Sentenza 25 giugno 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Milano, sentenza 25/06/2025, n. 5220 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Milano |
| Numero : | 5220 |
| Data del deposito : | 25 giugno 2025 |
Testo completo
N. R.G. 14501/2024
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO DI MILANO
Sezione Decima Civile nella persona del Giudice dott. Annamaria Salerno ha pronunciato la seguente
SENTENZA
Nella causa civile di I Grado iscritta al n. r.g. 14501/2024 promossa da:
C.F. ), rappresentato e difeso dall'avv. Samantha Battiston ARte_1 C.F._1 ed elettivamente domiciliato presso il suo studio legale in Magenta, via dello Stadio, n. 8, come da procura in atti
ATTORE contro
(C.F. , in persona del legale rappresentante pro tempore, CP_1 P.IVA_1
dall'av eo ed elettivamente domiciliata presso il suo studio legale in Milano, via Manara n. 17, come da procura in atti
CONVENUTO
Conclusioni
Le parti, all'udienza del 29.04.2025, fissata ex art. 281 sexies c.p.c., hanno precisato le conclusioni come da fogli depositati telematicamente che di seguito vengono trascritte.
ARte attrice:
“Piaccia all'Ill.mo Tribunale adito, disattesa ogni contraria istanza ed eccezione, così ritenere e giudicare:
Nel merito, in via principale:
- accertare e dichiarare la responsabilità del conducente dell'autovettura rimasta ignota nella causazione del sinistro di cui in atti;
Conseguentemente:
1
In via istruttoria:
Si chiede di ammettersi C.T.U. medico legale volta ad accertare la natura e l'entità delle lesioni patite dall'attore e la loro compatibilità con l'investimento da parte di un'autovettura, così come descritto in atti.
In ogni caso:
- Con vittoria di spese e competenze professionali del presente procedimento a favore dell'Avv. Battiston che si dichiara antistataria”
ARte convenuta:
“Voglia il Tribunale Ill.mo, contrariis reiectis, previa ogni declaratoria del caso, in via principale rigettare le avverse domande in quanto inammissibile, infondata in fatto e in diritto e non provata, anche per carenza di legittimazione passiva della convenuta.
In subordine, salvo gravame:
Nella denegata e non creduta ipotesi di accoglimento anche parziale della domanda attrice, accertato e dichiarato il AR prevalente concorso di colpa del signor el determinismo causale dell'evento, per l'effetto e per tutti i motivi esposti in narrativa, liquidare i danni nella misura che verrà rigorosamente provata e ritenuta di giustizia, ridotto in proporzione al contributo causale della vittima primaria e con esclusione dei danni che l'attore avrebbe potuto evitare con l'ordinaria diligenza, al netto delle somme erogate e/o erogande dall' ovvero da altri Enti Previdenziali e assistenziali, CP_2 pubblici o privati. Rigettare ogni maggiore e/o diversa pre anto infondata e non provata anche per carenza di legittimazione/titolarità passiva della convenuta, nei limiti del massimale di legge vigente;
rigettare ogni altra pretesa in quanto infondata e comunque non provata.
In ogni caso:
Con vittoria di spese e compensi di causa, rimb. Spese gen. 15% IVA e CPA, ovvero con compensazione.
In via istruttoria:
Si eccepisce l'inutilizzabilità e inattendibilità delle testimonianze rese in giudizio attese le gravi, palesi e insanabili contraddizioni intrinseche ed estrinseche riscontrate.
Ammettersi, occorrendo e senza inversione del relativo onere, prova per testi, sui seguenti capitoli.
1) Vero che i Carabinieri del nucleo radiomobile di LE alle ore 02.10 del 19/2/2017 venivano inviati dalla locale centrale operativa sul tratto della S.P. 12 in quanto era stato segnalato l'investimento di un giovane;
2) Vero che mentre si recavano sul posto, i Carabinieri venivano bloccati da un altro incidente avvenuto a ARabiago, causato da una fittissima nebbia;
2 3) Vero che i militari rimanevano sul posto per occuparsi della viabilità ostacolata dalla presenza di un veicolo sulla carreggiata.
