate successivamente alla sua entrata in vigore ovvero dall'11.03.2023,
si osserva dunque che l'art. 1 del d.l. 21 ottobre 2020, n. 130 (convertito nella legge
173/2020), ha modificato la disciplina delle protezioni “minori” e, per quanto qui interessa:
- alla lett. a) ha così modificato l'art. 5 comma 6 d.lgs. 286/98, aggiungendo nuovamente una parte che il D.L.- 113/18 aveva eliminato (in grassetto le parti aggiunte): “Il rifiuto o
la revoca del permesso di soggiorno possono essere altresì adottati sulla base di convenzioni o
accordi internazionali, resi esecutivi in Italia, quando lo straniero non soddisfi le condizioni di
soggiorno applicabili in uno degli Stati contraenti, fatto salvo il rispetto degli obblighi
costituzionali o internazionali dello Stato italiano”.
- alla lett. e), il DL citato ha così modificato l'art. 19, comma 1.1., d. lgs. n. 286/1998 (in
grassetto le parti aggiunte): “
1.1. Non sono ammessi il respingimento o l'espulsione o
l'estradizione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che essa
rischi di essere sottoposta a tortura o a trattamenti inumani o degradanti o qualora
ricorrano gli obblighi di cui all'articolo 5, comma 6. Nella valutazione di tali motivi si
tiene conto anche dell'esistenza, in tale Stato, di violazioni sistematiche e gravi di diritti umani.
Non sono altresì ammessi il respingimento o l'espulsione di una persona verso uno
Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che l'allontanamento dal territorio
nazionale comporti una violazione del diritto al rispetto della sua vita privata e
familiare, a meno che esso non sia necessario per ragioni di sicurezza nazionale, di
ordine e sicurezza pubblica nonché di protezione della salute nel rispetto della
Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati, firmata a Ginevra il 28 luglio 1951,
resa esecutiva dalla legge 24 luglio 1954, n. 722, e della Carta dei diritti
fondamentali dell'Unione europea. Ai fini della valutazione del rischio di violazione
di cui al periodo precedente, si tiene conto della natura e della effettività dei vincoli
Pagina 6 di 20 familiari dell'interessato, del suo effettivo inserimento sociale in Italia, della durata
del suo soggiorno nel territorio nazionale nonché dell'esistenza di legami familiari,
culturali o sociali con il suo Paese d'origine.».
Il comma 1.2. successivo prevede che nell'ipotesi di rigetto della domanda di protezione internazionale, qualora sussistano i requisiti di cui ai commi precedenti, la
Commissione territoriale trasmetta gli atti al Questore per il rilascio di un permesso di soggiorno per protezione speciale.
Il D.L. n. 130/20 ha inoltre ampliato i contenuti del permesso di soggiorno per protezione speciale, equiparandolo a quello del previgente (anteriormente al D.l. n.
113/18) permesso di soggiorno per motivi umanitari (in sintesi: durata biennale,
rinnovabilità, convertibilità alla scadenza in permesso di soggiorno per lavoro).
Precisato quanto sopra in diritto, con riferimento al caso in esame, si ritiene sussistano tutti i presupposti per il riconoscimento dalla protezione speciale, tenuto conto del percorso di integrazione sociale e professionale nel territorio italiano valutato dal Collegio come effettivo.
Risulta infatti dedotto, e non contestato, che il ricorrente si è stabilito in Italia dal 2022,
dopo aver lasciato il proprio paese nello stesso anno (cfr. verbale audizione giudiziale)
e che ha cercato, appena possibile, di regolarizzarsi sul T.N. presentando domanda per una protezione complementare.
Il ricorrente ha dimostrato anche l'acquisizione di una completa autonomia dal punto di vista linguistico - verificata direttamente in udienza – e dal punto di vista economico - confermata anche in audizione ed ampiamente documentata – oltreché dal punto di vista abitativo, ugualmente riscontrata in atti.
Risulta infatti documentato il reperimento, da dopo la presentazione della domanda, di regolari occupazioni lavorative contrattualizzate come operaio nel settore alimentare.
Trattasi di rapporti di lavoro, incominciati a marzo del 2023, seppure ancora a tempo determinato comunque rinnovati ogni volta fino a tutt'oggi dallo stesso datore di lavoro a conferma della affidabilità e professionalità prontamente acquisita dal ricorrente.
Pagina 7 di 20 Dalla disamina delle buste paga e delle CU del 2023 e 2024 si evince anche la percezione di retribuzioni ampiamente idonee alla costruzione di un percorso dignitoso di completa autonomia economica.
Il ricorrente, da sempre al di fuori del circuito d'accoglienza governativa, ha inoltre documentato il reperimento di una regolare collocazione abitativa.
