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Sentenza 14 gennaio 2025
Sentenza 14 gennaio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Brindisi, sentenza 14/01/2025, n. 25 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Brindisi |
| Numero : | 25 |
| Data del deposito : | 14 gennaio 2025 |
Testo completo
Tribunale Ordinario di Brindisi
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale di Brindisi, in composizione monocratica, nella persona della dott.ssa Gabriella
Puzzovio, in funzione di giudice del lavoro, ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella causa discussa all'odierna udienza, promossa da:
, Parte_1
Con l'avv. BAGNULO MARZIA
Ricorrente
E
, Controparte_1 con l'avv. VETRI ALESSANDRA e MATTIA MARCELLA
Resistente
Oggetto: Prestazione: indennita - rendita vitalizia o equivalente - altre ipotesi CP_2
MOTIVI DELLA DECISIONE IN FATTO E IN DIRITTO Nell'ambito del presente giudizio l'istante ha depositato ricorso per accertamento tecnico preventivo chiedendo il riconoscimento del requisito sanitario ivi indicato e, in particolare, la sussistenza di una condizione di invalidità utile alla concessione dell'assegno ordinario di invalidità assumendo di essere affetto da gravi ed inemendabili malattie tali da determinare una riduzione a meno di un terzo della sua capacità di lavoro (ex art. 1 L. 222/84).
Espletate le attività tecniche necessarie alla verifica della sussistenza dei requisiti legittimanti il riconoscimento di tale prestazione, il consulente incaricato ne ha escluso la sussistenza. Quindi, assegnato il termine per la formulazione delle dichiarazioni di contestazione delle conclusioni raggiunte dal Consulente tecnico d'Ufficio, il ricorrente ha fatto pervenire la propria dichiarazione di dissenso cui ha fatto seguito il deposito del ricorso.
Si è costituito l' che, ricostruiti gli aspetti problematici connessi alla seconda Controparte_3
fase del giudizio di opposizione con riferimento alle attività consentite e quelle precluse, ha contestato la fondatezza della richiesta, insistendo per il rigetto. Istruita la causa con il rinnovo della ctu, all'udienza odierna, all'esito della camera di consiglio, il Giudice decideva come da dispositivo, con sentenza recante contestuale motivazione.
***
La domanda attrice è infondata e deve esser rigettata per le ragioni di seguito esposte con assorbimento di qualsivoglia eccezione anche di carattere preliminare.
Le censure sollevate dall'istante avverso le conclusioni del ctu (tese a contestare la non corretta valutazione del grado di invalidità attribuito in considerazione della gravità delle patologie riscontrate), infatti, non risultano fondate.
Tanto emerge alla luce delle risultanze del procedimento di atp e di opposizione ad atp che complessivamente offrono elementi sufficienti e determinanti ai fini della decisione.
Il ctu nominato in fase di merito, infatti, dott.ssa con motivazioni rese in forza Persona_1
di ragionamento logico immune da vizi e censure, da cui lo scrivente magistrato ritiene di non doversi discostare, ha accuratamente valutato il complesso di patologie accertate, giungendo ad escludere la sussistenza dei presupposti per il riconoscimento del requisito sanitario.
Le conclusioni cui giunge il C.T.U. risultano frutto di ineccepibili accertamenti diagnostici e coerenti con i risultati degli stessi (esami specialistici ed esame obiettivo), sorrette da corretta e congrua motivazione ed immuni da vizi logici, sicché possono senz'altro condividersi dovendosi ovviamente rimarcare che “nelle controversie in materia di prestazioni previdenziali o, come nella specie, assistenziali - relative al requisito sanitario per l'accesso alle prestazioni (lo stato invalidante, appunto) - la consulenza tecnica d'ufficio integra, per relationem ... ... la motivazione in fatto della sentenza impugnata - che la richiami, a sostegno dell'accertamento di detto requisito - con la conseguenza che - secondo la giurisprudenza di questa Corte ... ... - il giudice, in tale caso, è dispensato da qualsiasi motivazione ulteriore, e l'accertamento dello stesso requisito può essere sindacato, in sede di legittimità, soltanto sotto il profilo del vizio di motivazione (art. 360 c.p.c., n. 5) - con onere, per il ricorrente, di denunciare specificamente lacune obiettive o logiche contraddizioni della motivazione (anche per relationem) - mentre risulta inammissibile la mera prospettazione - sia pure motivata - del dissenso del ricorrente rispetto alle conclusioni del consulente, condivise dalla sentenza”: così, in motivazione, Cass.
Lav. 27 luglio 2006 n° 17178, la quale a sua volta richiama le sentenze nn° 125/2003, 12466,
3492/2002, 3557, 9300/2004, 10668/2005, nonché la n° 9929/94. Tanto, evidentemente, come nella specie, ove le contrarie argomentazioni delle parti ovvero i vizi e le omissioni rilevate non sono tali da condurre ad una decisione diversa da quella adottata (cfr. anche Cass. Sez. III, 30 aprile 2009 n° 10123). In particolare, il Ctu ha accertato che le patologie riscontrate non possono ritenersi tali da determinare il riconoscimento di quanto richiesto così come ampiamente argomentato nella perizia resa - alla quale integralmente si rimanda, dacché alquanto articolata e complessa - riportandosene qui, per brevità, le sole conclusioni: “Dalla disamina della documentazione medica visionata e dalle risultanze degli accertamenti eseguiti, è possibile rispondere con parere motivato ai quesiti posti dalla S.V. Ill.ma.
Il sig. di anni 50, risulta affetto dalle seguenti patologie: Parte_1
• Depressione maggiore, episodio ricorrente in attuale sufficiente compenso psicoterapico continuativo ed a media incidenza funzionale;
• Pregresso Linfoma di Hodgkin a grado non invalidante.
Le suddette patologie, per le motivazioni in dettaglio sopra descritte, non sono tali da determinare per il ricorrente una permanente riduzione a meno di un terzo della capacità di lavoro in occupazioni confacenti alle sue attitudini, con conseguente mancato riconoscimento dei requisiti sanitari previsti per l'assegno ordinario di invalidità (art. 1 della legge 12/6/1984
n. 222).”
Avverso la relazione peritale, inviata pure in bozza alle parti in data 26.10.2024, perveniva il solo
CP_ parere concorde dei sanitari dell' ed il Ctu rendeva la propria consulenza definitiva confermandone in toto contenuto e conclusioni.
Tanto premesso, il Tribunale ritiene che non ricorrano i presupposti per modificare l'esito delle conclusioni del ctu avendo lo stesso logicamente risposto ad ogni osservazione con asserzioni logiche e immuni da vizi e censure (pienamente condivise dal Tribunale) ed avendo valutato la situazione clinica globale del paziente tenendo conto di ogni patologia riscontrata.
Le spese di lite vista la dichiarazione di cui all'art. 152 disp. att. cpc devono esser dichiarate irripetibili. CP_ Spese di ctu a carico di
P.T.M. definitivamente pronunciando, così provvede:
a)- rigetta il ricorso.
b)- spese di lite irripetibili.
CP_ c)- Spese di ctu a carico dell'
Brindisi, 14.01.2025
IL Giudice
(dr.ssa Gabriella Puzzovio)