Trib. Lecce, sentenza 26/03/2025, n. 973
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Sentenza 26 marzo 2025

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dal Tribunale di Lecce, dal giudice dott. Giovanni De Palma, in una controversia tra un ricorrente e l'INPS riguardante il reddito di cittadinanza. Il ricorrente ha contestato la legittimità della decadenza dal diritto al reddito di cittadinanza e delle richieste di restituzione di somme percepite, sostenendo di non aver omesso comunicazioni obbligatorie riguardanti variazioni occupazionali. L'INPS, al contrario, ha difeso la propria posizione evidenziando che il ricorrente non aveva comunicato variazioni di reddito e aveva svolto attività lavorativa non dichiarata.

Il giudice ha accolto parzialmente le richieste del ricorrente, dichiarando illegittime le richieste di restituzione delle somme di € 6.356,36 e € 8.577,48, ritenendo che non fosse applicabile il regime decadenziale per le domande presentate in precedenza. Tuttavia, ha confermato la legittimità della revoca retroattiva del reddito di cittadinanza per la domanda presentata nel 2022, in quanto il ricorrente era stato trovato a lavorare senza le necessarie comunicazioni all'INPS. La sentenza ha quindi rigettato la parte residua della domanda, compensando le spese di lite.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Lecce, sentenza 26/03/2025, n. 973
    Giurisdizione : Trib. Lecce
    Numero : 973
    Data del deposito : 26 marzo 2025

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