In Italia, infine, il ricorrente ha riferito di godere della presenza di alcuni legami familiari, per quanto di secondo livello e per quanto non abbia documentato i relativi titoli di soggiorno.
Ad oggi, le prospettive di crescita e stabilizzazione in Italia sono concrete e testimoniate da un impegno lodevole e da un comportamento regolare non avendo precedenti condanne e neppure segnalazioni di polizia (nulla risulta segnalato anche nel report della Questura).
Il percorso di integrazione, per quanto sia in parte ancora in divenire (ad esempio con riferimento alle relazioni affettive ed alla contrattualizzazione ancora a tempo determinato), qualora bruscamente interrotto, si realizzerebbe certamente un vulnus al suo diritto alla vita privata.
In tale situazione, tenuto conto dell'effettivo percorso di integrazione, il suo rimpatrio costituirebbe pertanto di per sé una condizione degradante ed integrerebbe una violazione del diritto alla privata sancito dall'art. 8 CEDU e dal citato art. 19 comma 1.1
d.lgs. 286/98, specie se parametrata al percorso migratorio ed all'attuale situazione della zona di provenienza.
Invero dalle COI sul paese di origine sono diverse le criticità che si riscontrano. Il
presidente tunisino IS SA- quasi due anni dopo la sua prima elezione di ottobre
2019 – si ritiene abbia portato il Paese verso un pericoloso autoritarismo.
In particolare, per quanto riguarda il 2021 ed il 2022. Il 25 luglio ha licenziato il primo ministro ed ha sospeso il parlamento e, nel settembre 2021, ha anche annunciato la sospensione parziale della Costituzione del 2014. Da allora ha governato per decreto,
ha abolito la divisione dei poteri ed ha portato le istituzioni centrali della giovane democrazia – come il Supremo Consiglio giudiziario e l'Alta Autorità Indipendente per
Pagina 8 di 20 le elezioni (ISIE) – sotto il proprio controllo diretto. Il suo assalto alla magistratura è in corso: nel giugno 2022 si è concesso il potere di revocare sommariamente i giudici1.
Il 25 luglio 2022 si è tenuto un referendum costituzionale volto ad aumentare i poteri presidenziali e la commissione elettorale, controllata dallo stesso presidente IS SA,
ha affermato che il 95% ha votato sì al referendum costituzionale, boicottato dai gruppi di opposizione 2. Secondo Amnesty International la bozza proposta smantella molte delle salvaguardie previste dalla Costituzione tunisina post-rivoluzione e non fornisce garanzie istituzionali per i diritti umani. La rimozione di queste salvaguardie invia un messaggio preoccupante e fa tornare indietro anni di sforzi per rafforzare la protezione dei diritti umani in Tunisia. Tra le criticità principali, secondo Amnesty International, vi sarebbero l'erosione dell'indipendenza del potere giudiziario, ai poteri di emergenza non sarebbero mantenuti i limiti invero previsti nella Costituzione del 2014 e vi sono rimandi alla religione (all'art.5) che potrebbero essere utilizzati come base per minare i diritti umani della popolazione e per discriminare alcune confessioni religiose 3.
Tra il 05.02.2022 ed il 06.02.22, il presidente IS SA ha annunciato lo scioglimento del Consiglio superiore della magistratura (Conseil supérieur de la magistrature, (CSM)),
che ha accusato di essere corrotto e di ritardare notevolmente l'indagine sull'assassinio dell'attivista di sinistra nel 2013. Il capo del Consiglio superiore della Persona_1
magistratura, ha dichiarato il 06.02.22 che la decisione del Persona_2
presidente è stata illegale, aggiungendo che i lavori del consiglio continueranno4. A tal proposito, l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Per_3
ha esortato il Presidente della Tunisia a ripristinare l'Alto Consiglio
[...]
Pagina 9 di 20 giudiziario, avvertendo che il suo scioglimento minerebbe gravemente lo stato di diritto, la separazione dei poteri e l'indipendenza della magistratura nel Paese 5.
Con referendum del 25 luglio 2022, il 94,6% degli elettori ha approvato una nuova
Costituzione, in gran parte redatta personalmente dal Presidente6. La costituzione,
definita “iperpresidenziale”7, concentra i poteri nella presidenza, elimina i controlli e gli equilibri sull'esecutivo, indebolisce il parlamento e conferisce al presidente maggiori autorità sul potere giudiziario e legislativo, attribuisce al presidente della
Repubblica il diritto di dichiarare lo stato d'emergenza senza limiti né controlli,
introduce i processi in corte marziale anche per casi civili, preclude il diritto di sciopero ai giudici e ai membri dell'esercito e delle forze dell'ordine8 e subordina l'esercizio dei diritti umani al rispetto dei principi dell'Islam9. Nelle parole di
[...]
direttrice regionale di Tes_1 Controparte_8
, la nuova Carta costituzionale “smantella molte delle salvaguardie previste dalla
[...]
