Trib. Benevento, sentenza 23/05/2025, n. 609
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Sentenza 23 maggio 2025

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Il provvedimento emesso dal Tribunale di Benevento, nella persona della dottoressa Marina Campidoglio, riguarda una controversia di lavoro in cui il ricorrente ha denunciato di essere stato vittima di mobbing da parte della società resistente. Il ricorrente ha richiesto l'accertamento della condotta mobbizzante e il risarcimento dei danni patrimoniali e non, quantificati in 150.000 euro, a causa di una presunta serie di comportamenti vessatori e persecutori subiti nel contesto lavorativo. La parte resistente ha eccepito l'infondatezza del ricorso, sostenendo che non vi fosse prova di condotte mobbizzanti.

Il giudice, dopo aver esaminato le prove testimoniali e la documentazione, ha concluso che non vi erano elementi sufficienti a dimostrare l'esistenza di un comportamento mobbizzante. Ha evidenziato che le testimonianze raccolte non hanno confermato la presenza di atti ostili o persecutori, ma piuttosto episodi di conflittualità interpersonale, che non configurano mobbing. La dottoressa Campidoglio ha argomentato che la conflittualità, sebbene possa essere percepita come tale dal lavoratore, non integra automaticamente il mobbing, in assenza di un intento vessatorio e di una condotta sistematica. Pertanto, la domanda è stata rigettata e le spese di lite compensate.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Benevento, sentenza 23/05/2025, n. 609
    Giurisdizione : Trib. Benevento
    Numero : 609
    Data del deposito : 23 maggio 2025

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