4) Vero che i Carabinieri, terminato quel servizio, si recavano presso l'Ospedale di Busto Garolfo ove era stato AR ricoverato il signor e ivi venivano informati dal medico di guardia che la persona investita aveva riportato fratture e che all'arrivo in pronto soccorso lo stesso si presentava in evidente stato di ebbrezza. (doc. 2 attore); AR
5) Vero che in quella occasione il signor riferì ai Militari “Sono stato investito da un'autovettura di cui sconosco qualsiasi dettaglio, nella zona vi era una nebbia con visibilità pessima, al momento dell'incidente mi trovavo (mi trovavo) nel Comune di Busto Garolfo – via per Arconate. Ricordo solo di aver sentito le ruote dell'auto salirmi sopra le gambe e di essere caduto a terra” (doc. 11 ctp); AR
6) Vero che in data 21.2.2017 il signor veniva interrogato a.S.I.T. e dichiarava che per motivi di viabilità era stato investito volontariamente da un giova e forse portava un po' di barba, che viaggiava, da solo, a bordo di una autovettura Volkswagen Golf di colore nero e di recente immatricolazione, che si era dato alla fuga (doc. 2 attore);
7) Vero che i Carabinieri acquisivano i tabulati dell'unico varco di uscita da LE con direzione di marcia S.P. 12
- Busto Garolfo per risalire ai veicoli Volkswagen Golf transitati in concomitanza con l'evento e, dalla lettura degli stessi, accertavano che tra i veicoli registrati vi erano solo tre Volkswagen;
8) Vero che dagli accertamenti, effettuati risultava che detti veicoli erano estranei ai fatti, anche per caratteristiche tecniche differenti rispetto a quelle descritte dall'attore (sub doc. 3 attore);
9) Vero che i Carabinieri acquisivano presso il “118” le risultanze dei tabulati dell'utenza telefonica dalla quale era partita la chiamata e apprendevano che l'utenza apparteneva al signor Pt_3
10) Vero che i Carabinieri rintracciavano il signor e lo convocavano presso il Comando per riferire Pt_3 dell'accaduto; AR
11) vero che il signor riferì verbalmente ai Carabinieri di ignorare quanto fosse accaduto al signor negava Pt_3 di aver notato in qu to autovetture in transito sulla provinciale, come da comunicazione di reat .6.2.17 (doc. 3 attore). AR
12) Vero che la signora , fidanzata del signor sentita a S.I.T., dichiarò ai Carabinieri che al momento Tes_1 AR dell'accaduto si trovava, quale unica passeggera sull'auto del signor di ritorno dall'ospedale di LE dove avevano portato la madre del fidanzato 8doc. 3 ctp).