Costituzione tunisina post-rivoluzione e non fornisce garanzie istituzionali per i diritti umani.
La rimozione di queste salvaguardie vanifica anni di sforzi per rafforzare la protezione dei diritti
umani in Tunisia”10. Secondo il rapporto annuale della ONG Freedom House che misura il grado di libertà civili e diritti politici garantiti in 195 paesi, nel 2022, la Tunisia ha perso diverse posizioni rispetto al 2021, passando da stato “libero” a stato “parzialmente 5 OHCHR – UN Office of the High Commissioner for Human Rights: Dissolution of Tunisia's High
Judicial Council seriously undermines rule of law in Tunisia – 8 February 2022 su Per_3 https://www.ecoi.net/en/document/2067773.html; 6 Freedom House: Freedom in the World 2023 - Tunisia, 2023 https://www.ecoi.net/en/document/2090194.html 7 Le MO, NI : l'opposition boycottera les élections législatives prévues en décembre7 settembre
2022, https://www.lemonde.fr/afrique/article/2022/09/07/tunisie-l-opposition-boycottera-les-elections- legislatives-prevues-en-decembre_6140601_3212.html 8Tunisian judges extend strike over sackings for four weeks, Reuters, 26 giugno 2022,
https://www.reuters.com/world/africa/tunisian-judges-extend-strike-over-sackings-fourth-week-
statement-2022-06-25/ 9 USDOS – US Department of State: 2022 Country Report on Human Rights Practices: Tunisia, 20 March
2023 https://www.ecoi.net/en/document/2089227.html 10 AI – Amnesty International: Amnesty International Report 2022/23; The State of the World's Human
Rights; Tunisia 2022, 27 March 2023 https://www.ecoi.net/en/document/2089657.html;
Pagina 10 di 20 libero”11 . Nel 2022, la Corte Africana dei Diritti dell'Uomo e dei Popoli (ACHPR) ha denunciato l'assenza di una Corte costituzionale. Indicando un "significativo vuoto
giuridico", l chiede che sia istituito questo organo legislativo, promulgato dalla CP_9
Costituzione del 2014, che garantisca il primato di quest'ultima e sia responsabile della protezione della democrazia12.
Le elezioni parlamentari del 17 dicembre 2022, le prime tenutesi dalla presa di potere del Presidente SA nel luglio 2021, hanno trasformato il Paese in una dittatura de facto,
secondo l'analisi di alcune testate internazionali13. Alle elezioni si è presentato meno del 9% degli aventi diritto al voto. Secondo Al Jazeera, “la teatralità elettorale di sabato ha
segnato non solo la morte della giovane e vivace democrazia tunisina, ma anche la fine ufficiale
della primavera araba che l'ha generata”14.
Nel corso del 2023. Come scrive Human Rights Watch, nel 2023 “le autorità tunisine
hanno intensificato la repressione contro l'opposizione e altre voci critiche, incarcerando diverse
decine di persone con accuse dubbie e manifestamente politiche. Il presidente IS SA ha
continuato a esercitare un potere quasi incontrastato dopo aver eliminato quasi tutti i controlli e
gli equilibri istituzionali sul potere esecutivo. La nuova assemblea entrata in carica il 13 marzo
ha poteri molto più deboli ai sensi della costituzione adottata nel 2022 rispetto al parlamento che
aveva sostituito. […] Con il Paese alle prese con una grave crisi economica, il presidente ha
ripetutamente accusato i suoi oppositori di cospirazione, usando come capro espiatorio la piccola
Pagina 11 di 20 popolazione tunisina di migranti neri, richiedenti asilo e rifugiati che hanno subito abusi da
parte delle forze di sicurezza.”15.
Nel febbraio del 2023, il presidente SA ha poi arbitrariamente licenziato alcuni magistrati nell'ambito di quella che ha definito una “campagna anti-corruzione”, secondo
Contr
“schiacciando l'indipendenza della magistratura”. Più di preciso, il
[...]
ha rifiutato di reintegrare 49 magistrati nonostante un'ordinanza del Controparte_12
tribunale amministrativo del 9 agosto 2022 in tal senso, una sentenza contro la quale le autorità non possono appellarsi.
