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Sentenza 19 maggio 2025
Sentenza 19 maggio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Trento, sentenza 19/05/2025, n. 16 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Trento |
| Numero : | 16 |
| Data del deposito : | 19 maggio 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI TRENTO
nella persona dei signori magistrati dott. Luciano Spina Presidente
dott. Massimo Morandini Giudice
dott. Benedetto Sieff Giudice relatore ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nel procedimento unitario n. 28 / 2025, e precisamente nel procedimento per la
dichiarazione dello stato di insolvenza n. 28-1/ / 2025 instaurato su ricorso di:
amministrativa (c.f. , Parte_1 P.IVA_1
con l'avv. Andrea Seraglio Forti;
RICORRENTE - DEBITORE
per la dichiarazione del proprio stato di insolvenza;
in decisione sulle conclusioni rassegnate dal ricorrente insistendo nell'accoglimento della domanda.
* * *
MOTIVI DELLA DECISIONE
L'istanza merita accoglimento.
pag. 1 di 3 La società ricorrente è una cooperativa di produzione e lavoro ed è stata posta in liquidazione coatta amministrativa con delibera n. 1339 del 30.08.2024 della Giunta
della Provincia autonoma di Trento (doc. 2 ricorrente).
Risulta lo stato di insolvenza della società ricorrente.
In particolare, sono chiaro indice dell'oggettiva incapacità della resistente di fare fronte regolarmente alle proprie obbligazioni nel periodo anteriore all'apertura della liquidazione coatta amministrativa:
a) i reiterati inadempimenti a debiti tributari e contributivi verso e , con CP_1 CP_2
atti di riscossione emessi sin dal 2022 e affidati all'agente della riscossione per complessivi euro 379.501,46 (cfr. informazioni scritte raccolte d'ufficio presso
Agenzia delle entrate – Riscossione);
b) le dimissioni rassegnate da quattro lavoratori per giusta causa in ragione del mancato pagamento delle retribuzioni (docc. 12 e 13 ricorrente);
c) il fatto stesso che la società fosse, ormai, inattiva, venendo meno i ricavi generati dal ciclo economico (cfr. verbale dell'assemblea dei soci del 15.07.2024 e verbale del consiglio di amministrazione del 01.08.2024, prodotti in atti).
La ricorrente ha dimostrato il superamento delle soglie di cui all'art. 2, lettera d),
c.c.i.i., ciò del resto pacificamente risultando dai documenti contabili e fiscali in atti, a cominciare dai bilanci.
L'ammontare dei debiti scaduti e non pagati risultanti dagli atti è complessivamente superiore alla soglia oggettiva di euro trentamila di cui all'art. 49, ultimo comma,
c.c.i.i..
P.Q.M.
Il Tribunale di Trento, nella riportata composizione, definitivamente pronunciando,
ogni altra domanda o eccezione respinta:
pag. 2 di 3 dichiara che Controparte_3
, al tempo in cui è stata ordinata la liquidazione, si
[...]
trovava in stato di insolvenza;
manda alla cancelleria per gli adempimenti di cui all'art. 297, comma 5, c.c.i.i..
Trento, 13 maggio 2025
Il Giudice estensore Il Presidente
Benedetto Sieff Luciano Spina
pag. 3 di 3
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI TRENTO
nella persona dei signori magistrati dott. Luciano Spina Presidente
dott. Massimo Morandini Giudice
dott. Benedetto Sieff Giudice relatore ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nel procedimento unitario n. 28 / 2025, e precisamente nel procedimento per la
dichiarazione dello stato di insolvenza n. 28-1/ / 2025 instaurato su ricorso di:
amministrativa (c.f. , Parte_1 P.IVA_1
con l'avv. Andrea Seraglio Forti;
RICORRENTE - DEBITORE
per la dichiarazione del proprio stato di insolvenza;
in decisione sulle conclusioni rassegnate dal ricorrente insistendo nell'accoglimento della domanda.
* * *
MOTIVI DELLA DECISIONE
L'istanza merita accoglimento.
pag. 1 di 3 La società ricorrente è una cooperativa di produzione e lavoro ed è stata posta in liquidazione coatta amministrativa con delibera n. 1339 del 30.08.2024 della Giunta
della Provincia autonoma di Trento (doc. 2 ricorrente).
Risulta lo stato di insolvenza della società ricorrente.
In particolare, sono chiaro indice dell'oggettiva incapacità della resistente di fare fronte regolarmente alle proprie obbligazioni nel periodo anteriore all'apertura della liquidazione coatta amministrativa:
a) i reiterati inadempimenti a debiti tributari e contributivi verso e , con CP_1 CP_2
atti di riscossione emessi sin dal 2022 e affidati all'agente della riscossione per complessivi euro 379.501,46 (cfr. informazioni scritte raccolte d'ufficio presso
Agenzia delle entrate – Riscossione);
b) le dimissioni rassegnate da quattro lavoratori per giusta causa in ragione del mancato pagamento delle retribuzioni (docc. 12 e 13 ricorrente);
c) il fatto stesso che la società fosse, ormai, inattiva, venendo meno i ricavi generati dal ciclo economico (cfr. verbale dell'assemblea dei soci del 15.07.2024 e verbale del consiglio di amministrazione del 01.08.2024, prodotti in atti).
La ricorrente ha dimostrato il superamento delle soglie di cui all'art. 2, lettera d),
c.c.i.i., ciò del resto pacificamente risultando dai documenti contabili e fiscali in atti, a cominciare dai bilanci.
L'ammontare dei debiti scaduti e non pagati risultanti dagli atti è complessivamente superiore alla soglia oggettiva di euro trentamila di cui all'art. 49, ultimo comma,
c.c.i.i..
P.Q.M.
Il Tribunale di Trento, nella riportata composizione, definitivamente pronunciando,
ogni altra domanda o eccezione respinta:
pag. 2 di 3 dichiara che Controparte_3
, al tempo in cui è stata ordinata la liquidazione, si
[...]
trovava in stato di insolvenza;
manda alla cancelleria per gli adempimenti di cui all'art. 297, comma 5, c.c.i.i..
Trento, 13 maggio 2025
Il Giudice estensore Il Presidente
Benedetto Sieff Luciano Spina
pag. 3 di 3