13) Vero che la signora fornì ai Carabinieri la dichiarazione riportata nella relazione che si rammostra (doc. Tes_1 3 ctp);
14) Vero che la signora in merito alla vicenda, rilasciò ai Carabinieri la seguente dichiarazione “All'altezza Tes_1 di Busto Garolfo siamo r ittima di un automobilista che, fin da subito ci ha importunato con atteggiamenti poco consoni, fermandosi improvvisamente, costringendo così lo stesso ad evitare la collisione, accostare poco più
Pt_4 avanti e scendere dal veicolo. Al momento sono rimasta in auto, e preoccupata, ho effettuato una chiamata alla sorella di tale per dirle di raggiungerci al più presto. Quella sera la nebbia era molto
Pt_4 Persona_1 fitta e nonosta ssi , non riuscivo a capire cosa stesse succedendo. Solo qualche istante dopo vedo un lampeggiante arancione e scendo dall'auto. Avvicinandomi capisco che è un veicolo della vigilanza, ma non vedevo nessuno. Poi sento le urla di vedendolo poco dopo steso al suolo con il vigilante che gli prestava
Pt_4 soccorso. L'altra auto era sparita. Inizialmente pensavo che i due avessero avuto una colluttazione fisica, poi lui mi ha detto di essere stato investito dal conducente dell'auto in questione, che subito dopo si è dato alla fuga. A questo punto torno all'auto, la giro e segnalo con le quattro frecce la sua presenza sull'asfalto in modo da evitare altri inconvenienti. Richiamo subito la sorella di che non era ancora giunta sul luogo, per avvertirla dell'accaduto. Sono rimasta
Pt_4
3 fino all'arrivo dei soccorsi. La sottoscritta dichiara inoltre che la stessa testimonianza dei fatti era stata data presso il comando dei carabinieri di LE, un paio di giorni dopo l'accaduto” (doc. 3 attore); AR
15) Vero che nelle immediate vicinanze del signor steso a terra vennero rinvenute tracce di vetri, pezzi di carrozzeria, fanaleria AR
16) Vero che i Sanitari del pronto Soccorso riferivano ai Carabinieri che al momento del ricovero il signor si trovava “in evidente stato di ebbrezza dovuto da alcolemia vinosa” (doc. 3 ctp annotazione di servizio); AR
17) Vero che il signor entito a S.I.T. dai Carabinieri app. e escludeva di avere Persona_2 Persona_3 sospetti su alcuno e di avere avuto alterchi con altri automobilisti (annotazione di servizio 19.2.17 doc. 3 att.); AR
18) Vero che nel corso dell'interrogatorio dei Carabinieri il sig. risultò poco collaborativo ed in evidente stato di ebbrezza e con alito “fortemente vinoso”, come da annotazione di servizio 19.2.17 (doc. 3 att.); AR
19) Vero che al momento dell'intervento del 118 il signor ndossava un giubbotto o delle bretelle catarifrangenti;
20) Vero che il signor si allontanò senza lasciare i propri riferimenti al personale del 118; Pt_3
Si indicano come testimoni:
1) autista del veicolo ambulanza “118”, scheda di missione 26316, presso EU di MO (capp. 9-15- Tes_2 16-19-20);
2) L. soccorritore a bordo del veicolo ambulanza, scheda di missione 26316, presso EU di MO (capp. CP_3 9-15-16-19-20);
3) DI L. soccorritore a bordo del veicolo ambulanza, scheda di missione 26316, presso EU di MO (capp. 9-15-16-19-20);
4) Dott. presso EU di MO (capp. 9-15-16-19-20) ; Persona_4
5) Lgt. presso Nucleo operativo Legione Carabinieri OM di LE(tui i capitoli); Testimone_3 Co
6) App. presso Nucleo operativo Legione Carabinieri OM di LE (tutti i capitoli); Persona_2
7) App.S. presso Nucleo operativo Legione Carabinieri OM di LE (tutti i capitoli) Persona_3
a) Disporre ex artt. 210 e/o 213 c.p.c. l'acquisizione presso la procura della Repubblica del tribunale di Busto Arsizio di copia integrale del fascicolo penale contro ignoti n. P.M. I2017/007757, data prima iscrizione 29/06/2017;
b) disporre ex artt. 210 e/o 213 c.p.c. l'acquisizione presso la Legione Carabinieri “Lombardia” OM di LE, Nucleo Operativo e Radiomobile, di copia integrale del rapporto n. prot. 43/9-2017, completo degli atti di indagine e delle dichiarazioni a S.I.T.
c) Disporre l'acquisizione presso la Centrale operativa dei Carabinieri di Milano e/o la Centrale operativa A.Re.U., delle registrazioni e/o di ogni informazione e documentazione relativa alla richiesta di intervento del 19.2.2017 tra le ore 01.10 e le ore 02.00 in relazione al sinistro avvenuto nel Comune di Busto Garolfo, Strada Provinciale 12 all'altezza di via per Arconate/Europa, nel quale una persona risultava investita.