Al contrario, il ministro della Giustizia nominato da SA ha annunciato la preparazione di procedimenti penali contro i giudici destituiti. Quattro di loro intervistati separatamente da Human Rights Watch hanno descritto l'arbitrarietà del loro licenziamento e gli sforzi delle autorità per giustificarlo formulando accuse penali contro di loro dopo la sentenza del tribunale amministrativo16.
Tali sforzi si sono rivolti anche contro gli avvocati: a settembre 2023, almeno 27
avvocati hanno dovuto affrontare procedimenti civili o militari in relazione ad azioni intraprese mentre difendevano i propri clienti o per aver espresso le proprie opinioni.
Molti di loro sono stati accusati di “cospirazione contro la sicurezza dello Stato”.17.
Nel marzo 2023, ancora, il presidente ha sciolto i primi consigli municipali Per_4
democratici del Paese, eletti nel 2018, sostituendoli con un secondo organo legislativo meno autonomo, il Consiglio nazionale delle regioni e dei distretti. Le elezioni per i nuovi consigli comunali si sono svolte a dicembre e hanno registrato un'affluenza alle urne estremamente bassa18.
Come scrive Human Rights Watch, le autorità hanno anche di fatto smantellato, senza vietare formalmente, il più grande partito di opposizione del paese, Ennahda. Circa 20
membri del partito, compresi i suoi massimi leader, Ali Persona_6
Pagina 12 di 20 e sono stati detenuti arbitrariamente. Il 15 maggio, un Per_7 Persona_8
tribunale di Tunisi ha condannato a un anno di reclusione e a una multa Per_6
per accuse legate al terrorismo in relazione alle sue dichiarazioni pubbliche.
è anche indagato in diversi altri casi penali, anche per accuse di Per_6
“cospirazione contro lo Stato”. Il 18 aprile la polizia ha chiuso la sede di a Per_9
Tunisi e da allora ha impedito l'accesso agli uffici del partito in tutto il Paese. Lo stesso giorno, le autorità hanno chiuso la sede di Tunisi del partito Tunisia che CP_13
ospitava le attività del Fronte di Salvezza Nazionale (NSF), una coalizione di opposizione cofondata da Le autorità hanno imposto almeno una dozzina di Per_9
divieti di viaggio in relazione a indagini penali su oppositori e percepiti critici, come il presidente della Commissione Verità e Dignità e l'ex membro del Persona_10
parlamento , limitando la loro libertà di movimento”19. Il primo febbraio Persona_11
2024, è stato condannato a tre anni di prigione con l'accusa che il Persona_6
suo partito avesse ricevuto contributi stranieri. Lo stesso tribunale, Per_9
specializzato in corruzione finanziaria, ha anche multato di 1,1 milioni di Per_9
dollari per aver ricevuto fondi esteri. Anche il genero di Per_6 [...]
, ex ministro degli Esteri, è stato condannato a tre anni di carcere. Per_12 Per_9
ha respinto le accuse contro il partito, e Come ha riportato Per_6 CP_14
Al Jazeera, i media tunisini sono rimasti silenti sulla condanna di 21 Persona_13
Similmente, la leader di una coalizione di opposizione, è sotto processo Parte_3
da un tribunale militare per i commenti fatti alla radio sul ruolo dei militari
Pt_ nell'organizzazione delle elezioni. è stata detenuta anche da febbraio a luglio 2023
con l'accusa di “cospirazione contro la sicurezza dello Stato”, per la quale è ancora
Cont 19 , World Report 2024 - Tunisia, 11 gen 2024, https://www.ecoi.net/en/document/2103188.html 20 Al Jazeera, Tunisian opposition leader AC entenced to three years, 1 febbraio 2024, Per_6 https://www.aljazeera.1/ three-years 21 Al Jazeera, Tunisia's press, civil society silent as NN sentenced, analysts say, 8 feb 2024, https://www.aljazeera./2 analysts-say
Pagina 13 di 20 Pt_ sotto processo22. è stata rilasciata dopo più di quattro mesi di detenzione arbitraria,
ma il caso contro di lei continua e le autorità le hanno vietato di viaggiare all'estero e di apparire negli SPzi pubblici. Come scrive Amnesty, “Anche un tribunale militare,
Pt_ privo di indipendenza, sta indagando su per aver criticato le autorità in un programma radiofonico. Rischia fino a dieci anni di carcere con questa accusa”23.
Venendo al 2024. I media hanno infine ritenuto molto controverso il risultato delle ultime elezioni di ottobre 2024 24.
