Trib. Messina, sentenza 22/12/2025, n. 2353
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Sentenza 22 dicembre 2025

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  • Rigettato
    Illegittima applicazione di interessi ultralegali

    Gli interessi ultralegali sono stati specificamente pattuiti tra le parti nel contratto di conto corrente prodotto in atti, e la pattuizione di interessi ultralegali è consentita se fatta per iscritto.

  • Rigettato
    Illegittima applicazione di interessi usurari

    La doglianza è infondata poiché l'attrice stessa ha contestato l'usurarietà solo a decorrere dal III trimestre 2009, mentre il rapporto era in essere in data anteriore. Si esclude la configurabilità dell'usura sopravvenuta.

  • Rigettato
    Illegittima applicazione di interessi anatocistici

    Il contratto di conto corrente, stipulato nel 2008, prevede espressamente la capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi ed attivi, in conformità con la delibera CICR del 9 febbraio 2000.

  • Inammissibile
    Illegittimo esercizio dello ius variandi

    Le deduzioni sono formulate in termini vaghi e generici, senza indicare specificamente le modalità e i tempi, né produrre documentazione utile. La domanda è pertanto inammissibile.

  • Rigettato
    Illegittima applicazione di commissioni di massimo scoperto

    A causa della mancanza di estratti conto relativi a periodi antecedenti al 31.03.2014, non è possibile accertare l'applicazione di commissioni di massimo scoperto per periodi anteriori a tale data. Successivamente, la banca si è adeguata alla normativa vigente.

  • Inammissibile
    Applicazione anticipata delle valute di addebito

    Le deduzioni sono formulate in termini vaghi e generici, senza indicare specificamente le modalità e i tempi, né produrre documentazione utile. La domanda è pertanto inammissibile.

  • Rigettato
    Onere della prova dell'indebito

    La domanda è infondata poiché la parte attrice non ha fornito la prova dell'avvenuto pagamento e della mancanza di causa debendi, né ha prodotto la documentazione necessaria a quantificare l'indebito versato. La CTU ha confermato il saldo zero.

  • Rigettato
    Violazione principio di buona fede e correttezza

    La parte attrice non ha fornito prova di uno specifico pregiudizio subito né ha allegato elementi sufficienti a dimostrare la sussistenza del danno e il nesso causale con la condotta della banca.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Messina, sentenza 22/12/2025, n. 2353
    Giurisdizione : Trib. Messina
    Numero : 2353
    Data del deposito : 22 dicembre 2025

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