Si oppone alla richiesta CTU medico-legale da disporsi solo in caso di accertata esistenza dei presupposti per il sorgere di obblighi risarcitori in capo alla convenuta, della dinamica, e volta a determinare e quantificare l'entità delle lesioni riportate dall'attore, quale conseguenza immediata e diretta del sinistro, distinguendo la componente iatrogena, determinando la quota di danno differenziale iatrogeno in relazione a tutte le pretese di danno avanzate dall'attore, tenendo altresì conto dell'incidenza del comportamento dello stesso attore ai sensi dell'art. 1227 I e II co c.c. al fine di
4 consentire al giudice di escludere o ridurre l'obbligo risarcitorio in relazione alle conseguenze di danno che lo stesso avrebbe potuto evitare usando l'ordinaria diligenza”.
Concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione
1. Con atto di citazione ritualmente notificato, conveniva in giudizio dinanzi Pt_4 all'intestato Tribunale deducendo la sua responsabilità civile in ragione del sinistro CP_1 occorso, ai danni dell' 19.02.2017, alle ore 01:30 circa chiedendo il ristoro dei danni patrimoniali e non patiti a causa dell'incidente.
In particolare parte attrice allegava e deduceva:
- che, in data 19.02.2017, alle ore 01.30 circa, stava transitando con il proprio veicolo Opel Pt_4 Mokka targato EZ002DP, sulla S.P. 12 che d porta a Magenta, in compagnia della signora
, quando all'altezza di Busto Garolfo – strada per Arconate, notava un veicolo Persona_5 Volkswagen Golf di colore scuro, che lo precedeva, con i retronebbia accesi;
AR
- che, infastidito da tali luci, il sig. segnalava con i fari il proprio disagio ma il conducente dell'autoveicolo sopra emarginato in a ad effettuare manovre irregolari, alternando frenate ad accelerazioni, sbandando più volte fino ad arrestare la marcia inserendo le quattro frecce;
AR
- che il sig. a quel punto superava tale autoveicolo e arrestava la propria marcia fermandosi poco più avanti, scendendo poi dalla propria autovettura, portandosi a piedi verso la Golf per verificare cosa stesse accadendo, quando improvvisamente, il conducente di tale ultimo veicolo ingranava la marcia e lo investiva;
AR
- che, una volta a terra, il veicolo investitore passava sopra al sig. per poi allontanarsi senza prestare soccorso;
- che sul posto in quel frangente transitava una guardia giurata che allertava immediatamente il 118 sulla cui relazione di primo soccorso viene riportato “Pedone investito da auto in partenza da ferma”; AR
- che, a causa del sinistro sopra descritto, il sig. subiva gravissime lesioni che venivano inizialmente riscontrate dai sanitari dell'ASST Ovest Milanese - Ospedale di LE, presso cui veniva portato da una ambulanza, con diagnosi di “trauma toraco addominale- pelvico con contusione polmonare – frattura pelvica instabile – frattura - lussazione gomito destro – lesione uretra” e dimesso con diagnosi definitiva di “contusione polmonare-frattura- lussazione gomito destro – frattura pelvica ad instabilità meccanica - Verosimile stenosi uretrale postraumatica” (si veda doc. 2); AR
- che, durante la permanenza presso l'Ospedale di LE il sig. sporgeva, altresì, denuncia querela nell'immediatezza del fatto, che ha dato avvio ad un procedimento penale chiuso con archiviazione per mancata identificazione del reo;
- che, tenuto conto della mancata identificazione del veicolo investitore, sussiste la responsabilità
[...] in qualità di impresa designata dal Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada pe CP_5 AR regione Lombardia ex art. 283 cod. ass. private per il ristoro dei danni patiti dal signor
Con comparsa di costituzione e risposta depositata in data 11.06.2024 si costituiva in giudizio CP_1 contestando la fondatezza della pretesa creditoria avanzata da parte attrice stante la carenza dei
[...] pposti dell'invocato art. 283, comma 1, lettera a) cod. ass. private e chiedendone l'integrale rigetto.