Il 20 agosto 2024 Human Rights Watch riportava che le autorità tunisine avevano
“perseguito, condannato o imprigionato almeno otto potenziali candidati per le elezioni presidenziali del 6 ottobre 2024”, approvando formalmente “solo tre candidati,
tra cui il presidente in carica IS SA”25. A settembre la commissione elettorale tunisina ha confermato la decisione di autorizzare solo tre candidati, “ignorando le principali sentenze dei tribunali che avevano reintegrato altri tre contendenti per presentarsi alle urne.”
La commissione elettorale tunisina ha negato arbitrariamente l'accreditamento agli osservatori elettorali ed ha preso di mira i media. "Le autorità tunisine stanno sistematicamente ponendo un ostacolo dopo l'altro sulla strada di elezioni eque e sulla possibilità per i candidati dell'opposizione di fare liberamente campagna per la presidenza", ha affermato vicedirettore per il e il Testimone_2 CP_8
di Human Rights Watch. "Dopo arresti di massa e aver preso di mira i CP_8
potenziali candidati, ora stanno cambiando la legge elettorale a pochi giorni dalle elezioni, tagliando fuori le vie per una supervisione e un appello significativi"26.
Cont 22 , World Report 2024 - Tunisia, 11 gen 2024, https://www.ecoi.net/en/document/2103188.html 23 Amnesty International, Free Tunisian activist Chaima Issa, s.d., https://www.amnesty.org/en/petition/free-tunisian-activist-chaima-issa/ 24 https://www.aljazeera.com/news/2024/10/7/saieds-low-turnout-win-in-tunisia-election-SPrks- repression-concerns; https://www.affarinternazionali.it/tunisia-elezioni-presidenziali-e-il-secondo-
Email_3 25 Human Rights Watch, Tunisia: , 20 agosto 2020, Controparte_15 https://www.hrw.org/news/2024/08/20/tunisia-prospective-presidential-candidates-barred 26 Human Rights Watch, 3 ottobre 2024, Tunisia: Authorities Undermine Election Integrity, https://www.hrw.org/news/2024/10/03/tunisia-authorities-undermine-election-integrity
Pagina 14 di 20 Tra le critiche degli attivisti e dai gruppi per i diritti umani, le elezioni si sono tenute il
6 ottobre 2024 ed il presidente tunisino IS SA ha vinto un secondo mandato con oltre il 90% dei voti, secondo i conti della commissione elettorale. L'affluenza è stata del 29% su oltre nove milioni di elettori registrati. Come riporta la BBC, “Il più
concreto sfidante di SA, l'imprenditore ha ottenuto il 7% dei voti CP_16
nonostante sia stato condannato a 12 anni di prigione per falsificazione di documenti,
appena cinque giorni prima delle elezioni. Non ci sono stati comizi o dibattiti pubblici e quasi tutti i manifesti elettorali nelle strade sostenevano il presidente. Cinque partiti politici avevano esortato la popolazione a boicottare le elezioni nella convinzione che non sarebbero state libere o giuste”27. Molti altri osservatori hanno definito le elezioni come una farsa28.
Sull'evoluzione negli ultimi anni del rispetto dei diritti civili. Secondo USDOS, nel
2023 si è registrato un aumento significativo di arresti, detenzioni e indagini su politici dell'opposizione, giornalisti e altre personalità dei media, avvocati e altri presunti critici del governo in Tunisia.29 Human Rights Watch scrive che, similmente, le autorità
tunisine hanno “intensificato la repressione contro l'opposizione e altre voci critiche30.
Inoltre, sebbene la Costituzione proibisca la "tortura morale e fisica" e il Codice penale sanzioni l'uso della "violenza" quando è usata senza giusta causa, tuttavia, come riporta il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d'America (USDOS) nel suo rapporto del 2024, le organizzazioni della società civile hanno criticato il Codice penale
Co 27 , Tunisian president wins second term with landslide, 8 ottobre 2024, https://www.bbc.com/news/articles/cx25ree1g18o 28 Al Jazeera, Voting closes in Tunisia as President IS SA eyes re-election , 6 ottobre 2024, https://www.aljazeera.R-
; EU News, n Tunisia's sham elections, President IS SA has won by a landslide. EU: “We take note of the complaints of civil society”, 7 ottobre 2024, https://www.eunews.it/en/2024/10/07/in-tunisias-sham- elections-president-kais-saied-has-won-by-a-landslide-eu-we-take-note-of-the-complaints-of-civil-society/ Con ; wins reelection after cracking down on the opposition, 8 ottobre 2024, Controparte_19 https://www.npr.org/2024/10/08/g-s1-26834/tunisia-kais-saied-election-2024-arab-spring ; CP_20
, Tunisia: A Sham Presidential Election, 6 settembre 2024, https://www.arab-
[...] reform.net/publication/tunisia-a-sham-presidential-election/ 29 USDOS - US Department of State: 2023 Country Report on Human Rights Practices: Tunisia, 23 April
2024 https://www.ecoi.net/en/document/2107636.html 30 HRW, World Report 2024 - Tunisia, 11 January 2024 https://www.ecoi.net/en/document/2103188.html
Pagina 15 di 20 ritenendolo insufficiente a coprire la tortura e non in linea con gli standard internazionali31. Nel rapporto di Freedom House pubblicato il 29 febbraio 2024, si legge che le forze di polizia tunisine sono oggetto di denunce di brutalità da molto tempo,
con agenti accusati di aver abusato di civili e detenuti impunemente. I sindacati di polizia hanno resistito agli sforzi di riforma volti ad affrontare il problema32.
Come spiega Amnesty International, nel corso del 2022 si sono svolte manifestazioni nella capitale Tunisi, sia a favore che contro il presidente . Le autorità hanno Per_4
permesso alla maggior parte di procedere, ma hanno usato forza eccessiva per disperdere almeno tre gruppi critici nei confronti del presidente, utilizzando manganelli, idranti, barricate metalliche e spray chimici irritanti, con arresti e multe per violazioni delle norme sanitarie e tentativi di rimozione di barriere di controllo della folla33. Inoltre, le autorità “per la maggior parte non sono riuscite a chiamare a rispondere i membri delle forze di sicurezza accusati in modo credibile di violazioni dei diritti umani.” In particolare, il governo tunisino non ha emesso sentenze in nessuno dei 10 processi contro membri delle forze di sicurezza accusati di abusi durante la rivoluzione del paese del 2010-2011, nonostante la Commissione per la
Verità e la Dignità li abbia rinviati a tribunali specializzati nel 2018. I processi includono casi come l'uccisione di un giovane che secondo i testimoni è Persona_14
annegato dopo che la polizia lo ha spinto in un canale, e le denunce presentate dalle famiglie di e per la loro detenzione arbitraria iniziata il 31 Persona_15 Per_16
dicembre 2021. Le autorità non hanno indagato in modo efficace queste denunce, ed entrambi gli uomini sono stati trattenuti per 67 giorni senza accesso ad avvocati prima di essere rilasciati senza accusa34. 31 USDOS - US Department of State: 2023 Country Report on Human Rights Practices: Tunisia, 23 April
2024 https://www.ecoi.net/en/document/2107636.html 32 Freedom House, Freedom in the World 2024 - Tunisia, 2024 https://www.ecoi.net/en/document/2105041.html 33 AI, Amnesty International Report 2022/23; The State of the World's Human Rights;
Tunisia 2022, 27 marzo 2023 https://www.ecoi.net/en/document/2089657.html 34 AI, 2022/23; The State of the World's Human Rights;
Tunisia 2022, 27 Controparte_21 marzo 2023 https://www.ecoi.net/en/document/2089657.html
Pagina 16 di 20 Da ultimo, sta facendo molto discutere la recentissima sentenza, di cui si legge sui media dal 19 aprile c.a., emessa dal Tribunale antiterrorismo di Tunisi con condanne dai 13 ai 66 anni di reclusione nei confronti di una quarantina di imputati, tra cui molti esponenti dell'opposizione, al termine di un processo senza precedenti per
"cospirazione", riportano i media locali.
Gli imputati sono stati ritenuti colpevoli di "cospirazione contro la sicurezza interna ed esterna dello Stato" e "appartenenza a un gruppo terroristico", secondo quanto ha affermato un funzionario del servizio antiterrorismo. Tra i condannati ci sono noti esponenti dell'opposizione, avvocati e imprenditori 35. L'agenzia di stampa statale TAP,
citando un funzionario giudiziario anonimo, ha riferito che le condanne variano dai 13
ai 66 anni. Un funzionario dell'ufficio del procuratore antiterrorismo è stato citato da
, il quale ha affermato che gli imputati sono stati ritenuti colpevoli di CP_22
"cospirazione contro la sicurezza dello Stato" e di "appartenenza a un gruppo terroristico", compresi i collegamenti con "potenze straniere" per indebolire il governo di SA . I dettagli precisi del processo restano poco chiari: non è chiaro né il numero esatto delle persone sotto processo né le accuse specifiche a loro carico. Sabato non è
stato immediatamente chiaro nemmeno se tutti i circa 40 imputati nel caso, noto come
"caso di cospirazione" e in corso da circa due anni, siano stati giudicati colpevoli e condannati a pene detentive36.