5 La causa veniva istruita con l'acquisizione dei documenti prodotti e l'assunzione delle prove orali.
Con Ordinanza del 2.4.2025, la causa, ritenuta matura per la decisione, veniva rinviata per la precisazione delle conclusioni e discussione orale all'udienza del giorno 29.4.2025 ex art. 281 sexies c.p.c.. A seguito della discussione orale, questo Giudice riservava la decisione ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 281 sexies c.p.c..
2. Preliminarmente, in merito alle istanze istruttorie reiterate da parte convenuta in sede di precisazione delle conclusioni, si ritiene di dover ribadire le argomentazioni di cui all'Ordinanza del 5.11.2024 atteso che parte convenuta non ha dedotto ragioni sopravvenute tali da giustificarne la modifica e/o la revoca anche solo parziale delle stesse;
parimenti, con riguardo alla richiesta c.t.u. medico-legale reiterata da parte attrice in sede di precisazione delle conclusioni, deve ritenersi le istanze istruttorie reiterate risultano superflue alla luce della documentazione in atti e anche delle motivazioni che di seguito saranno esposte.
3. Quanto alla domanda formulata dall'attore, giova preliminarmente rilevare quanto segue.
3.1. Avuto riguardo alla qualificazione della domanda svolta dall'attore, deve rilevarsi che la stessa è sussumibile nel disposto normativo di cui all'art. 283 cod. ass. private laddove parte attrice allega di essere stata coinvolta in un sinistro stradale cagionato da veicolo non identificato deducendo, conseguentemente, la responsabilità della compagnia quale impresa CP_1 designata dal Fondo di Garanzia per le vittime della strada.
In tema di intervento del Fondo di garanzia per le vittime della strada (ex art. 283, comma 1, lett. a), del d.lgs. n. 209 del 2005) al fine di garantire il risarcimento dei danni causati dalla circolazione dei veicoli soggetti ad obbligo assicurativo nei casi di sinistro cagionato da veicolo non identificato, la giurisprudenza di legittimità ha ripetutamente affermato che spetta al danneggiato, per regola generale, l'onere di provare il fatto generatore del danno (che il sinistro è stato cagionato dal veicolo non identificato) e, cioè, dimostrare le modalità del sinistro stesso e la sua attribuibilità alla condotta dolosa o colposa, esclusiva o concorrente, del conducente dell'altro mezzo e, inoltre, che tale veicolo è rimasto sconosciuto (cfr. Cass. civ. 10540/2023).
3.2. Ebbene, nel caso di specie, parte attrice, quanto all'onere probatorio in punto an debeatur, ha dedotto prove orali assunte dinanzi a questo Giudice, le quali, tuttavia, per i motivi che verranno esposti di seguito, non possono ritenersi sufficienti ai fini dell'assolvimento dell'onere della prova posto a carico di parte attrice.
All'udienza del 01.04.2025 sono stati escussi i testi e I predetti testi Persona_5 Testimone_4 hanno dichiarato quanto segue.