Infine, la performance economica della Tunisia ha subito un rallentamento dopo la rivoluzione del 2011, con il risultato di un decennio di crescita perduto, aggravato dalla pandemia COVID-1937. La crescita del PIL è scesa tra il 2011 e il 2019 in media dell'1,7%. È stato osservato un calo significativo della crescita della produttività a causa dell'eccessiva regolamentazione dell'attività economica, del ridotto orientamento al
Pagina 17 di 20 commercio, dei bassi investimenti e della limitata innovazione38. Con il peggioramento della crescita e dei risultati occupazionali, la Tunisia si è affidata sempre di più allo
Stato sociale per soddisfare le aspirazioni dei cittadini a migliori condizioni di vita39.
L'eSPnsione del ruolo dello Stato ha portato a una rapida crescita del debito pubblico40, passato dal 40,7% del PIL nel 2010 al 94,2% nel 202341. Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da un contesto socioeconomico e finanziario già estremamente vulnerabile, aggravato dall'aumento dei prezzi dell'energia e dei generi alimentari prodotto dalla guerra in Ucraina42. A preoccupare sono soprattutto gli alti tassi di inflazione (10,3% nel mese di marzo 2023)43 e disoccupazione (15,3% nel quarto trimestre del 2022)44, oltre a un debito pubblico che ha raggiunto, nei primi mesi del
2023, il 94,2% del PIL45.
Inoltre, la diminuzione della produzione di petrolio e gas e l'aumento della domanda di energia e prodotti agricoli hanno aggravato la vulnerabilità della bilancia commerciale ai capricci dei mercati internazionali46.
Le circostanze di cui sopra, globalmente considerate, concretizzano una situazione che - valutata unitamente alla condotta regolare tenuta dal richiedente in Italia che non ha pendenze né precedenti penali né segnalazioni di polizia - dà diritto ad ottenere il permesso di soggiorno per protezione speciale. Non sono neppure allegate, né sono 38 World Bank, The World Bank in Tunisia, 20 ottobre 2022, https://www.worldbank.org/en/country/tunisia/overview 39 World Bank, The World Bank in Tunisia, 20 ottobre 2022 https://www.worldbank.org/en/country/tunisia/overview 40 World Bank, The World Bank in Tunisia, 20 ottobre 2022 https://www.worldbank.org/en/country/tunisia/overview 41 Ministero degli affair Esteri e della COerazione Internazionale, InfoMercatiEsteri, Osservatorio
Economico Tunisia, https://www.infomercatiesteri.it/indicatori_macroeconomici.php?id_paesi=115 42 ISPI, ISPI Commentary (S. Yerkes), Tunisia's Economy Is in Trouble and President Saïed Can't Save It, 22 luglio 2022, https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/tunisias-economy-trouble-and-president-saied- cant-save-it-35834 43 INS - Institut National de la statistique NI, Inflation (annual glissement), 5 aprile 2023, http://www.ins.tn/en/statistiques/90 44 INS - Institut National de la statistique NI, Unemployment rate, 5 aprile 2023 INS, http://www.ins.tn/en/statistiques/153 45Ministero degli affair Esteri e della COerazione Internazionale, InfoMercatiEsteri, Osservatorio
Economico Tunisia, https://www.infomercatiesteri.it/indicatori_macroeconomici.php?id_paesi=115 46 World Bank, The World Bank in Tunisia, 20 ottobre 2022 https://www.worldbank.org/en/country/tunisia/overview
Pagina 18 di 20 altrimenti emerse, ragioni di sicurezza nazionale ovvero di ordine, salute e sicurezza pubblica ostative idonee a giustificare il respingimento o l'espulsione.
Ai sensi dell'art. 19, comma 1.2, come inserito dal d.l. n. 130/2020, il Questore dovrà
quindi rilasciare in favore del ricorrente un permesso di soggiorno per protezione speciale.
Da ultimo va ancora chiarito che, a norma dell'art. 7/commi 2 e 3, DL 20/23, trattandosi di decisione su istanza presentata prima della data di entrata in vigore del decreto stesso, continuerà “…ad applicarsi la disciplina previgente” ed il permesso che verrà
rilasciato sarà convertibile alla scadenza in P.D.S. per motivi di lavoro.
Gli atti vengono a tal fine trasmessi al Questore competente per territorio.
Le spese di giudizio. Essendo stato necessario procedere ad adeguata istruttoria documentale ed orale, pur a fronte dell'accoglimento della domanda, sussistono gravi ed eccezionali ragioni che giustificano la compensazione integrale delle spese processuali, considerata la condotta processuale della controparte che non ha seriamente resistito alla domanda non avendo più partecipato alle udienze dopo la prima, e considerato che la domanda viene accolta sulla base dell'istruttoria documentale ed orale che è stato necessario svolgere in giudizio e grazie alla quale è
stato possibile riscontrare il complessivo percorso inclusivo avviato nel corso degli anni e maturato sostanzialmente nell'ultimo periodo sulla base di elementi che erano assenti o, comunque, non sufficienti a configurare i presupposti della domanda al momento della decisione impugnata di pochi mesi dopo la domanda.