La teste , in risposta ai capitoli ammessi, formulati in atti, ha dichiarato: “ero presente il Persona_5 giorno del sinistro, io mi trovavo nell'auto di era una Opel, tipo mini suv, tipo una Dacia Stepaway, la Pt_4 macchina era nera, io mi trovavo seduta davan passeggero, era il 19.02.2017, ricordo fosse il 2017 perché nel 2019 non eravamo in rapporti stretti e non ci vedevamo tanto spesso;
stavamo rientrando a casa sua a Boffalora Ticino, eravamo andati all'ospedale di LE per portare sua mamma e poi stavamo rincasando. Eravamo sulla strada statale che porta a Boffalora da LE, era la una/una e mezza di notte;
non ricordo la presenza di luci sulla strada, non è una strada che faccio abitualmente, vi era una nebbia fittissima. Penso che la strada fosse a doppio senso, forse c'era qualcosa in mezzo, uno spartitraffico, no, era a doppio senso perché poi abbiamo girato;
non ricordo se fosse a doppio senso, noi poi ci siamo fermati a destra […] c'era un auto dietro di noi che faceva gli abbaglianti e continuava a suonare il clacson e lì c'era uno svincolo verso destra, la macchina ci ha superato, ci ha tagliato la strada per collocarsi più avanti sul lato destro e poi ha fatto come una inversione, non credo che si sia mai fermata;
la
6 macchina ci ha costretto a girare a destra in questa via, mentre noi volevamo proseguire dritto, questa macchina era tipo una berlina, tipo un Golf o una Fiesta, era nera, la macchina è entrata in questa strada, mi ricordo che fosse come accanto a noi, poi non l'ho più vista perché ha come fatto una inversione, come a voler tornare indietro, noi poi ci siamo accostati, si è fermato ed è sceso, io a questo punto ho chiamato la sorella di che stava percorrendo la
Pt_4 Pt_4 stessa str ché volevo dirle di venire perché mi sono spaventata. Io poi la macchin ho più vista. Ho un vago ricordo che su quella macchina vi fossero due persone, ma non ne sono certa, quando si sono accostati alla nostra macchina non hanno parlato con noi. Qualche gesto c'è stato sia da parte di che da parte di quel conducente, le
Pt_4 parole non me le ricordo. Ho cercato di calmare era spaventato, più che agitato, questo conducente faceva come
Pt_4 delle imprecazioni verso la nostra macchina, fac e il dito medio;
io dicevo a di lasciare perdere. Il mio
Pt_4 compagno ha fermato la macchina in questa svolta a destra, a duecento metri dall'incrocio, è sceso dalla macchina per cercare di parlare con queste persone e di rincorrere le persone, io come detto chiamo la sorella, io poi non lo vedevo tornare, a quel punto sono scesa dalla macchina con la torcia del cellulare poi vedo dei lampeggianti della macchina della sicurezza, una macchina che passava di lì probabilmente, e ho sentito delle urla che chiamavano il mio nome e ho visto steso a terra. Ho poi visto un signore che era già giù dalla macchina e ha chiamato i soccorsi. Io gli ho
Pt_4 chiest ra successo e lui ha risposto “non lo so, ho già chiamato l'ambulanza […] a.d.r.: su richiesta dell'avv. di parte attrice: “può meglio riferire la manovra compiuta da questa macchina?”, il teste dichiara: “l'auto ci ha superato, ci ha costretto a svoltare a destra, si è accostata, si è fermata davanti, no mi scusi non si è fermata ma si è posizionata davanti a noi e poi ha svoltato per fare l'inversione a U e tornare indietro;
poi io non l'ho più vista, non so se si è fermata più avanti”.
Il teste in risposta ai capitoli ammessi, formulati in atti, ha dichiarato: “io passavo di Testimone_4 là, io ero do, di solito di notte faccio ispezioni, ero forse a San Giorgio sul LE, andavo verso LE;
era inverno, ricordo che c'era molta nebbia quella notte, non ricordo la data. Ero a bordo della mia auto di servizio, non ricorso se ero con una Fiesta o una Punto […] arrivavo a destra alla rotonda, avevo il finestrino un po' aperto, ho sentito un lamento di una persona che cercava aiuto, mi sono fermato in mezzo alla strada, c'era una persona a terra sulla destra rispetto a me, ma era comunque sull'asfalto, sulla carreggiata, era sdraiato a terra perché aveva preso una bella botta, io ho chiamato i soccorsi;
[…] ho chiesto a lui come stava, poi si sono fermate due persone che passavano da lì in macchina, non è arrivato nessuno lì a piedi, dopo che ho chiamato l'ambulanza, è arrivata l'ambulanza; ricordo che dopo lui mi ha detto che c'era la sua ragazza in macchina, che è arrivata quasi subito, dopo un po', poi sono arrivate altre due persone forse parenti;
la macchina dell'attore era più avanti, ma non la ricordo, c'era nebbia;
lui mi ha detto che era stato investito da dei ragazzi, aveva avuto una discussione, che lui era sceso dalla macchina e questi ragazzi lo avevano investito […]” (v. verbale d'udienza del 01.04.2025).