P.Q.M.
Il Tribunale di Genova, in composizione collegiale, definitivamente pronunciando, in accoglimento del ricorso:
• Dichiara la sussistenza dei presupposti di cui all'art. 19 comma 1.1. d.lgs.
286/98, e conseguentemente dispone la trasmissione del presente decreto al
Questore per il rilascio del permesso di soggiorno per protezione speciale, ai sensi dell'art.19 comma 1.2., primo periodo TUI - convertibile alla scadenza in
Pagina 19 di 20 permesso per lavoro - in favore del richiedente nato in Parte_1
TUNISIA il 21/10/1998.
• Compensa integralmente tra le parti le spese di lite
Inviato per la controfirma il 20 aprile 2025
Il Giudice estensore Il Presidente
(Paola Bozzo Costa) (Enrico Ravera)
Pagina 20 di 20 1. DA COMPARE FOOTNOTE PAGES 1 SWP – Stiftung Wissenschaft und Politik: No Time to Lose as Tunisia's President Consolidates
Authoritarian Turn , June 2022 su https://www.
[...]
Email_1 2 , Tunisia referendum approves expansion of president's powers, su CP_5 https://www.theguardian.com/world/2022/jul/26/tunisia-president-referendum-result-new-phase-kais- saied;
3 Amnesty International, Tunisia: New draft constitution undermines independence of Judiciary and weakens human rights safeguards, 5 luglio 2022, su https://www.ecoi.net/en/document/2075036.html; 4 Federal and Information Centre for Asylum and Migration, Briefing Notes, Controparte_6 CP_7 7 febbraio 2022,su https://www.bamf.de/SharedDocs/Anlagen/EN/Behoerde/Informationszentrum/BriefingNotes/2022/briefi ngnotes-kw06-2022.pdf? ; Email_2 11 Freedom House: Freedom in the World 2022 - Tunisia, 2022, https://freedomhouse.org/country/tunisia/freedom-world/2021. 12 NI : par la Cour africaine des droits de l'homme, 23 settembre 2022 Persona_4 https://www.jeuneafrique.com/1379560/politique/tunisie-kais-saied-epingle-par-la-cour-africaine-des- droits-de-lhomme/ 13 New York Times, As Tunisia Drifts Farther From Democracy, Voters Shun Election, 20 dicembre 2022, https://www.nytimes.com/2022/12/20/world/middleeast/tunisia-election-parliament.html; Al Jazeera,
Tunisia's election: The beginning of the end for Saeid, 19 dicembre 2022, https://www.aljazeera.com/opinions/2022/12/19/tunisias-election-the-beginning-of-the-end-for-saeid; Cont
Tunisia's Low-Turnout Elections Just Backfired for SA, 20 dicembre 2022, https://www.worldpoliticsreview.com/kais-saied-tunisia-democracy-constitution-elections/; The
Guardian, Tunisian parliamentary election records just 8.8% turnout, 18 dicembre 2022, https://www.theguardian.com/world/2022/dec/17/tunisian-parliamentary-election-records-just-88-turnout. Per_ 14 Al Jazeera, Tunisia's election: The beginning of the end for , 19 dicembre 2022, https://www.aljazeera.com/opinions/2022/12/19/tunisias-election-the-beginning-of-the-end-for-saeid. 15 HRW, Report 2024 - Tunisia, 11 gennaio 2024, https://www.ecoi.net/en/document/2103188.html 16 HRW, Tunisia: President Intensifies Attacks on Judicial Independence, 27 febbraio 2023, https://www.hrw.org/news/2023/02/27/tunisia-president-intensifies-attacks-judicial-independence Cont 17 , World Report 2024 - Tunisia, 11 gen 2024, https://www.ecoi.net/en/document/2103188.html 18 Freedom House, Freedom in the World 2024 - Tunisia, 2024 https://www.ecoi.net/en/document/2105041.html 35 https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/africa/2025/04/19/tunisia-pene-tra-13-66-anni-a-processo-per- cospirazione_648e6833-7861-4e09-8308-7f803191a9af.html; 36 https://www.aljazeera.com/news/2025/4/19/tunisian-court-hands-opposition-figures-lengthy-jail; 37 World Bank, The World Bank in Tunisia, 20 ottobre 2022, https://www.worldbank.org/en/country/tunisia/overview