Preliminarmente, con efficacia dirimente rispetto all'azione qui proposta, deve rilevarsi che parte attrice non ha fornito la prova – stringente nell'ipotesi di cui all'art. 283, comma I, lett. a) cod. ass. private – delle modalità di accadimento del sinistro e dell'effettivo coinvolgimento di un veicolo che è risultato, non per colpa del danneggiato, non identificato: ed infatti, nessuno dei testi escussi ha AR visto la dinamica del sinistro, né ha visto se il signor è stato effettivamente investito da un veicolo.
I testi hanno entrambi dichiarato di averlo trovato direttamente a terra successivamente alla caduta/urto/investimento.
Del resto sono le stesse allegazioni attoree a risultare, a tratti, confuse: la difesa attorea ha, infatti, allegato che, in un primo momento, l'attore aveva dichiarato, nell'immediatezza dei fatti, “Sono stato investito da un'autovettura di cui sconosco qualsiasi dettaglio, nella zona vi era una fitta nebbia con visibilità pessima, al momento dell'incidente mi trovavo (mi trovavo) nel Comune di Busto Garolfo – via per Arconate. Ricordo solo di aver sentito le ruote dell'auto salirmi sopra le gambe e di essere caduto a terra” (v. doc. 3, fasc. att.); successivamente, in data 21.2.2017, l'attore, sentito a S.I.T., aveva riferito circostanze differenti in
7 merito al sinistro, precisando che, per motivi di viabilità, era stato investito volontariamente da un giovane, che forse portava un po' di barba, che viaggiava, da solo, a bordo di una autovettura Volkswagen Golf di colore nero e di recente immatricolazione, che si era dato alla fuga (v. doc. 3, fasc. att.). Ancora, l'attore, nella denuncia-querela sporta nella stessa data, aveva dichiarato che, giunto nei pressi del comune di Busto Garolfo (MI), visto che l'autovettura che lo precedeva aveva il faro retronebbia acceso che dava fastidio, “gli abbagliavo” ed allora il conducente “iniziava ad effettuare delle manovre diversive frenando più volte e aumentando di tanto in tanto la velocità cambiando anche direzione. Raggiunto lo svincolo per Arconate il conducente della Golf metteva le quattro frecce indicava al sottoscritto di fermarmi ed io, pertanto, dopo averlo superato mi fermavo poco più avanti e scendevo dal mezzo portandomi verso la Golf per parlare con il conducente. Raggiunta detta autovettura l'autista ingranava la marcia e mi investiva con la parte anteriore sinistra e si allontanava. Preciso che una volta a terra lo stesso mi passava sopra senza nemmeno cercare di evitare che questo accadesse. Non ricordo in quale direzione si sia allontanato in quanto sono rimasto a terra dolorante. Faccio presente che la mia ragazza è rimasta in macchina ed è scesa solo dopo che io sono stato investito. Del dopo ricordo poco e non so dire altro se non che si è fermata una guardia giurata ed altri automobilisti in transito” (v. doc. 3, fasc. att.).
Gli agenti intervenuti avevano peraltro effettuato delle verifiche, acquisendo i tabulati dell'unico varco di uscita da LE con direzione di marcia S.P. 12 - Busto Garolfo per risalire ai veicoli Volkswagen Golf transitati in concomitanza con l'evento e, dalla lettura degli stessi, avevano accertato che tra i veicoli registrati vi erano solo tre Volkswagen;
esperiti, successivamente, gli accertamenti del caso, era emerso che detti veicoli erano estranei ai fatti, anche per caratteristiche tecniche differenti rispetto a quelle descritte dall'attore.
Ferme le incongruenze sopra rilevate e pur nutrendosi dubbi sulla verosimiglianza del sinistro come allegato, deve in ogni caso ritenersi che parte attrice non ha comunque fornito alcun elemento di prova a sostegno del fatto storico e, dunque, della pretesa creditoria.
A nulla rileva, in senso inverso, la dichiarazione della teste che ha dichiarato di avere Persona_5 visto il veicolo affiancare quello a bordo del quale ella si trovava in quanto la teste medesima ha successivamente riferito “poi non l'ho più vista perché ha come fatto una inversione” (v. verbale d'udienza del 1.4.2025), dunque il mezzo ben potrebbe essersi successivamente allontanato.
Ancora, giova rilevare, come si evince dalla documentazione in atti (v. doc. 3, fasc. att.), che il signor AR
al momento dell'ingresso in P.S., fosse in stato di ebbrezza e dunque, verosimilmente, in stato di sa lucidità, ne consegue che il sinistro ben potrebbe essersi verificato per qualsiasi causa, non essendo stato dimostrato che la caduta a terra dell'attore sia stata determinata dall'investimento da parte di un veicolo rimasto ignoto.
Del resto, stante l'assenza di illuminazione pubblica e la presenza di nebbia fitta, il comportamento dell'attore, privo peraltro di abbigliamento riflettente, che deambulava, come allegato, sulla carreggiata destinata alla circolazione dei veicoli, senza apporre alcuna segnalazione di pericolo, alla ricerca di un presunto veicolo che lo avrebbe “infastidito” per manovre irregolari e fendinebbia accesi, deve qualificarsi, in ogni caso, in termini di condotta imprudente e pericolosa e idonea, in difetto di prova contraria, a costituire causa esclusiva dell'evento e delle conseguenze lesive dedotte.
3.3. Alla luce delle superiori considerazioni, la domanda attorea non può, dunque, trovare accoglimento e deve essere rigettata.
4. Quanto al profilo delle spese di lite, le stesse seguono il principio della soccombenza e, pertanto, sono liquidate ex D.M. 55/2014 e succ. modifiche (tenuto conto dell'art. 6 del D.M. 147/2022 che ne limita l'applicazione alle sole prestazioni professionali esaurite successivamente alla
8 sua entrata in vigore) come in dispositivo, tenuto conto dei criteri ivi indicati, in particolare del valore della causa, dell'attività difensiva effettivamente svolta (fase decisionale limitata alla discussione orale ex art. 281 sexies c.p.c. che giustifica l'applicazione dei valori minimi), questioni giuridiche e di fatto trattate, con riconoscimento dell'importo richiesto con nota spese depositata ex art. 75 disp. att. c.p.c. dalla difesa di Controparte_1
P.Q.M.
Il Tribunale di Milano, sezione decima civile, definitivamente pronunciando nella causa civile di cui in epigrafe, ogni diversa istanza, difesa, eccezione e deduzione disattesa, così provvede:
- rigetta la domanda formulata dall'attore nei confronti di quale impresa Pt_4 CP_1 designata dal Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada;
- condanna a rifondere ad quale impresa designata dal Fondo di Pt_4 CP_1
Garanzia per ella Strada, le sp he sono liquidate in Euro 22.457,00 per compensi, oltre spese generali, C.P.A. e I.V.A. come per legge.
Milano, 25 giugno 2025
Il Giudice
dott. Annamaria Salerno
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